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NBA, Wembanyama brilla a Parigi: batosta per i Celtics
24 Gennaio 2025
Basket

NBA, Wembanyama brilla a Parigi: batosta per i Celtics

Home » Voci di Sport » Basket » NBA, Wembanyama brilla a Parigi: batosta per i Celtics

All’AccorHotels Arena di Parigi va in scena la prima partita degli NBA Paris Games 2025 tra San Antonio Spurs e Indiana Pacers. Un evento imperdibile per gli appassionati di pallacanestro francesi, che riabbracciano il proprio beniamino Victor Wembanyama. Wemby ripaga l’enorme affetto del pubblico parigino con una prestazione da capogiro, risultando a dir poco decisivo nel successo per 140-110 con cui San Antonio interrompe una striscia di tre sconfitte consecutive.

NBA

Wembanyama marcato da Mathurin: 30 punti per il francese nella vittoria degli Spurs sui Pacers a Parigi. (Fonte: Pounding The Rock).

NBA Paris Games, Wembanyama scatenato

A una prima fase molto combattuta (60-57 per gli Spurs a fine primo tempo) fa seguito un terzo quarto a senso unico, con gli Speroni che non sbagliano praticamente nulla (17/23 dal campo e 7/10 da dietro l’arco), dominano a rimbalzo (18-3) e chiudono sul 105-80, archiviando di fatto la pratica. L’idolo di casa Wembanyama mette a referto una sontuosa doppia doppia da 30 punti, 11 rimbalzi, 6 assist e 5 stoppate col 62% al tiro (13/21), coadiuvato dagli ottimi Darius Vassell e Harrison Barnes.

Il primo si rende autore di 25 punti col 69% al tiro (9/13) e l’83% da tre (5/6), il secondo ne aggiunge 20 col 90% dal campo (9/10) e il 100% dalla lunga distanza (2/2). Ai Pacers, che avevano perso soltanto una delle precedenti nove partite, non bastano cinque giocatori in doppia cifra, tra cui spicca Bennedict Mathurin (24 punti con 11/14 al tiro). Le due squadre si riaffronteranno in quel di Parigi domani sera alle ore 18:00 italiane.

NBA, i Lakers annientano i Celtics a Los Angeles

Nell’ambito dell’NBA Rivals Week (21-28 gennaio), il palinsesto prevede anche il duello per eccellenza nella storia della lega a stelle e strisce, quello tra le due franchigie più vincenti di sempre: Los Angeles Lakers e Boston Celtics. Alla Crypto.com Arena, i gialloviola partono col piede ben piantato sull’acceleratore, mettendo le cose in chiaro sin dall’inizio e assicurandosi la vittoria finale per 117-96.

Sugli scudi LeBron James (doppia doppia da 20 punti, 14 rimbalzi e 6 assist), Anthony Davis (24 punti, 8 rimbalzi e 3 stoppate) e Austin Reaves (23 punti e 6 assist), ma non sono da meno il rookie Dalton Knecht e Gabe Vincent in uscita dalla panchina (13 punti per il primo, 12 per il secondo). Per Boston si salva soltanto Kristaps Porzingis, autore di 22 punti e 7 rimbalzi, mentre non brillano Jaylen Brown e Jayson Tatum.

NBA

21 punti, di cui 15 nel primo tempo, per Gary Trent Jr. nella sfida tra Bucks e Heat. (Fonte: Milwaukee Bucks).

Miami allo sbando, Bucks in scioltezza

Altra rivalità degna di nota è quella tra Milwaukee Bucks e Miami Heat, che negli ultimi cinque anni si sono affrontate tre volte ai playoff. Ad avere la meglio sono i Bucks, che si sbarazzano senza problemi dei malcapitati avversari, dominando in lungo e in largo e mettendo in fila la quinta vittoria consecutiva. Il netto 125-96 per i padroni di casa porta soprattutto le firme di Damian Lillard (29 punti, 9 rimbalzi e 11 assist) e Giannis Antetokounmpo (25 punti, 12 rimbalzi, 4 assist e 3 stoppate).

Al solito contributo fondamentale della coppia di stelle si aggiungono le prove più che positive di Gary Trent jr. e Bobby Portis, che mettono a referto rispettivamente 21 punti con 7/10 da dietro l’arco e 16 punti, 8 rimbalzi e 3 assist in uscita dalla panchina. Momento molto complicato per gli Heat, che resistono appena 12’ (parziale di 98-66 per i Bucks tra secondo e quarto quarto) e incassano la quinta sconfitta consecutiva. Inoltre, Miami ha recentemente sospeso Jimmy Butler per due partite per aver perso il volo con la squadra. In sua assenza, si mette in luce il rookie Kel’el Ware, che chiude con una doppia doppia da 22 punti, 10 rimbalzi e 2 stoppate.

Dallas bestia nera di OKC: terza vittoria per i Mavs

Dopo sei vittorie nelle ultime sette partite, gli Oklahoma City Thunder cadono al cospetto dei Dallas Mavericks e sprecano la chance di superare i Cleveland Cavaliers e diventare la squadra col miglior record della lega. Nonostante le numerose assenze (Hartenstein, Holmgren e Joe da una parte, Dončić, Lively e Marshall dall’altra), le due squadre danno vita a un match molto intenso e combattuto. La voglia di vincere di Dallas viene prepotentemente fuori nel terzo quarto, quando i Mavs scavano il solco decisivo per il 121-115 finale.

Senza Dončić, ci pensano Spencer Dinwiddie (28 punti con 11/14 al tiro) e Kyrie Irving (24 punti, 4 assist e 2 palle rubate) a guidare i texani. Bene anche P.J. Washington, che fa registrare una doppia doppia da 22 punti e 19 rimbalzi. I Thunder, invece, si aggrappano troppo a Jalen Williams (33 punti, 7 assist, 4 rimbalzi e altrettanti recuperi) e Shai Gilgeous-Alexander (31 punti e 7 assist).

Quinta partita consecutiva con tripla doppia a referto prima del quarto quarto per uno straripante Nikola Jokić. (Fonte: Denver Nuggets).

NBA, Denver non si ferma più

Otto successi (quattro consecutivi) nelle ultime nove gare per i Denver Nuggets, che sembrano essersi lasciati alle spalle il periodo negativo e proseguono a ritmo spedito. A cadere sotto i colpi dei padroni di casa sono i Sacramento Kings, anch’essi protagonisti di un ottimo stato di forma (record di 10-2 nelle 12 gare con Doug Christie in panchina). In tema di strisce positive, Nikola Jokić si prende la scena con la quinta tripla doppia di fila (35 punti, 22 rimbalzi e 17 assist con 12/19 dal campo e 2/3 da dietro l’arco), risultando determinante per il 132-123 finale.

18 punti a testa, invece, per Jamal Murray e Russell Westbrook, 20 per Michael Porter Jr. e 21 per Christian Braun. Ai Kings non bastano sette giocatori in doppia cifra, con Domantas Sabonis che sfiora la tripla doppia (23 punti, 19 rimbalzi e 8 assist) e DeMar DeRozan che si ferma a quota 24 punti.

NBA, tutto facile per Warriors e Clippers

Golden State Warriors e Los Angeles Clippers superano agevolmente i rispettivi impegni casalinghi. I Dubs battono senza particolari patemi d’animo i Chicago Bulls (una sola vittoria nelle ultime sette gare), imponendosi per 131-106. Steve Kerr impiega ben tredici giocatori. Doppia cifra per sette di questi, con Stephen Curry che fa registrare 21 punti, 4 rimbalzi e 7 assist. Vani, per gli ospiti, i 24 punti di Zach LaVine.

I Clippers, dal canto loro, regolano i malcapitati Washington Wizards all’Intuit Dome (110-93). Anche per gli uomini di Tyronn Lue tredici giocatori segnano almeno 10 punti: tra questi, si segnalano soprattutto Normann Powell (22), Derrick Jones Jr. (19 punti, 8 rimbalzi e 2 recuperi), James Harden (tripla doppia da 17 punti, 12 rimbalzi e 13 assist), Kawhi Leonard (15 punti e 7 rimbalzi) e Mo Bamba (13 punti in 15’ con 3/3 da tre). I 24 punti con 9 assist di Jordan Poole e le doppie doppie di Bilal Coulibaly e del rookie Alex Sarr non evitano il dodicesimo ko di fila per Washington, sempre più fanalino di coda col peggior record della lega (6-37).

Toronto vince ancora, sprofondano i Magic

Pur avendo il terzo peggior record della lega ed essendo in una fase di rebuilding totale, i Toronto Raptors continuano a vivere un momento molto positivo. Con la vittoria per 122-119 sul campo degli Atlanta Hawks, infatti, i canadesi centrano la quarta affermazione nelle ultime cinque partite. A propiziarla è anche e soprattutto Scottie Barnes, che mette a referto 25 punti, 6 rimbalzi e 3 assist col 47% al tiro (8/17). Agli Hawks non sono sufficienti sei giocatori con almeno 10 punti, tra cui spiccano Onyeka Okongwu (19 punti e 12 rimbalzi con 6/8 dal campo), Dyson Daniels (22 punti, 8 rimbalzi, 5 assist e 4 recuperi) e, in uscita dalla panchina, Bogdan Bogdanović (23 punti).

Quinta sconfitta consecutiva per gli Orlando Magic, che pagano le numerose defezioni e non riescono a ritrovare il sorriso in casa contro i Portland Trail Blazers. Nonostante il rientro di Franz Wagner dopo un mese e mezzo (20 punti per lui), la franchigia della Florida sbanda completamente, cadendo per 101-79. Tra le file degli ospiti, fa la differenza soprattutto Anfernee Simons, miglior realizzatore della serata con 21 punti.

Fonte foto in evidenza: CBS4

Dennis Izzo

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About Dennis Izzo

Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.

“Se c’è un libro che vuoi leggere, ma non è stato ancora scritto, allora devi scriverlo.”

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