Alla T-Mobile Arena di Las Vegas, i New York Knicks si aggiudicano l’NBA Cup, battendo in finale i San Antonio Spurs al termine di un match molto intenso e combattuto. Le due squadre tornano ad affrontarsi per un trofeo per la prima volta dal 1999. In quell’occasione, si contesero il titolo NBA, vinto dagli Speroni in cinque gare. Reduci da cinque vittorie consecutive, nonché otto nelle ultime nove gare, i Knicks partono col piede ben piantato sull’acceleratore, portandosi sul 7-2.

OG Anunoby al ferro: dopo il titolo NBA vinto coi Raptors, il classe ‘97 conquista l’NBA Cup coi Knicks. (Fonte: NEW YORK KNICKS).
Non si fa attendere la reazione degli Spurs (tre vittorie di fila, cinque successi nelle ultime sei partite), che piazzano un parziale di 15-5 e si portano in vantaggio di cinque lunghezze. L’equilibrio regna fino all’intervallo, con San Antonio avanti 61-59 alla pausa lunga. Il terzo quarto inizia con due triple consecutive di De’Aaron Fox, che porta i suoi sul +8. I Knicks non stanno a guardare, ma gli Spurs non vanno mai sotto per tutto il terzo periodo, toccando anche la doppia cifra di vantaggio.
New York si riporta avanti all’inizio del quarto periodo con Jordan Clarkson (15 punti in uscita dalla panchina), autore di due tiri vincenti dalla lunga distanza. Da questo momento in poi, Wembanyama e compagni non riescono a riacciuffare i Knicks. Nel finale, le triple di Hart e Anunoby (miglior realizzatore della serata con 28 punti) archiviano la pratica. New York si impone 124-113 nella finalissima di NBA Cup, tornando a sollevare un trofeo per la prima volta dal 1973, quando si aggiudicò il suo secondo titolo NBA.
L’MVP è Jalen Brunson, che chiude il torneo con 24.2 punti, 3.6 rimbalzi e 6 assist col 47% dal campo e il 37% da tre in cinque partite. Per lui, inoltre, 25 punti e 8 assist nella vittoriosa finale. A San Antonio non bastano ben sette giocatori in doppia cifra, tra cui spiccano il rookie Dylan Harper (21 punti e 7 rimbalzi) e Victor Wembanyama (18 punti, 6 rimbalzi e 2 stoppate). Non sono da meno De’Aaron Fox e Stephon Castle: 16 punti e 9 assist per il primo, 15 punti e 12 assist per il secondo.

Victor Wembanyama segna 12 dei suoi 18 punti nel terzo quarto, chiuso sul +5 dai San Antonio Spurs. (Fonte: San Antonio Spurs).
Il ko non scalfisce la sin qui ottima regular season NBA degli Speroni, protagonisti ad Ovest e in grande ascesa nonostante abbiano ampi margini di miglioramento. Con un record di 18-7, la squadra guidata da coach Mitch Johnson è una delle prime della classe nella Western Conference e ha tutto il talento necessario per proseguire su questa strada.
I Knicks, dal canto loro, confermano gli enormi progressi mostrati negli ultimi mesi e certificano ulteriormente il loro status di contender. Sotto la guida del due volte NBA Coach of the Year Mike Brown, al suo primo anno nella Grande Mela, New York si sta rivelando una squadra solida in difesa e capace di attingere a diverse soluzioni nella metà campo offensiva.
Fonte foto in evidenza: Complex Sports
Dennis Izzo
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Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.
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