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NBA Cup, una gioia per i Sixers: bene Clippers, Bucks e Mavericks
23 Novembre 2024
Basket

NBA Cup, una gioia per i Sixers: bene Clippers, Bucks e Mavericks

Home » Voci di Sport » Basket » NBA Cup, una gioia per i Sixers: bene Clippers, Bucks e Mavericks

Nella notte targata NBA Cup, sono otto le gare in programma, di cui quattro duelli tra squadre di Est e altrettanti tra franchigie di Ovest. A finire sotto i riflettori è la sfida tra Dallas Mavericks e Denver Nuggets, che vede il ritorno di Nikola Jokić dopo tre gare (1-2 il record della franchigia del Colorado in sua assenza). Interessante anche il testa a testa tra Indiana Pacers e Milwaukee Bucks, entrambe protagoniste di un avvio di regular season NBA tutt’altro che positivo (6-9 il loro record).

Le due squadre hanno la chance di riscattarsi, cosa che intende fare a tutti i costi Philadelphia: ai Sixers, ultimi a Est (2-12), toccano gli ostici Brooklyn Nets. In campo anche i Boston Celtics, che affrontano i Washington Wizards con l’obiettivo di continuare a soffiare sul collo dei Cleveland Cavaliers, unica squadra capace di fare meglio dei campioni in carica sin qui.

NBA

Prosegue l’ottima stagione del rookie Jared McCain, sin da subito a suo agio in NBA. (Fonte: Philadelphia 76ers).

NBA Cup, i Sixers ritrovano la vittoria

Nonostante le assenze di Joel Embiid e Paul George, che ormai non fanno più notizia, i Philadelphia Sixers tornano a sorridere contro i Brooklyn Nets, assicurandosi la loro terza vittoria stagionale. Nel netto 113-98 tra le mura amiche, Philly manda tutti i suoi titolari in doppia cifra, con Tyrese Maxey e il rookie Jared McCain che si prendono la scena: 26 punti, 4 rimbalzi, 5 assist e 4 recuperi col 65% dal campo (11/17) e il 50% da dietro l’arco (3/6) per il primo, 30 punti, 5 rimbalzi, 3 assist e 2 recuperi col 55% al tiro (11/20 dal campo e 6/11 da tre) per il secondo.

Quest’ultimo, al suo primo anno in NBA, risulta il miglior realizzatore della squadra per la sesta volta in quindici partite. Oltre a ciò, il prodotto di Duke chiude con almeno 20 punti a referto per la settima gara consecutiva. 10 punti a testa, invece, per Martin, Yabusele e Drummond, 11 per Oubre, che completano il quadro dei giocatori in doppia cifra per i Sixers. Dopo tre quarti equilibrati, Philadelphia si impone grazie a un parziale di 34-21 nel quarto periodo. Ai Nets non bastano i 37 punti col 67% dal campo (14/21) e il 69% dalla lunga distanza (9/13) di uno scatenato Cameron Johnson.

Seconda tripla doppia stagionale per Giannis Antetokounmpo, che guida i Bucks alla vittoria contro i Pacers. (Fonte: Milwaukee Bucks).

NBA Cup, sorridono anche Celtics e Bucks

Se i 76ers tornano a vincere dopo cinque sconfitte di fila, i Boston Celtics mettono la quarta. Dopo Nets, Raptors e Cavaliers, cadono sotto i colpi dei detentori del Larry O’Brien Trophy anche i malcapitati Washington Wizards, che non riescono a risollevarsi. Decimo ko consecutivo, nonché dodicesimo in quattordici partite, per la franchigia della capitale. Il 108-96 con cui i Celtics sbancano la Capital One Arena porta la firma di Jaylen Brown (doppia doppia da 31 punti, 11 rimbalzi e 5 assist), ma danno il loro fondamentale contributo alla causa anche Jayson Tatum e Jrue Holiday (16 punti a testa).

Nel primo tempo, i padroni di casa rispondono colpo su colpo ai ben più quotati avversari e riescono persino a portarsi sul +11 (45-34) a metà secondo quarto. Boston, però, si rialza in men che non si dica e si porta sul -2 alla pausa lunga (51-49), per poi rimettere le cose a posto negli ultimi due quarti. Servono a poco, a Washington, i 23 punti di Poole e i 21 di Kuzma, così come le doppie doppie di Valanciunas (11 punti e 10 rimbalzi) e dell’ex di turno Brogdon (18 punti e 10 rimbalzi).

Cantare vittoria spesso e volentieri è controproducente, ma a Milwaukee sembra tornato il sereno. Con il convincente successo ai danni degli Indiana Pacers per 129-117 davanti ai propri tifosi, i Bucks centrano la quinta vittoria nelle ultime sei partite e si riavvicinano al 50% delle vittorie (record di 7-9). Nel segno di un Giannis Antetokounmpo sempre più in formato MVP – tripla doppia da 37 punti, 10 rimbalzi e 11 assist col 67% dal campo (14-21) per The Greek Freak – e di un Damian Lillard da 24 punti e 13 assist, gli uomini di Doc Rivers hanno le idee chiare sin dalle prime battute del match, tanto da portarsi sul +12 al termine del primo quarto e sul +14 alla pausa lunga.

Indispensabili anche Bobby Portis (17 punti) e Gary Trent jr. (18), entrambi in uscita dalla panchina. Crisi nera per i Pacers, che devono fare i conti con la quinta sconfitta nelle ultime sei gare di regular season NBA. Ciò nonostante un quintetto titolare (quasi) tutto in doppia cifra (Quenton Jackson si ferma a 9 punti), con Siakam e Mathurin sugli scudi: 25 punti per l’ex Raptors, 20 per il giovane canadese. Tutto sommato positiva anche la prova di Tyrese Haliburton, che mette a referto 18 punti e 9 assist. Indiana, tuttavia, non riesce a evitare il ko, facendosi così agganciare al decimo posto – l’ultimo valevole per l’approdo al play-in – proprio da Milwaukee.

26.3 punti di media nelle ultime tre gare per Andrew Wiggins: gran momento per la prima scelta del Draft 2014. (Fonte: Golden State Warriors).

Warriors ok col brivido, bene Bulls e Rockets

Buon momento anche per i Golden State Warriors, che superano per il rotto della cuffia i New Orleans Pelicans (112-108) e restano al comando della Western Conference. La squadra di casa, falcidiata dagli infortuni (out Zion Williamson, McCollum, Dejounte Murray, Herbert Jones, Alvarado e Missi), incassa la quarta sconfitta consecutiva, nonché la decima nelle ultime undici partite, e scivola sempre più in basso, col rischio di farsi agganciare dagli Utah Jazz ultimi. Decisiva la miglior prestazione stagionale di Andrew Wiggins, autore di 30 punti con 9/14 al tiro e 3/5 da tre. Per l’ex Timberwolves si tratta della prima gara da 30 o più punti da quella da 31 punti contro i Thunder nella notte tra il 18 e il 19 novembre dello scorso anno.

19 punti, 7 rimbalzi e altrettanti assist per Steph Curry. Ai Pelicans non sono sufficienti i 24 punti di Trey Murphy, che nel finale riapre l’incontro con la tripla del -2 (110-108) a 14’’ dalla sirena. Provano a incidere anche Ingram (18 punti), Javonte Green (15) e, in uscita dalla panchina, Robinson-Earl e Boston Jr., che chiudono rispettivamente con 19 e 16 punti, ma i due tiri liberi di Draymond Green sul gong certificano la vittoria dei Dubs.

Tutto facile per i Chicago Bulls, che battono gli Atlanta Hawks allo United Center (136-122) e si riavvicinano alla zona play-in/playoff. Ben sette i giocatori in doppia cifra per i Bulls, con 20 punti a testa per Coby White e Ayo Dosunmu e 26 per Zach LaVine, miglior realizzatore della serata. Non sono da meno gli Hawks, con Trae Young, Jalen Johnson e Clint Capela che fanno registrare una doppia doppia da almeno 20 punti: 25 punti e 13 assist per il primo, 25 punti e 13 rimbalzi per il secondo e 21 punti e 11 rimbalzi per il terzo. Tuttavia, gli ospiti concedono troppi punti a Chicago, che tira col 57% dal campo e tocca quota 30 punti in tre quarti su quattro.

Altra dimostrazione di forza degli Houston Rockets, che superano senza patemi d’animo i Portland Trail Blazers al Toyota Center (116-88). Gara subito in discesa per i padroni di casa, che vanno all’intervallo sul +20 (65-45) e gestiscono senza difficoltà l’enorme vantaggio accumulato. Settima vittoria nelle ultime otto partite per i Razzi, trascinati da un Dillon Brooks in grande spolvero (28 punti con 10/15 al tiro e 6/8 da tre per lui). Bene anche Tari Eason, che mette a referto 22 punti, 8 rimbalzi, 2 assist, 2 recuperi e 2 stoppate in 22’ in uscita dalla panchina.

NBA

Grande vittoria dei Mavericks, che si impongono sul campo dei Nuggets nonostante l’indisponibilità di Dončić. (Fonte: Dallas Mavericks).

NBA Cup, Dallas supera Denver

Chiudono il cerchio attorno al quarto turno dell’NBA Cup le vittorie di Los Angeles Clippers e Dallas Mavericks, rispettivamente contro Sacramento Kings e Denver Nuggets. Ottimo momento di forma per la squadra guidata da Tyronn Lue, che fanno registrare la quinta vittoria consecutiva, l’ottava di fila in casa, imponendosi per 104-88 in uno dei tanti derby californiani. James Harden, autore di 22 punti, 6 rimbalzi, 9 assist e 3 recuperi, e compagni dominano in lungo in largo sin dal primo quarto.

All’inizio positivo dei Kings (parziale di 8-2) fa seguito la gran risposta dei padroni di casa, che piazzano un parziale di 20-1. In avvio di secondo quarto, le triple di Batum, Mann e Miller tagliano definitivamente le gambe a Sacramento, che sprofonda sul -25 a pochi minuti dalla pausa lunga. Fox (29 punti, 7 rimbalzi e 7 assist) e Sabonis (24 punti e 15 rimbalzi) contribuiscono a rendere meno pesante il ko dei Kings.

Vince di misura, invece, Dallas, che dà continuità alle recenti affermazioni contro Spurs, Thunder e Pelicans. Nonostante l’assenza di Luka Dončić e il contemporaneo rientro di Nikola Jokić tra le file degli avversari, i Mavs fanno la voce grossa sin dall’inizio del match, tanto da toccare il +20 al termine dei primi due quarti (73-53). Un terzo periodo da 36-22 rimette in corsa i Nuggets (95-89), che si aggrappano al suo uomo di punta, l’inarrestabile Jokić. Il detentore dell’MVP fa il suo ritorno sul parquet con una sontuosa tripla doppia da 33 punti, 17 rimbalzi e 10 assist col 59% dal campo (13/22) e il 100% da dietro l’arco (2/2).

Denver può contare anche su un buon apporto di Russell Westbrook dalla panchina (16 punti con 4/6 da tre) e sui 17 punti a testa di Porter jr. e Braun, ma non riesce a recuperare lo svantaggio. Per Dallas, priva di Dončić e con un Irving tutt’altro che inarrestabile (19 punti con 7/19 al tiro), risultano decisivi Marshall in uscita dalla panchina (miglior scorer dei Mavs con 26 punti con 3/4 da tre) e P.J. Washington, che chiude con una doppia doppia da 22 punti, 13 rimbalzi e 3 palle recuperate.

Fonte foto in evidenza: LA Clippers

Dennis Izzo

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About Dennis Izzo

Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.

“Se c’è un libro che vuoi leggere, ma non è stato ancora scritto, allora devi scriverlo.”

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