Il 2 ottobre scorso, i New York Knicks hanno completato una trade a tre squadre con Minnesota Timberwolves e Charlotte Hornets che ha scosso l’NBA, assicurandosi il quattro volte All-Star Karl-Anthony Towns. In questa operazione, New York ha acquisito anche diritti del giovane centro James Nnaji dagli Hornets. In cambio, i Timberwolves hanno ricevuto Julius Randle, Donte DiVincenzo, Keita Bates-Diop e una scelta protetta al primo giro del 2025. Gli Hornets, invece, hanno ottenuto tre scelte al secondo giro e vari giocatori in sign-and-trade, tra cui Charlie Brown Jr. e DaQuan Jeffries.
Towns giocherà senz’altro un ruolo fondamentale tra le file dei Knicks, che puntano a formare una squadra competitiva con lui, Jalen Brunson e Mikal Bridges come pilastri di un gruppo reduce da una stagione da incorniciare. L’arrivo del lungo classe ‘95 alla corte di Tom Thibodeau offre una prospettiva affascinante, sia tatticamente che per la crescita complessiva della squadra. Towns è uno dei lunghi più completi e versatili della NBA, capace di segnare da dentro e fuori l’area, con un tiro da tre punti molto affidabile per un giocatore della sua stazza (40% di media su 4.3 tentativi a partita in carriera). Nella passata stagione, la prima scelta al Draft 2015 ha ritoccato il suo career-high, segnando 62 punti con 21/35 dal campo e 10/15 da tre contro gli Hornets a gennaio, ed è stato il miglior realizzatore all’All-Star Game con 50 punti.

Karl-Anthony Towns ha debuttato con i New York Knicks segnando 10 punti in 15’ contro gli Charlotte Hornets in preseason. (Fonte: SLAM).
In un sistema come quello di Thibodeau, incentrato sulla difesa, la sua capacità di aprire il campo potrebbe essere fondamentale per allargare gli spazi e creare più opportunità per Jalen Brunson e i vari Bridges, Hart, Anunoby, McBride, Payne. La sua abilità nel pick-and-pop e nel pick-and-roll fornirà diverse opzioni tattiche in attacco, permettendo a Brunson di essere ancora più pericoloso sia come realizzatore che come facilitatore.
Sebbene Towns non sia mai stato un difensore d’élite, il sistema di gioco di Thibodeau, focalizzato sulla difesa collettiva e sull’intensità, potrebbe migliorare i suoi limiti nella propria metà campo. Nei suoi anni a Minneapolis sotto la guida dello stesso Thibodeau (2016-2019), KAT ha mostrato progressi difensivi. La continuità e l’applicazione, però, sono spesso mancate. Con un contesto difensivo più solido grazie a giocatori come Josh Hart, OG Anunoby, Mitchell Robinson, il centro dominicano potrebbe trovare un equilibrio migliore.
Se riuscisse a migliorare nella protezione del ferro e nella difesa sul pick-and-roll, i Knicks beneficerebbero di un salto qualitativo anche su questo lato del campo, tanto caro a Thibodeau. Non a caso, l’anno scorso New York si è piazzata al quinto posto nella classifica delle squadre con la miglior difesa, concedendo 108.7 punti a partita, dietro soltanto a Minnesota Timberwolves (106), Orlando Magic (107.4), Boston Celtics (107.6) e Miami Heat (108.1).

Karl-Anthony Towns e Tom Thibodeau si ritrovano nella Grande Mela dopo aver lavorato insieme per tre anni ai Timberwolves. (Fonte: slamonline.com).
Con l’addio di Julius Randle, che pur essendo un ottimo giocatore tendeva a intasare l’area, Towns porta una dimensione completamente diversa. La sua abilità di giocare lontano dal canestro migliorerà le spaziature offensive, rendendo l’attacco di New York più fluido. Inoltre, l’ex Timberwolves può approfittare di matchup favorevoli contro centri meno mobili, costringendo le difese avversarie a scelte difficili: lasciare libero il perimetro o sacrificare la protezione dell’area.
Tra i giocatori più esperti e talentuosi della squadra (29 anni da compiere il prossimo 15 novembre), Towns ha trascorso la maggior parte della sua carriera in un contesto di ricostruzione. Con i T’Wolves ha preso parte ai playoff soltanto in quattro stagioni su nove. Arrivare a New York rappresenta quindi per lui l’opportunità di competere ad alti livelli. Ciò si sposa perfettamente con le grandi ambizioni dei Knicks.
La precedente esperienza triennale con coach Thibodeau potrebbe essere un fattore cruciale. Anche se il loro rapporto non è stato sempre idilliaco a Minnesota, entrambi hanno maturato esperienza e sono cresciuti da quel periodo. Thibodeau sa come spingere Towns al massimo e potrebbe sfruttare questa seconda opportunità per trarre il meglio dal suo gioco. In un contesto più competitivo come quello dei Knicks, questa dinamica potrebbe essere la chiave per il successo.

Julius Randle contesta un tiro di Karl-Anthony Towns durante una sfida tra New York Knicks e Minnesota Timberwolves. (Fonte: Eurosport).
Dopo una stagione da 50 vittorie (secondo posto a Est, miglior risultato dal 2013), l’innesto di Towns può far compiere ai Knicks il definitivo salto di qualità. La squadra ha già dimostrato di poter competere ai playoff, nonostante gli infortuni subiti da Bogdanović, Robinson e Randle. New York potrebbe finalmente avere tutte le carte in regola per ambire a quel titolo che manca dal 1973.
L’arrivo di Towns a NY aggiunge talento e versatilità a una squadra già competitiva. La sua integrazione nel sistema di Thibodeau sarà cruciale per massimizzare il suo potenziale offensivo. Con le partenze di Julius Randle e Donte DiVincenzo, i Knicks perdono due elementi chiave che avevano contribuito al successo della scorsa stagione. Ognuno con caratteristiche specifiche che dovranno essere compensate.
Randle era uno dei leader indiscussi dell’attacco dei Knicks. La sua capacità di creare punti, sia in isolamento che da post basso, ha permesso a New York di avere una solida opzione offensiva in situazioni cruciali. La sua forza fisica e capacità di attaccare il ferro lo hanno reso un giocatore difficile da contenere per le difese avversarie. Nonostante alcune critiche legate al suo stile di gioco che a volte portava a una stagnazione dell’attacco, Randle era un imprescindibile punto di riferimento offensivo per i Knicks. Per lui medie di 24 punti e 9.2 rimbalzi a partita lo scorso anno.

Donte DiVincenzo riparte dai Minnesota Timberwolves: il suo posto tra i Villanova Boys a New York sarà di Bridges. (Fonte: NBA.com).
La sua abilità di prendere iniziative dal palleggio lo rendevano una delle armi più affidabili dei Knicks. New York perde dunque una dose importante di scoring e presenza fisica nell’area, elementi che Towns dovrà sostituire, anche se con uno stile diverso. La sfida sarà mantenere l’equilibrio offensivo senza sovraccaricare Brunson e Bridges di responsabilità. DiVincenzo era un giocatore più di complemento, ma comunque dal ragguardevole impatto.
Il classe ‘97 lo ha dimostrato anche nella sfida di preseason della scorsa notte, mettendo a referto 15 punti e 7 assist nel ko per 115-110 dei suoi Timberwolves al Garden. La sua capacità di difendere su più posizioni e il suo tiro da tre (40% nella scorsa stagione) lo rendevano essenziale. DiVincenzo, inoltre, aveva un legame speciale con i suoi ex compagni di Villanova, Brunson e Hart, con cui formava il trio dei “Villanova Boys”.
I Knicks hanno anche recentemente acquisito Mikal Bridges, altro prodotto di Villanova, che avrebbe ricreato un gruppo con una forte intesa preesistente. L’addio di DiVincenzo, quindi, rappresenta una perdita anche a livello di coesione e affiatamento del gruppo. La sua intensità, capacità di fare “giocate sporche” e mentalità da vincente erano componenti che si sposavano bene con l’approccio di Thibodeau. Sebbene Towns porti un talento di livello superiore, l’alchimia costruita tra questi ex Villanova Wildcats sarà difficile da replicare.

25 punti e 12 rimbalzi contro i Washington Wizards in preseason per Towns nella sua prima gara al Madison Square Garden. (Fonte: Complex Sports).
In sintesi, i Knicks perdono con Randle un pilastro dell’attacco e con DiVincenzo – già campione NBA coi Milwaukee Bucks nel 2021 – un tiratore mortifero e un collante importante della squadra, di cui è stato il quarto miglior realizzatore nel 2023-2024 con 15.5 punti a partita. La sfida sarà trovare nuove fonti di scoring e intensità difensiva, oltre a mantenere l’armonia e la chimica dello spogliatoio. Come spesso avviene nell’ambito di trade degne di nota, l’ago della bilancia sarà il rendimento del nome attorno a cui è stato impostato lo scambio, ossia Towns, che la scorsa notte ha fatto registrare 16 punti e altrettanti rimbalzi nella sua prima partita contro Minnesota, seppur di preseason.
Se KAT sarà in grado di smentire i detrattori e dimostrare di poter compiere un notevole passo in avanti, ciò che finora gli è sempre mancato, i Knicks potrebbero diventare un avversario temibile anche per squadre ritenute più pronte per competere fino in fondo. I favoriti, però, restano i campioni in carica dei Boston Celtics e detronizzarli non sarà affatto semplice. Per imporsi in un contesto del genere, il lungo della Nazionale della Repubblica Dominicana dovrà evitare i tanti eccessi che lo hanno spesso fatto finire sotto i riflettori, sia in termini di prestazioni che, soprattutto, di atteggiamenti.
Fonte foto in evidenza: NBA MÉXICO
Dennis Izzo
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Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.
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