Brillano le stelle, più luminose che mai nella notte targata NBA Cup. James Harden e Stephen Curry, rispettivamente 36 e 37 anni, continuano a dominare come negli anni migliori, trascinando alla vittoria Los Angeles Clippers e Golden State Warriors. I primi si impongono per 133-127 all’overtime sul campo dei Dallas Mavericks, interrompendo una striscia di cinque sconfitte consecutive e centrando la seconda vittoria in altrettante gare dell’NBA Cup.

James Harden sugli scudi nel ritorno al successo dei Los Angeles Clippers: per lui 41 punti, 14 rimbalzi e 11 assist. (Fonte: LA Clippers).
Decisivo il Barba, che mette a referto una tripla doppia da 41 punti, 14 rimbalzi, 11 assist, un recupero e 2 stoppate col 52% dal campo (13/25) e il 50% da tre (6/12), diventando il giocatore con più triple doppie nella storia dei Clippers (8). Degno di nota anche il contributo di Ivica Zubac (doppia doppia da 27 punti e 11 rimbalzi con 11/15 al tiro) e Bogdan Bogdanović (21 punti in uscita dalla panchina). I Dubs, dal canto loro, battono i San Antonio Spurs per la seconda volta in due giorni.
Il 109-108 finale porta la firma di Curry, autore di ben 49 punti col 62% al tiro (16/26) e il 53% da dietro l’arco (9/17). Bene anche Jimmy Butler, che fa registrare 21 punti e 8 rimbalzi. Agli Speroni non bastano le doppie doppie di Victor Wembanyama (26 punti e 12 rimbalzi) e De’Aaron Fox (24 punti e 10 assist). Se San Antonio e Dallas cadono, c’è una squadra che festeggia in Texas, ossia gli Houston Rockets, che travolgono i Portland Trail Blazers e centrano la terza vittoria di fila.

Anthony Edwards al ferro nella gara vinta dai suoi Timberwolves contro i Sacramento Kings. (Fonte: Minnesota Timberwolves).
Ben sette giocatori in doppia cifra per i Razzi, con Kevin Durant in grande spolvero (30 punti con 12/19 dal campo) e Alperen Şengün che sfiora la tripla doppia, chiudendo con 25 punti, 10 rimbalzi e 9 assist, nel successo per 140-116. Vincono anche i Los Angeles Lakers, che regolano i New Orleans Pelicans a domicilio con un 118-104 propiziato dai 31 punti e 7 assist di Austin Reaves e dalle doppie doppie di Luka Dončić (24 punti e 12 assist) e Deandre Ayton (20 punti e 16 rimbalzi con 10/11 al tiro).
Chiude il quadro della Western Conference il 124-110 con cui i Minnesota Timberwolves si sbarazzano dei Sacramento Kings. Nella serata in cui Russell Westbrook mette a referto la sua seconda tripla doppia stagionale, nonché la numero 205 in carriera (per lui 13 punti, 10 rimbalzi e 14 assist), a prendersi la scena sono Anthony Edwards (30 punti), Julius Randle (26 punti, 11 rimbalzi e 5 assist) e Donte DiVincenzo (20 punti con cinque triple a referto), che infliggono il quinto ko consecutivo ai californiani, cui non basta nemmeno la miglior versione stagionale di Domantas Sabonis, autore di 34 punti e 11 rimbalzi.
A Est, invece, spicca la prestigiosa vittoria dei New York Knicks, che al Madison Square Garden interrompono la striscia positiva dei Miami Heat, imponendosi 140-132. A trascinare i padroni di casa, in assenza di Brunson, è Karl-Anthony Towns, che offre la sua miglior prova in questa regular season NBA, mettendo a referto 39 punti e 11 rimbalzi col 50% al tiro (13/26) e il 43% da tre (6/14). Brilla anche la second unit, con Landry Shamet protagonista inatteso con la bellezza di 36 punti e Jordan Clarkson che ne aggiunge 24. Agli ospiti non bastano i 38 punti di un ispiratissimo Norman Powell. Non si ferma la corsa dei Detroit Pistons, che battono nuovamente i Philadelphia Sixers e toccano quota nove vittorie consecutive (miglior striscia dal 2008), blindando il primo posto a Est.

Javonte Green eroe a sorpresa in casa Pistons: nove vittorie consecutive per Detroit. (Fonte: Detroit Pistons).
Nonostante le numerose assenze (Cunningham, Ivey, Thompson, Harris e Duren), i padroni di casa riescono ad assicurarsi la vittoria per 114-105 grazie al monumentale contributo delle seconde linee, con Javonte Green top scorer dei suoi con 21 punti. Phila lotta finché può, aggrappandosi a Maxey ed Edgecombe (31 punti per il primo, 18 per il secondo), ma non riesce a evitare il ko. Momento positivo anche per gli Orlando Magic, che superano i Brooklyn Nets tra le mura amiche (105-98).
Senza Banchero, ci pensa Franz Wagner a trascinare i suoi con 25 punti. Meno agevole il compito dei Milwaukee Bucks, che rischiano di capitolare con gli Charlotte Hornets, risolvendo la pratica soltanto all’overtime e rendendo vani i 32 punti a testa di Miles Bridges e del rookie Kon Knueppel. Decisive le doppie doppie di Kyle Kuzma (29 punti e 10 rimbalzi) e Giannis Antetokounmpo (25 punti e 18 assist con 12/18 dal campo).
Fonte foto in evidenza: Houston Rockets (X).
Dennis Izzo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.
Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.
“Se c’è un libro che vuoi leggere, ma non è stato ancora scritto, allora devi scriverlo.”
Come diventare più esperto con il tuo telefono
Cala il sipario sul Taormina Film Festival: tra grandi ospiti e premi finali
“Remember who you are”: Lewis Hamilton trionfa a Barcellona
NBA: il sogno dei Knicks è realtà, New York campione dopo 53 anni
Mondiali 2026: da Endrick a Yildiz, i giovani talenti pronti a stupire
Mondiali 2026, al via la Coppa del Mondo più discussa di sempre