Pochi giorni fa i New York Knicks hanno celebrato la storica vittoria del titolo NBA con una parata memorabile nella Grande Mela. Col trionfo di Jalen Brunson e compagni ai danni dei San Antonio Spurs cala il sipario sulla stagione 2025-2026 ed è già tempo di guardare al futuro. Col Draft alle porte – e a poco più di una settimana dall’inizio della free agency – il mercato NBA è già entrato nel vivo.

Giannis Antetokounmpo è il pezzo pregiato del mercato NBA. Sulle sue tracce ci sono Miami Heat, Boston Celtics e tante altre squadre. (Fonte: NBA.com).
A far discutere è soprattutto la questione Giannis Antetokounmpo. Da tempo è noto che il greco lascerà i Milwaukee Bucks, con cui ha messo a referto 24.3 punti, 10.1 rimbalzi, 5 assist e 1.2 stoppate col 55% dal campo in 979 partite tra regular season e playoff dal 2013 ad oggi. Per lui, inoltre, anche due MVP, un premio di Difensore dell’anno, un titolo NBA e un MVP delle Finals.
32 anni da compiere il prossimo 6 dicembre, The Greek Freak è probabilmente l’uomo più ambito del mercato. Nei mesi scorsi è stato accostato a numerose squadre, contender e non, ma con la free agency che incombe il cerchio, inevitabilmente, si stringe. Nella corsa al greco pare esserci una favorita piuttosto chiara, ossia i Miami Heat.
Dopo essersi fatta soffiare numerosi obiettivi di mercato negli ultimi anni, da Donovan Mitchell a Damian Lillard, la franchigia della Florida potrebbe decidere di affondare finalmente il colpo. Dall’addio di Jimmy Butler, Miami ha disperatamente bisogno di una stella che ne rilanci le ambizioni di titolo.
L’offerta degli Heat potrebbe riguardare un pacchetto incentrato su Tyler Herro, Jaime Jaquez Jr. e Kel’el Ware e scelte, ma la trade potrebbe essere almeno a tre squadre. Ciò per facilitare l’operazione e permettere a Miami di non perdere troppi pezzi. Da tenere d’occhio anche la situazione di LeBron James, che a quasi 42 anni continua a recitare un ruolo di primo piano.

LeBron James e Steph Curry alle Olimpiadi di Parigi 2024: i due potrebbero ritrovarsi ai Golden State Warriors. (Fonte: Bleacher Report).
Reduce dal terzo sweep incassato in carriera, ad opera degli Oklahoma City Thunder, LBJ si guarda attorno. La permanenza ai Los Angeles Lakers è tutt’altro che esclusa. Il quattro volte MVP e campione NBA ha una player option da poco meno di 53 milioni di dollari per la prossima stagione, ma potrebbe anche accettare di firmare un rinnovo al ribasso.
Sulle sue tracce ci sono i Golden State Warriors, alla disperata ricerca di giocatori affermati che possano dare manforte a Steph Curry negli sgoccioli della sua carriera. Reduci da una mancata qualificazione ai playoff, i Dubs devono fare i conti col grave infortunio occorso a Jimmy Butler nella passata stagione. Lo stesso Curry si starebbe muovendo in prima persona per convincere LBJ a firmare con quelli che un tempo furono i suoi storici rivali (quattro finali disputate tra i Warriors del numero 30 e i Cavaliers di James tra il 2015 e il 2018).
Approdato ai Lakers nel 2018, LeBron è ormai di casa a Los Angeles. In California ha la sua famiglia e i suoi affari, ha vinto un titolo NBA nel 2020 e ha continuato a riscrivere la storia del basket. I gialloviola, però, sono sempre più la squadra di Luka Dončić. Lo sloveno, costretto a saltare i recenti playoff, sarà il perno del presente e del futuro e il gm Pelinka proverà a costruirgli attorno la miglior squadra possibile.

Luka Dončić, out ai playoff per infortunio, si appresta a prendersi definitivamente i Lakers nella prossima stagione. (Fonte: NBA.com).
Il punto di partenza è inevitabilmente un centro titolare che si sposi bene con lo stile di gioco dell’ex Dallas Mavericks. De’Andre Ayton non ha convinto, soprattutto nella metà campo difensiva. Jaxson Hayes, che sarà compagno di Dončić nella Nazionale slovena, potrebbe tornare utile, ma non da titolare. In questo senso, i nomi principali sono quelli di Walker Kessler, ai ferri corti con gli Utah Jazz, e Jalen Duren.
Quest’ultimo è reduce da una stagione a due facce. Dopo un’ottima regular season, chiusa con 19.5 punti e 10.5 rimbalzi di media col 65% al tiro, il classe 2003 ha vissuto una postseason molto negativa. Per lui medie di 10.2 punti e 8.5 rimbalzi col 51% dal campo ai playoff. Il prodotto di Memphis sarà restricted free agent. I Detroit Pistons, dunque, avranno la facoltà di pareggiare qualsiasi offerta contrattuale dovesse ricevere da altre squadre.
Oltre a risolvere il problema sotto canestro, i Lakers dovranno cercare di assicurare tiratori di spessore a Dončić, in modo da scongiurare i raddoppi avversari e semplificargli la vita in attacco. A tenere banco anche il rinnovo di Austin Reaves, che si appresta a firmare un’estensione quadriennale a cifre più alte rispetto a quelle percepite finora. In un quadro del genere, c’è ancora spazio per LeBron?

LeBron James durante una sfida tra Cavaliers e Lakers a Cleveland: The King chiuderà la carriera in Ohio? Fonte: Bleacher Report).
Teoricamente sì, ma difficilmente al massimo salariale. Oltre alla già menzionata ipotesi Warriors, si vocifera di un possibile ritorno ai Cleveland Cavaliers. Reduci dalla prima finale di Conference dal 2018, i Cavs potrebbero confermare in blocco la squadra a disposizione di coach Atkinson e rinnovare James Harden.
Il tutto nonostante il ko senza appello coi New York Knicks e le prestazioni incolori del Barba, incapace di fare la differenza, al pari di gran parte dei compagni, al cospetto dei Knicks. Harden ha una player option da poco più di 42 milioni di dollari. L’ex Rockets uscirà dal contratto per rinnovare per più anni a cifre più contenute.
Un ritorno a Cleveland di LeBron potrebbe avvenire soltanto via sign-and-trade. I Cavaliers, infatti, non hanno lo spazio salariale necessario per metterlo sotto contratto da free agent. Se la caccia al centro dei Los Angeles Lakers non dovesse portare i frutti sperati, i gialloviola potrebbero essere tentati da Jarrett Allen.

Reduce dalla miglior stagione della sua carriera, Jaylen Brown è sul taccuino di numerose squadre. La sua era a Boston volge al termine? (Fonte: NBA.com).
A sorpresa, un altro nome che scalda il mercato NBA è quello di Jaylen Brown. Dopo una regular season da applausi, con Boston capace di piazzarsi al secondo posto a Est nonostante la lunga assenza di Jayson Tatum per infortunio, i Celtics si sono sciolti come neve al sole ai playoff.
Il ko per 4-3 coi Philadelphia Sixers al primo turno rappresenta un risultato molto deludente per la franchigia del Massachussetts, che inevitabilmente non ha l’umore alle stelle. Ciò potrebbe ripercuotersi sul mercato, con Brown attenzionato da numerose franchigie e le voci su Antetokounmpo che avvalorano l’ipotesi di un possibile addio del numero 7 dei biancoverdi.
Quest’ultimo, protagonista della miglior annata della sua carriera (28.7 punti, 6.9 rimbalzi e 5.1 assist col 48% dal campo), potrebbe rientrare in un’eventuale trade a tre squadre che porterebbe Antetokounmpo alla corte di Joe Mazzulla. Stando alle recenti indiscrezioni, però, i Celtics sarebbero frustrati per l’evolversi della situazione e potrebbero decidere di abbandonare la corsa al due volte MVP.

Trey Murphy in azione con i New Orleans Pelicans, che lo selezionarono con la diciassettesima scelta assoluta al Draft 2021. (Fonte: NBA.com).
Per il greco, come visto, i favoriti sarebbero i Miami Heat, ma è lecito attendersi sorprese di ogni tipo. Quando un fuoriclasse del calibro di Antetokounmpo è disponibile, ogni squadra prova quantomeno a valutare l’opportunità di affondare il colpo. Naturalmente, la volontà dei Bucks e del giocatore faranno la differenza. Le vie del mercato, si sa, sono infinite.
Boston potrebbe farsi sotto con decisione per Trey Murphy III. L’ala piccola, che ha appena compiuto 26 anni, ha fatto registrare 21.5 punti, 5.7 rimbalzi, 3.8 assist e 1.5 palle rubate a partita e difficilmente rimarrà ai New Orleans Pelicans. La franchigia della Louisiana potrebbe salutare anche Herbert Jones, mastino difensivo che tira col 35% da tre in carriera.
Murphy piace anche ai Golden State Warriors. Un 3-and-D del calibro del classe 2000 potrebbe fare molto comodo a una squadra che dopo la partenza di Wiggins e l’infortunio di Butler non ha mai più avuto garanzie nello spot di ala piccola. I Dubs dovranno però battere la concorrenza dei Celtics. Questi ultimi potrebbero cambiare pelle e salutare anche Derrick White, che piace fortemente ai Minnesota Timberwolves.

Stagione a dir poco complicata per Ja Morant, che ha totalizzato appena 20 presenze nella scorsa regular season. (Fonte: NBA.com).
Un nome di cui si parla meno nelle ultime settimane, ma che resta candidato ad essere protagonista dell’ormai imminente sessione di mercato, è quello di Ja Morant. I noti problemi fuori dal campo e le scarse percentuali al tiro da tre non lo rendono certo il più ambito. Il suo, però, è un profilo che potrebbe ingolosire numerose squadre.
A quasi 27 anni, la point guard dei Memphis Grizzlies è attesa dalla definitiva consacrazione. Non in Tennessee, però, dato che i Grizzlies hanno già voltato pagina. Dopo Jaren Jackson Jr., passato agli Utah Jazz a febbraio, toccherà proprio a Morant. La speranza di Memphis è che il classe ’99 diventi il piano B delle numerose squadre che non riusciranno ad accaparrarsi Antetokounmpo (o chi per lui).
Secondo quanto riporta Sam Amick di The Athletic, i New Orleans Pelicans potrebbero essere la potenziale destinazione di Morant. Qualora dovesse approdare in Louisiana, la seconda scelta assoluta al Draft 2019 si ritroverebbe a giocare con la prima, quel Zion Williamson che al pari di Morant non si è mai affermato del tutto. Occhio anche ai Sacramento Kings, attesi da una vera e propria rivoluzione.

Kawhi Leonard, 35 anni da compiere il prossimo 29 giugno, ha vinto il premio di MVP dell’All-Star Game nella scorsa stagione. (Fonte: NBA.com).
Da monitorare anche Kawhi Leonard, che ha un solo anno di contratto coi Los Angeles Clippers. Dopo aver scambiato Harden e Zubac a febbraio, i californiani puntano a ricostruire attorno a Darius Garland e Bennedict Mathurin. Ai due si aggiungerà il giovane talento che selezioneranno tra pochi giorni con la quinta scelta al Draft. Che scenario si profila, quindi, per The Claw?
Il due volte campione NBA è ancora un giocatore in grado di fare la differenza in entrambe le metà campo, al netto degli annosi problemi fisici. Il suo profilo potrebbe interessare a numerose contender. Tra queste, i Miami Heat e i Golden State Warriors. Se non dovessero riuscire a sferrare l’assalto, rispettivamente, ad Antetokounmpo e LeBron James, le due squadre potrebbero virare proprio su Leonard.
Non è affatto scontato, però, che il classe ’91 cambi aria. L’ambizioso proprietario dei Clippers Steve Ballmer, infatti, potrebbe cercare di convincere Leonard a restare e provare a giocarsi le sue carte con una squadra decisamente più giovane rispetto all’anno scorso. Per saperne di più sul futuro dell’ex Spurs e Raptors bisognerà attendere l’esito del caso Aspiration.
Fonte foto in evidenza: NBA.com
Dennis Izzo
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Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.
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