Nella quinta giornata dell’NBA Cup, sono appena cinque le partite in programma (tre a Est, due a Ovest). I Los Angeles Lakers (quattro vittorie in altrettante gare) e gli Indiana Pacers (3-0) ipotecano il primo posto nei rispettivi gironi e staccano il pass per i quarti di finale, che si disputeranno il 4 e il 5 dicembre, mentre i Phoenix Suns (2-1) e i Cleveland Cavaliers (2-1) restano in corsa per il prestigioso obiettivo.

Tyrese Haliburton sempre più imprescindibile per gli Indiana Pacers, che si qualificano ai quarti dell’in-season tournament. (Fonte: Indiana Pacers).
Uno scatenato Tyrese Haliburton risulta il principale protagonista della roboante vittoria per 157-152 con cui gli Indiana Pacers superano gli Atlanta Hawks e si qualificano ai quarti di finale dell’in-season tournament NBA. L’All-Star classe 2000 mette a referto 37 punti, 5 rimbalzi, 16 assist, 3 recuperi e una stoppata tirando con 11/18 dal campo e 9/15 da dietro l’arco, risultando fondamentale nel corso del terzo quarto, in cui la squadra di Rick Carlisle completa la rimonta ai danni dei padroni di casa. Tutto il quintetto dei Pacers va in doppia cifra, con Buddy Hield che fa registrare 24 punti con 6/6 dalla lunga distanza. Ad Atlanta non bastano i 38 punti di Trae Young, i 28 di Murray e i 26 di Bogdanović.
Vittoria importantissima anche per i Cleveland Cavaliers, che si impongono sul campo dei Philadelphia Sixers per 122-119 dopo il tempo supplementare. Vista l’assenza di Donovan Mitchell, tocca a Darius Garland salire in cattedra e trascinare i Cavs alla vittoria con un’ottima prestazione da 32 punti, 5 rimbalzi, 8 assist e 3 palle rubate. Danno un contributo notevole alla causa anche Jarrett Allen e Evan Mobley, autori di due solidissime doppie doppia (26 punti e 13 rimbalzi per il primo, 18 punti e 12 rimbalzi per il secondo). Max Strus, invece, aggiunge 20 punti con 5/10 da dietro l’arco. Philadelphia si aggrappa a Joel Embiid e Tyrese Maxey, con entrambi che toccano quota 30+ punti (32 per il primo, 30 per il secondo), ma non riescono a impedire il ko dei 76ers, tra le cui file si mette in mostra anche Tobias Harris, che chiude con 23 punti.
Ben più agevole il successo degli Orlando Magic, che archiviano la pratica Toronto Raptors nel corso del terzo quarto e portano a casa una preziosa vittoria per 126-107. Sugli scudi Paolo Banchero, che mette a referto 25 punti, 5 rimbalzi, 3 assist e una stoppata con 10/20 dal campo e 2/3 dalla lunga distanza. Il detentore del premio di Rookie of the Year è ben supportato da Jalen Suggs (18 punti), Franz Wagner (17 punti) e Cole Anthony (doppia doppia da 15 punti e 10 assist), mentre ai canadesi non sono sufficienti i 24 punti di Dennis Schröder, perfetto da dietro l’arco (4/4).

Anthony Davis al ferro nel corso della gara stravinta dai suoi Lakers contro gli Utah Jazz. (Fonte: Los Angeles Lakers).
Per ciò che concerne la Western Conference, i Phoenix Suns superano senza particolari problemi i Portland Trail Blazers e restano in corsa per un posto ai quarti di finale, costringendo al contempo la franchigia dell’Oregon a una prematura uscita di scena, nonché all’ottavo ko consecutivo. Trascinati da un Kevin Durant in formato MVP che mette a referto 31 punti, salendo così all’undicesimo posto della classifica dei migliori realizzatori di tutti i tempi, 4 rimbalzi, 9 assist e una stoppata con percentuali a dir poco incredibili (62% dal campo con 13/21 e 100% da tre con 2-2), da un Devin Booker da 28 punti e 6 assist e da un Jusuf Nurkić che da ex di turno fa registrare una bella doppia doppia da 18 punti, 12 rimbalzi e 4 stoppate con 7/11 al tiro e 2/4 da dietro l’arco, i Suns si impongono per 120-107, risultando in controllo per gran parte del match. Vane, dunque, le prove di Jerami Grant (26 punti e 6 assist), Malcolm Brogdon (19 punti e 5 assist) e dell’altro ex della serata, Deandre Ayton, autore di 18 punti e 8 rimbalzi.
Tutto facile per i Los Angeles Lakers, che tra le mura amiche superano senza difficoltà gli Utah Jazz, regolandoli con un netto 131-99. Si tratta della quarta vittoria in quattro gare disputate sin qui nell’in-season tournament per i gialloviola, che hanno anche una striscia aperta di tre successi di fila. Momento dunque positivo per la squadra di Darvin Ham, che travolge i malcapitati Jazz grazie anche e soprattutto alla doppia doppia da 26 punti e 16 rimbalzi con 11/14 dal campo di Anthony Davis, ai 20 punti con 8 assist di D’Angelo Russell e ai 19 punti di Austin Reaves in uscita dalla panchina. LeBron James chiude con 17 punti, 7 rimbalzi e 9 assist, toccando la prestigiosa quota 39000 punti in NBA in carriera. Delude il quintetto titolare dei Jazz, di cui solo Collins e Markkanen sono in grado di andare in doppia cifra. Bene, dalla panchina, Ömer Yurtseven e Collin Sexton, autori rispettivamente di 18 punti e 6 rimbalzi e 14 punti e 4 assist.
Dennis Izzo
Fonte foto in evidenza: San Francisco Chronicle
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.
Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.
“Se c’è un libro che vuoi leggere, ma non è stato ancora scritto, allora devi scriverlo.”
Francia, effetto domino in porta: flop Chevalier, Risser spicca il volo
Vozinha, il nuovo simbolo di questo Mondiale
Come diventare più esperto con il tuo telefono
Cala il sipario sul Taormina Film Festival: tra grandi ospiti e premi finali
“Remember who you are”: Lewis Hamilton trionfa a Barcellona
NBA: il sogno dei Knicks è realtà, New York campione dopo 53 anni