Se è un sogno, non svegliateci. Se è una favola, ecco il lieto fine: la Meta Catania è campione d’Italia per la prima volta nella sua storia. La formazione etnea, al termine di una gara 3 pazza ed emozionante, conclusasi ai tempi supplementari, batte in trasferta il Napoli Futsal aggiudicandosi il proprio primo Scudetto del campionato di Serie A di calcio a 5.
Dopo la sconfitta in gara 1 per 5-3, per la Meta Catania erano spuntati fuori i fantasmi delle Finals perse contro l’Italservice Pesaro nella stagione 2020/2021. Gli stessi fantasmi e le stesse paure scacciate via con coraggio e determinazione. Con forza sia fisica che mentale. Con le vittorie prima in gara 2 e, poi, in gara 3. Ma se nella seconda partita delle finali Scudetto i ragazzi allenati dal coach spagnolo Juanra si sono fatti trasportare dal caloroso pubblico del PalaCatania, nella terza e decisiva partita della serie contro il Napoli Futsal, la formazione rossazzurra ha dimostrato tutta la propria caparbietà lottando e vincendo anche lontano da casa.
Difficile descrivere gara 3 delle Finals Scudetto se non etichettandola come pazza ed emozionante. Ricca di gol, rimonte, contro rimonte e colpi di scena. Ma andiamo per ordine e partiamo dalla rete della Meta Catania che ha sbloccato la partita, al quinto minuto di gioco, con Luis Turmena che pesca perfettamente in area di rigore il compagno di squadra Giovanni Pulvirenti che deposita in porta un facile tap-in.
Colpito a freddo dal vantaggio catanese, il Napoli Futsal comincia a rendersi più volte pericoloso dalle parti del portiere etneo Joao Timm. Quest’ultimo, però, non può niente nei cinque pirotecnici minuti finali del primo tempo, quando la compagine partenopea mette a segno tre reti in sequenza. Prima Mancuso, poi De Luca e, infine, Bolo firmano le reti che mandano le squadre all’intervallo per 3-1 a favore dei padroni di casa.
Il sogno del tricolore sembrava essere sfumato dopo una sola frazione di gioco. Ancor di più, quando a inizio ripresa, il Napoli Futsal riesce ad annientare ogni attacco avversario. Nessuno, però, neanche i partenopei, avevano fatto i conti con lo strapotere fisico e qualitativo di Anderson. L’attaccante brasiliano della Meta Catania, con un’azione degna del miglior Adriano dell’Inter, spezza in due la difesa napoletana e scaraventa in rete un missile terra-aria che riapre i conti.
Ripresa fiducia e speranza, nel giro di sessanta secondi, gli etnei ribaltano clamorosamente il risultato. Prima, con un sinistro piazzato di Michele Podda (che non può neanche esultare per i forti crampi) e, poi, con un tap-in da distanza ravvicinata del pilastro difensivo Bocao che deposita il momentaneo 3-4 a favore della Meta. Tuttavia, neanche il tempo di capire che il Catania era passato in vantaggio, che il Napoli Futsal pareggia immediatamente con Ercolessi che sigla il 4-4 con cui terminano i tempi regolamentari.
Si arriva così ai tempi supplementari segnati dalla stanchezza e dai continui cambi per cercare di far rifiatare tutti e mantenere la lucidità. Dopo un primo tempo chiuso senza reti, nella ripresa, arrivano le due reti di Giovanni Pulvirenti. L’attaccante siciliano, con un’incredibile tripletta, dimostra una volta per tutte perché viene soprannominato “Provvidenza”. Per lui, solo gol pesantissimi, come quelli che permettono alla Meta Catania di imporsi per 4-6. Che permettono alla Meta Catania di entrare nella storia conquistando e alzando, nel palazzetto di Aversa, il proprio primo storico Scudetto.
Quella che ha portato la Meta Catania al primo storico Scudetto, è una vittoria di tutti. Del presidente Enrico Musumeci che lavora, ogni anno, per offrire al pubblico catanese una squadra degna di nota. Dell’allenatore Juanra che ha condotto i propri ragazzi a un trionfo che non sarà mai dimenticato ai piedi dell’Etna. Del capitano Carmelo Musumeci che, a testa alta, ha sempre guidato i propri compagni in campo. Di Giovanni Pulvirenti, il Filippo Inzaghi del Futsal, che ha scritto su questo titolo il proprio nome a caratteri cubitali. Della formazione rossazzurra tutta che, fino all’ultimo decisivo atto di questa stagione, si è dimostrata una vera e propria Squadra con la S maiuscola. Infine, della città di Catania che con orgoglio e passione non ha mai fatto mancare il proprio supporto alla squadra che, da ieri sera in poi, possiamo chiamare campione d’Italia in carica. Il capoluogo etneo, almeno per una stagione, è il nuovo regno italiano del calcio a 5!
Fonte Foto in Evidenza: Meta Catania (Instagram)
Giuseppe Rosario Tosto
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