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Talento, istinto e cuore: il lungo viaggio di Belinelli tra Italia e NBA
21 Agosto 2025
Basket

Talento, istinto e cuore: il lungo viaggio di Belinelli tra Italia e NBA

Home » Voci di Sport » Basket » Talento, istinto e cuore: il lungo viaggio di Belinelli tra Italia e NBA

Pochi giorni fa, Marco Belinelli ha annunciato ufficialmente il ritiro dal basket professionistico dopo oltre vent’anni di carriera con un toccante video sui social. A una settimana dall’inizio di EuroBasket 2025, l’Italia saluta uno dei migliori giocatori della sua storia, nonché il primo (e finora unico) italiano capace di conquistare un titolo NBA. 39 anni compiuti lo scorso 25 marzo, il nativo di San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna, ha scritto una pagina indelebile nella storia del basket italiano.

Belinelli

Marco Belinelli con Gregg Popovich, suo allenatore ai San Antonio Spurs dal 2013 al 2015 e dal 2018 al 2020. (Fonte: Eurosport).

Dall’Italia all’NBA, la cavalcata di Belinelli

Nel 2002, a soli sedici anni, debutta tra i professionisti con la Virtus Bologna, con cui vince la Coppa Italia. Dopo quattro stagioni tra le file della Fortitudo Bologna, con cui nel 2005 vince lo Scudetto e la Supercoppa italiana, nel 2007 sbarca in NBA, venendo selezionato con la diciottesima scelta al primo giro dai Golden State Warriors. Nei tredici anni trascorsi nella lega a stelle e strisce ha indossato le maglie di nove squadre: Golden State Warriors, Toronto Raptors, New Orleans Hornets, Chicago Bulls, San Antonio Spurs, Sacramento Kings, Charlotte Hornets, Atlanta Hawks, Philadelphia Sixers e nuovamente Spurs.

L’apice della sua carriera in NBA è rappresentato dalla stagione 2013-2014, in cui vince l’anello con i San Antonio Spurs di Gregg Popovich, al fianco di leggende come Tim Duncan, Tony Parker, Manu Ginóbili e Kawhi Leonard. Gli Speroni battono con un netto 4-1 i Miami Heat di LeBron James, Dwyane Wade e Chris Bosh, riscattando la beffarda sconfitta in sette gare dell’anno precedente.

Marco Belinelli nel corso del Three-point Contest vinto all’All-Star Weekend 2014 a New Orleans. (Fonte: ESPN).

2014, un anno d’oro per Belinelli

In quella stagione, il classe ’86 diventa anche il primo giocatore italiano a vincere la gara del tiro da tre punti all’All-Star Weekend a New Orleans, battendo i vari Stephen Curry, Damian Lillard, Kyrie Irving e Bradley Beal e confermandosi un tiratore letale. In NBA ha collezionato 925 presenze, con medie di 9.7 punti, 2.1 rimbalzi e 1.7 assist col 42% dal campo, il 38% da dietro l’arco e l’85% dalla lunetta in 860 partite in regular season e di 8.5 punti, 2.1 rimbalzi e 1.4 assist col 42% al tiro, il 38% da tre e l’89% ai liberi in 65 gare ai playoff.

Il suo stile tecnico, il rilascio rapido e la capacità di incidere uscendo dalla panchina lo hanno reso uno dei role player più rispettati e apprezzati della lega. Nel 2014, in occasione della premiazione dei San Antonio Spurs campioni NBA alla Casa Bianca, l’allora presidente degli Stati Uniti Barack Obama, gran tifoso dei Chicago Bulls, elogia Belinelli dichiarando: “Manca tanto a noi dei Bulls”, avendo il classe ’86 lasciato un ottimo ricordo a Chicago.

Belinelli

Marco Belinelli con la maglia della Virtus Bologna, con cui ha disputato sette stagioni in totale. (Fonte: Vogue Italia).

Il ritorno a casa alla Virtus Bologna

Nella sua ultima gara con la maglia dei Bulls, infatti, Belinelli sigla ben 24 punti (top scorer a pari merito con Joakim Noah) in gara-7 del primo turno dei playoff contro i Brooklyn Nets, contribuendo al successo per 99-93 dei suoi. Inoltre, recentemente Jaylen Brown, stella dei Boston Celtics, ha definito l’italiano “il giocatore più difficile da marcare” tra quelli affrontati in carriera. “Ogni volta che ci giocavo contro mi faceva impazzire, era sempre in movimento.”, le parole dell’MVP delle Finals 2024.

Nel 2020, chiuso definitivamente il capitolo NBA dopo tredici anni, Belinelli torna alla Virtus Bologna, il club dove era esploso da giovanissimo. Nonostante l’età, diventa subito leader e uomo simbolo della squadra, mettendo in bacheca due Scudetti (2020-2021 e 2024-2025), tre Supercoppe italiane consecutive (2020-2021, 2021-2022 e 2022-2023), un’EuroCup (2021-2022) e un MVP del campionato italiano (2023-2024).

Belinelli al tiro nella gara degli ottavi di EuroBasket 2017 vinta 70-57 contro la Finlandia, anche grazie ai suoi 22 punti. (Fonte: Italbasket).

Belinelli e la rinascita dell’Italia

Anche nelle ultime stagioni, segnate da infortuni e da un ruolo sempre più da guida morale, Belinelli ha saputo lasciare il segno. I suoi punti decisivi, le triple nei momenti chiave e l’esempio quotidiano negli allenamenti hanno forgiato una nuova generazione di talenti bianconeri. Con la maglia della Nazionale italiana, Belinelli ha disputato cinque Europei e due Mondiali, segnando 2258 punti in 154 partite (14.6 di media).

Numeri che lo rendono il quarto miglior marcatore nella storia dell’Italia, dietro soltanto a nomi del calibro di Antonello Riva, Dino Meneghin e Renato Villalta. Pur non avendo mai conquistato una medaglia con la Nazionale, il suo ruolo è stato fondamentale per riportare entusiasmo e competitività al basket italiano a livello internazionale. In un’epoca in cui il basket è sempre più un fenomeno di portata globale, Belinelli è stato, con Danilo Gallinari, il volto internazionale dell’Italia, portando con sé non solo talento, ma anche e soprattutto professionalità, carisma e dedizione assoluta.

Belinelli

Belinelli esulta nel match vinto 89-82 dall’Italia contro la Germania a EuroBasket 2015. (Fonte: Eurosport).

Le imprese di Belinelli a EuroBasket

Il suo ritiro chiude un capitolo glorioso, ma il suo esempio resterà una bussola per i talenti azzurri cresciuti ammirando le sue prodezze e la sua appassionante parabola e che tra pochi giorni cominceranno il proprio percorso ad EuroBasket 2025 con un solo obiettivo: scrivere una nuova pagina di storia, proprio come fatto da Marco Belinelli in ventiquattro anni di carriera tra Italia e Stati Uniti.

Proprio agli Europei, Beli ha vissuto tanti momenti da incorniciare, raggiungendo i quarti di finale in tre partecipazioni su cinque: 2013, 2015 e 2017, edizioni in cui fa registrare, rispettivamente, 13.6, 16.3 e 17.8 punti di media. Indimenticabile, tra le tante prove degne di nota, la gara da 27 punti con un ottimo 78% da dietro l’arco (7/9) nel successo per 105-98 con la Spagna nel 2015. Belinelli è il secondo miglior realizzatore dell’Italia ad EuroBasket, con 528 punti in 35 partite (15.1 di media), alle spalle del capolista Dino Meneghin (638 punti).

Fonte foto in evidenza: NBACentral (X)

Dennis Izzo

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Dennis Izzo

About Dennis Izzo

Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.

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