A due anni esatti dalla sua ultima partita ufficiale, Simone Zaza è ancora svincolato e la sua carriera sembra aver trovato un punto di stasi. L’ultima esperienza dell’attaccante nativo di Policoro, al Torino, non è stata all’altezza delle aspettative con 20 gol e 9 assist in 102 presenze spalmate in quattro anni.
Prima di passare al Torino, Zaza aveva tentato la via dell’estero approdando al West Ham, ma senza lasciare il segno. Per lui, appena 11 partite disputate senza segnare né fornire assist nell’arco di sei mesi (dall’estate del 2016 a gennaio del 2017).

L’esultanza di Zaza dopo il gol decisivo nel match vinto 1-0 dalla Juventus contro il Napoli il 13 febbraio 2016. (Fonte: Goal.com).
Il destino di Zaza cambia parzialmente con il trasferimento al Valencia, dove vive un’annata e mezzo di successo. L’attaccante italiano fa registrare 19 reti e 6 assist in 59 presenze, di cui 13 gol in 33 partite durante la stagione 2017-2018. Questo breve periodo di fulgore al Valencia sembra promettente nell’ottica di un rilancio ad alti livelli. La sua forma e il suo impatto sul campo, tuttavia, si sono da allora appannati. Zaza ha militato, tra le altre, anche alla Juventus.
Nonostante non fosse un elemento imprescindibile per il tecnico Massimiliano Allegri, Zaza riesce ritagliarsi spazio con 8 reti in 24 gare. Tuttavia, è soprattutto per un momento epico che rimane impresso nella storia della Juventus. Il 13 febbraio 2016, in una partita cruciale contro il Napoli, l’ex Sassuolo segna il gol decisivo allo scadere con un sinistro da fuori area.
Il gol regala tre punti preziosissimi alla Juventus, che fino a quel momento si trovava al secondo posto e a fine anno festeggerà la vittoria dello Scudetto. Prima di affermarsi come un attaccante di rilievo in Serie A, Simone Zaza si era messo in mostra con l’Ascoli, segnando 18 gol in 35 partite in Serie B nel 2012-2013.
L’anno dopo si trasferisce al Sassuolo, con cui sigla 9 gol al suo primo anno in Serie A. Queste prestazioni convincenti gli garantiscono un posto in Nazionale. Sotto la guida di Antonio Conte, Zaza fa il suo debutto il 4 settembre 2014, in un’amichevole vinta 2-0 contro l’Olanda. Con l’Italia, il classe ‘91 ha totalizzato soli 2 gol in 18 presenze tra il 2014 e il 2018.
La sua partecipazione agli Europei 2016 è stata un momento particolarmente difficile. Il rigore sbagliato nei quarti di finale contro la Germania, infatti, ha avuto un impatto significativo sulla sua reputazione. A due anni esatti dalla sua ultima partita ufficiale, un ko per 1-0 del Torino sul campo del Genoa in campionato, Simone Zaza è ancora ufficialmente in attività. Nonostante ciò, il giocatore è senza squadra dall’inizio della stagione 2022-2023, dopo la risoluzione anticipata del contratto col Toro.
Nonostante i tanti problemi fisici che lo hanno limitato nel corso della carriera, Zaza ha dimostrato di essere un attaccante di tutto rispetto e potrebbe ancora essere una risorsa preziosa per molte squadre alla ricerca di un attaccante esperto. Tra le squadre che potrebbero trarre beneficio dall’esperienza di Zaza ci sono quelle coinvolte nella lotta per non retrocedere. La Salernitana, ad esempio, ha dovuto fare a meno di Boulaye Dia per gran parte della stagione, e il 32enne potrebbe essere una soluzione utile per colmare quel vuoto.

Simone Zaza con la maglia del Torino, con cui ha giocato la sua ultima gara il 18 marzo 2022. (Fonte: Goal.com).
Anche in Serie B, tra i club che lottano per la promozione, non mancano squadre che potrebbero beneficiare del contributo di Zaza nel finale di stagione. Tra queste, il Bari del direttore sportivo Ciro Polito, che ha spesso manifestato interesse per l’attaccante di Policoro, senza successo. Nel frattempo, Zaza sembra aver trovato stabilità nella sua vita personale. L’ex Juve è tornato a vivere nei luoghi della sua infanzia, a Metaponto, insieme alla compagna, la modella brasiliana Angelica Erthal, con cui ha avuto un figlio.
L’ultimo post sul suo account Instagram ufficiale risale al 4 giugno 2021 ed è difficile capire se ci sarà spazio per un capitolo finale nel calcio. Se Zaza decidesse di porre fine alla sua carriera, non sarebbe un caso isolato nel panorama del calcio italiano. Un esempio recente è quello del campione del mondo Vincenzo Iaquinta, che nel 2012 tornò alla Juventus dal Cesena. Finito ai margini del progetto di Conte, annunciò il ritiro dal calcio giocato soltanto due anni dopo.
Fonte foto in evidenza: Eurosport
Dennis Izzo
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Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.
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