Dopo la pausa per il Thanksgiving, l’NBA torna in campo in grande stile, con dieci gare valevoli per il penultimo turno dell’NBA Cup in programma tra la serata di venerdì e la notte tra venerdì e sabato. A dare il via alle danze è la sfida tra Charlotte Hornets e New York Knicks allo Spectrum Center. Privi di LaMelo Ball, i padroni di casa chiudono il primo quarto sul 23-15. I Knicks trovano il pareggio a metà secondo quarto con la tripla di McBride (32-32). Charlotte ristabilisce subito le distanze con le conclusioni vincenti da oltre l’arco di Green e Miller, ma Brunson segna due triple nel giro di un minuto e porta in vantaggio gli ospiti (46-45).
Nel finale, Josh Green permette agli Hornets di portarsi sul +4 alla pausa lunga, segnando sulla sirena dopo aver rubato palla sugli sviluppi di una rimessa di New York. Nella ripresa, i Knicks trovano il modo di ribaltare l’incontro, pur non offrendo una prestazione incoraggiante. Il 99-98 finale porta la firma di Jalen Brunson, autore di 31 punti, 6 rimbalzi e altrettanti assist col 50% dal campo (9/18) e il 67% da tre (4/6). Bene anche Karl-Anthony Towns, che mette a referto una doppia doppia da 19 punti e 12 rimbalzi. Tra le file degli Hornets, Brandon Miller segna 20 punti ma con pessime percentuali (7/25 dal campo e 2/11 dalla lunga distanza).

Jalen Johnson al ferro: gli Hawks battono i Cavaliers per la seconda volta nel giro di tre giorni. (Fonte: Atlanta Hawks).
Alla State Farm Arena, gli Atlanta Hawks ospitano i Cleveland Cavaliers, pochi giorni dopo aver inflitto loro la seconda sconfitta stagionale. Dopo una prima frazione di gioco molto equilibrata (52-50 per gli Hawks), Atlanta scava il solco decisivo nel terzo quarto, piazzando un parziale di 39-23 e portandosi quindi sul +18 (91-73) a 12′ dalla fine. Doppia doppia da 21 punti e 11 assist per Trae Young, 20 punti, 9 rimbalzi e 7 assist per Jalen Johnson. Ottimo anche l’apporto di De’Andre Hunter, miglior scorer per i suoi con 23 punti in uscita dalla panchina, di cui 17 nel primo tempo. Ai Cavaliers non bastano Garland (29 punti e 5 assist con 5/8 da tre) e Mobley (24 punti e 12 rimbalzi). Delude Donovan Mitchell, che si ferma a 12 punti con 5/23 al tiro e 2/10 da dietro l’arco.
I Memphis Grizzlies superano senza particolari patemi d’animo i New Orleans Pelicans tra le mura amiche. I padroni di casa chiudono il primo tempo sul +11 (67-56) e si ripetono nella seconda frazione, imponendosi per 120-109. Sugli scudi Ja Morant (27 punti, 3 rimbalzi, 7 assist e 3 recuperi con 10/18 dal campo) e Jaren Jackson Jr. (23 punti, 8 rimbalzi e 2 stoppate con 9/18 al tiro), ma non è da meno l’ottimo Aldama, autore di 20 punti con 8/9 dal campo e 3/3 da dietro l’arco in uscita dalla panchina. Vani, per gli ospiti, i 30 di McCollum, i 21 a testa di Murphy e Murray e la doppia doppia da 16 punti e 14 rimbalzi di Missi.

Quattro vittorie di fila per i Thunder, che superano anche i Lakers: OKC è prima a Ovest. (Fonte: OKC THUNDER).
Tornano a vincere i Minnesota Timberwolves, che battono di misura i Los Angeles Clippers in casa. Partita molto combattuta quella del Target Center, con i Lupi che nel finale toccano il +7 (87-80), poi rischiano di perderla facendosi rimontare e infine chiudono sul +1 (93-92) grazie a 6 punti consecutivi di Anthony Edwards. Ant-Man mette a referto 21 punti e 2 recuperi, mentre per i Clippers si mette in luce James Harden (20 punti, 6 rimbalzi, 11 assist e 5 palle rubate).
Non riescono a rilanciarsi i Los Angeles Lakers, che perdono 101-93 con gli Oklahoma City Thunder e devono fare i conti con il quarto ko nelle ultime cinque gare, nonché la seconda sconfitta consecutiva in NBA Cup. Prima delle battute d’arresto con Suns e Thunder, i gialloviola non avevano mai perso una singola partita nel torneo tra l’anno scorso e la stagione attuale. A prendersi la scena è il solito Shai Gilgeous-Alexander, sempre più in formato MVP: 36 punti, 6 rimbalzi e 9 assist col 46% dal campo (13/28) per lui. Per i Lakers si salvano in pochi. Tra questi, l’unico a segnare almeno 20 punti è il rookie Dalton Knecht (20 punti con 6/13 da tre).

Kentavious Caldwell-Pope marcato da Shake Milton nel corso della sfida tra Magic e Nets: 19 punti per KCP. (Fonte: Orlando Magic).
Non si fermano gli Orlando Magic, che regolano 123-100 i Brooklyn Nets a domicilio e centrano la quinta vittoria consecutiva, nonché l’undicesima nelle ultime dodici partite. In assenza di Banchero, ci pensa Franz Wagner a trascinare i suoi. Per il tedesco 29 punti, 8 rimbalzi e 8 assist col 60% al tiro (12/20) e il 50% da dietro l’arco (3/6). Molto bene anche Kentavious Caldwell-Pope, che fa registrare 19 punti con 7/8 dal campo e 4/5 da tre. Ai Nets non bastano i 22 punti di Milton in uscita dalla panchina. L’ex Sixers è l’unico a superare quota 20 punti per i padroni di casa.
Continuano a mietere successi anche i Boston Celtics, che contro i Chicago Bulls portano a casa la settima vittoria di fila. I campioni in carica soffrono più del previsto, tanto da chiudere il primo tempo e il terzo quarto in pareggio. Negli ultimi 12’, però, Jayson Tatum (35 punti e 13 rimbalzi) e compagni non lasciano scampo ai Bulls, piazzando un parziale di 42-33 decisivo per il 138-129 finale. Ko, dunque, per Chicago, che capitola nonostante l’ottima doppia doppia da 32 punti e 11 rimbalzi di Vučević.

Jimmy Butler trascina gli Heat contro i Raptors al Kaseya Center: per lui 26 punti, 6 assist e 2 recuperi. (Fonte: Miami HEAT).
Si rialzano i Miami Heat, che si aggiudicano il duello coi Toronto Raptors (119-109). Ben sei giocatori in doppia cifra per gli uomini di Spoelstra, con Jimmy Butler e Tyler Herro che combinano per 49 punti (26 per il primo, 23 per il secondo) e Bam Adebayo che sfiora la tripla doppia (14 punti, 9 rimbalzi e 10 assist). Per i canadesi non sono sufficienti la tripla doppia di Scottie Barnes, che mette a referto 24 punti, 10 rimbalzi e altrettanti assist, la doppia doppia di Poeltl (24 punti e 10 rimbalzi) e i 25 punti di Barrett.
Giunge al termine la striscia di vittorie degli Indiana Pacers, che dopo tre successi consecutivi cadono in casa al cospetto dei Detroit Pistons. Doccia fredda per i finalisti della scorsa edizione dell’NBA Cup, travolti con un netto 130-104 propiziato anche e soprattutto dalle sontuose prestazioni di Cade Cunningham (24 punti, 6 rimbalzi, 11 assist e 2 palle rubate), Jaden Ivey (23 punti, 5 rimbalzi, 6 assist e un recupero) e Malik Beasley (25 punti in 29’ in uscita dalla panchina). Il miglior scorer dei Pacers è Siakam, che chiude con 21 punti.
Prosegue il momento negativo dei Sacramento Kings, che incassano la quinta sconfitta nelle ultime sei partite. I californiani cadono per 115-106 contro i Portland Trail Blazers al Moda Center, nonostante i 29 punti con 9 assist in uscita dalla panchina per Malik Monk e la quarta tripla doppia stagionale di Domantas Sabonis, autore di 21 punti, 14 rimbalzi e 11 assist. Serata da incorniciare per i Blazers, che chiudono con sei giocatori in doppia cifra, di cui tre con almeno 20 punti a referto: DeAndre Ayton (26), Anfernee Simons (21) e Deni Avdija (20).
Fonte foto in evidenza: WGN-TV
Dennis Izzo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.
Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.
“Se c’è un libro che vuoi leggere, ma non è stato ancora scritto, allora devi scriverlo.”
Vincenzo Gambuzza, pianista catanese, in scena a Leon con due recital solistici
F1, Antonelli conquista una Spa irriconoscibile: bene la Ferrari
Pau Cubarsí, un veterano di 19 anni che ha conquistato il mondo
Mondiali 2026: il trionfo della Spagna e l’inizio di una nuova era
L’Odissea di Christopher Nolan : il viaggio epico ritorna al cinema
Isole Falkland, una contesa secolare tra argentini ed inglesi