Prende il via l’immancabile appuntamento con l’All-Star Weekend, la settimana in cui la regular season NBA si ferma per fare spazio a un fine settimana di eventi all’insegna di intrattenimento, spettacolo e divertimento. L’NBA All-Star Game 2025, in programma a San Francisco, promette di essere un evento storico, grazie a un nuovo format che rivoluziona la classica sfida tra le stelle della lega.
Quest’anno, infatti, l’All-Star Game si trasforma in un mini-torneo a quattro squadre. Stanotte, invece, andranno in scena altre tre iconiche competizioni: lo Skills Challenge, il 3-Point Contest e lo Slam Dunk Contest. Allo Skills Challenge, gara di abilità di passaggio, tiro, corsa e palleggio, parteciperanno quattro squadre, ognuna composta da una coppia di giocatori.

I partecipanti sono Chris Paul e Victor Wembanyama (Team Spurs), Donovan Mitchell e Evan Mobley (Team Cavs), i “padroni di casa” Draymond Green e Moses Moody (Team Warriors) e i francesi Zaccharie Risacher e Alex Sarr, rispettivamente prima e seconda scelta dello scorso Draft NBA, a formare il Team Rooks, la squadra delle matricole.
Tra i convocati, Evan Mobley, protagonista di una stagione da incorniciare con gli ottimi Cleveland Cavaliers (medie di 18.5 punti, 9.1 rimbalzi, 3 assist e 1.5 stoppate col 57% dal campo e il 38% da tre) e selezionato per la prima volta all’All-Star Game, è l’unico ad aver già vinto un’edizione dello Skills Challenge, nel 2022, al fianco dei suoi compagni di squadra Darius Garland e Jarrett Allen.

Il 3-Point Contest, la gara del tiro da tre, vedrà tra i suoi protagonisti principali Damian Lillard, già vincitore delle ultime due edizioni. Il numero 0 dei Milwaukee Bucks va a caccia di un three-peat che gli consentirebbe di eguagliare Larry Bird (1986, 1987 e 1988) e Craig Hodges (1990, 1991 e 1992), unici due giocatori capaci di vincere la gara per tre volte consecutive.
Per centrare l’obiettivo, Dame dovrà battere la concorrenza di altri sette tiratori eccellenti, ossia Cade Cunningham, Tyler Herro, Jalen Brunson, Cameron Johnson, Norman Powell, Darius Garland e Buddy Hield. Quest’ultimo, Lillard a parte, è l’unico ad aver già trionfato in un’occasione, nel 2020. Tra gli otto partecipanti, Garland e Powell sono gli unici a figurare nella top 10 dei giocatori con la miglior percentuale da dietro l’arco in questa stagione.
La point guard dei Cavaliers è l’ottavo miglior tiratore della lega col 43%, mentre il giocatore dei Clippers occupa il decimo posto col 42% dalla lunga distanza. Non molto distante dai due, Cam Johnson dei Brooklyn Nets tira da tre col 41% (diciottesimo posto). Brunson sfiora il 40% da tre, mentre gli altri concorrenti non vanno oltre il 38%.

Lo Slam Dunk Contest, la gara delle schiacciate, vedrà invece la partecipazione di quattro giocatori: Andre Jackson Jr. dei Milwaukee Bucks, i rookie Matas Buzelis (Chicago Bulls) e Stephon Castle (San Antonio Spurs) e, soprattutto, Mac McClung, già vincitore delle ultime due gare delle schiacciate e in forza agli Orlando Magic con un two-way contract.
Il classe ‘99 ha disputato appena una partita da soli 5’ per lui in questa stagione, giocando perlopiù in G-League con gli Osceola Magic. In caso di vittoria, McClung diventerebbe il primo giocatore capace di aggiudicarsi lo Slam Dunk Contest per tre volte di fila. Impresa mai riuscita nemmeno a fuoriclasse del calibro di Michael Jordan e specialisti come Vince Carter, Jason Richardson, Zach LaVine e Nate Robinson.

Nella notte tra domani e dopodomani, invece, al Chase Center di San Francisco sarà la volta dell’All-Star Game, che per la prima volta adotterà un formato diverso dalla classica partita tra due squadre. Quest’anno, infatti, si sfideranno quattro squadre in un mini-torneo composto da due semifinali in cui vincerà chi raggiungerà prima dell’avversaria quota 40 punti.
A darsi battaglia saranno Team Shaq, Team Chuck, Team Kenny e Team Candace. Le prime tre sono state selezionate rispettivamente da Shaquille O’Neal, Charles Barkley e Kenny Smith, mentre l’ultima – rappresentata da Candace Parker – ha vinto il Rising Stars Challenge contro il Team G-League. Nell’occasione, il rookie dei San Antonio Spurs Stephon Castle è stato premiato MVP in virtù di una prova da 12 punti con 5/8 al tiro.
TEAM SHAQ: LeBron James, Kevin Durant, Stephen Curry, James Harden, Jayson Tatum, Jaylen Brown, Damian Lillard, Anthony Davis*
*sostituito da Kyrie Irving
TEAM CHUCK: Giannis Antetokounmpo*, Shai Gilgeous-Alexander, Nikola Jokić, Donovan Mitchell, Alperen Şengün, Pascal Siakam, Karl-Anthony Towns
*sostituito da Trae Young
TEAM KENNY: Jalen Brunson, Cade Cunningham, Anthony Edwards, Darius Garland, Tyler Herro, Jaren Jackson Jr., Evan Mobley, Jalen Williams
TEAM CANDACE: Stephon Castle, Ryan Dunn, Zach Edey, Keyonte George, Trayce Jackson-Davis, Dalton Knecht, Jaylen Wells
Fonte foto in evidenza: Eurosport
Dennis Izzo
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Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.
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