All’indomani dal preannunciato addio tra Luciano Spalletti e l’Inter, ecco che, come già ampiamente pronosticato da circa un mese, è arrivata l’ufficialità che in tanti aspettavano: Antonio Conte sarà il prossimo allenatore dei nerazzurri. Si tratta di una scelta che ha già diviso i tanti tifosi della Beneamata, da un lato “amareggiati” a causa del passato (glorioso) del 50enne pugliese nei rivali storici della Juventus, sia da giocatore che da allenatore, mentre dall’altro lato è stata mostrata una grande curiosità e fiducia nel veder all’opera un allenatore che sempre bene ha fatto nelle sue recenti avventure in panchina (Chelsea, nazionale italiana e proprio Juventus su tutte).
Saranno molti, dunque, gli spunti di riflessione che l’arrivo di Antonio Conte all’Inter può offrirci in vista di una prossima stagione che potrebbe coronare il definitivo “salto di qualità” che i nerazzurri, e tutti i suoi sostenitori, cercano da fin troppo tempo. La situazione che troverà il neo tecnico, anche grazie al buon lavoro svolto nel biennio targato Spalletti, non è proprio delle peggiori, con una squadra che per il secondo anno consecutivo ha centrato l’accesso alla prossima edizione della Champions League e che, contestualmente, si ritrova finalmente fuori dagli stretti vincoli imposti dall’Uefa in ottica di “Fair Play Finanziario“.
Il primo aspetto che probabilmente cambierà in casa Inter con l’arrivo del nuovo tecnico sarà la disposizione tattica: si passerà con tutta probabilità dal vecchio 4-2-3-1 (tanto apprezzato dai tifosi nerazzurri) al “nuovo” 3-5-2 che invece è sempre stato il marchio di fabbrica vincente di Antonio Conte in tutte le sue ultime esperienze. Si tratta di un modulo che molto bene si adatta all’attuale rosa dell’Inter che, nella scorsa stagione, ha mostrato una solidità difensiva non trascurabile e che potrebbe essere il primo passo per un ritorno ai livelli che competono alla società milanese.
Analizziamo, dunque, reparto per reparto quali saranno le novità in programma per la prossima stagione dei nerazzurri:
In porta la certezza continuerà a essere il capitano Samir Handanovic, reduce da una stagione a dir poco spettacolare che, a fronte di ben 17 cleen sheet stagionali in Serie A, gli ha consentito di aggiudicarsi il premio come miglior portiere del campionato italiano nella stagione appena conclusa In ogni caso l’alternativa per Conte sarebbe già pronta, con il giovane Radu che, dopo un’ottima stagione di esordio nel Genoa, sarebbe pronto a ricoprire il ruolo di secondo portiere (anche se la società sembrerebbe intenzionata a lasciarlo fuori un’altra stagione per maturare esperienza da titolare in Serie A).
Il pezzo forte della “nuova Inter” sarà senz’altro il reparto difensivo, anche grazie all’innesto a parametro zero dell’esperto Diego Godin. L’uruguaiano andrà a completare il terzetto difensivo con i confermatissimi Skriniar (che ha rinnovato fino al 2023) e Stephan De Vrij. La nota dolente, però, è rappresentata dalla possibile partenza dello scontento Miranda, che renderebbe eccessivamente esigua la panchina nerazzurra con il solo Ranocchia presente in rosa e che, con la sicura conferma della difesa a tre, dovrebbe far fronte all’ovvia esigenza di dover turnare il terzetto titolare nel corso della stagione sia per le tre competizioni in cui giocherà l’Inter, sia per far fronte della dimostrata debolezza muscolare mostrata da De Vrij nella scorsa stagione. L’obiettivo della società è infatti quella di riuscire a trattenere il brasiliano per almeno un’altra stagione, anche se non è esclusa la possibilità di arrivare a qualche altro giovane in rampa di lancio per sostituirlo (Andersen della Sampdoria in pole su tutti).
La situazione più complicata è rappresentata dalla zona mediana del campo, il reparto dove più di tutti l’Inter ha sofferto il gap dalle altre squadre sia in Italia che in Europa. Molto probabile la conferma di Brozovic e di Nainggolan (che tornerebbe a giocare come mezz’ala anzichè da trequartista), mentre altrettanto probabili saranno gli addii di Borja Valero e Joao Mario. In dubbio l’attuale posizione di Gagliardini e Vecino che potrebbero non convincere del tutto Antonio Conte e che porterebbero la società a investire sul mercato (ormai sicuramente sfumato il sogno Rakitic, i nerazzurri stanno tentando di bruciare la concorrenza per accaparrarsi il giovanissimo Barella, grande prospetto per la nazionale che verrà).
Per quanto riguarda le fasce le conferme riguarderanno i soliti Asamoah (che ritroverebbe Conte dopo la vincente esperienza alla Juventus) e D’Ambrosio, mentre, dopo i mancati riscatti di Vrsaljko e Cedric Soares, già annunciati, anche Dalbert potrebbe essere “scaricato” dai nerazzurri dopo due anni a dir poco deludenti dal punto di vista delle prestazioni. Possibili, allora, alcuni innesti per quanto riguarda gli esterni a tutta fascia, con Conte che ha già più volte fatto comprendere come le sue preferenze ricadrebbero su Victor Moses (al momento in forza al Fenerbahçe) e sul gioiellino della Fiorentina Federico Chiesa (anche se sul giovane figlio d’arte la concorrenza è davvero tanta).
Il reparto dove è prevista la più grande rivoluzione è senz’altro quello offensivo dove le uniche certezze restano Lautaro Martinez e il probabile riscatto di Matteo Politano, che tanto bene hanno fatto in questa stagione appena conclusa. Per il resto, oltre al mancato riscatto di Keità Balde e al probabile addio di Ivan Perisic, resta ancora da sciogliere il nodo Mauro Icardi, con il giocatore argentino che si è detto pronto a restare in casa nerazzurra mentre la società sarebbe disposta a cederlo nel caso di un’offerta ritenuta irrinunciabile. Al momento le piste più calde per il “dopo Icardi” sono legate al possibile arrivo di Edin Dzeko, mentre resta ancora viva la possibilità di portare a Milano alla corte di Antonio Conte anche Romelu Lukaku, in uscita dal Manchester United.
A prescindere dalla futura rosa e dai moduli tattici che verranno utilizzati, l’arrivo di Antonio Conte sulla panchina nerazzurra segna un primo passo per raggiungere l’obiettivo che la dirigenza milanese si è preposta per la prossima stagione: annullare il gap tra l’Inter e la Juventus per quanto riguarda il campionato italiano. Sulla buona o cattiva sorte di questi auspici non resta che attendere i risultati che il campo ci riserverà, anche se, in ogni caso, a livello tecnico la rosa nerazzurra al momento risulta abbastanza inferiore a quella dei pluriscudettati bianconeri e, dunque, non è da escludere la tesi (da tanti sostenuta nelle ultime ore) che la società cinese potrebbe “accontentare” il nuovo allenatore con qualche acquisto di livello internazionale che potrebbe ripagare quell’entusiasmo che già da tanti anni circonda il mondo interista.
Carlo Marino
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Nato a Catania nel 1997 si avvicina al mondo del giornalismo nel 2015 anno in cui, dopo aver conseguito il diploma scientifico, inizia a collaborare con la testata giornalistica online NewSicilia. Parallelamente a questa passione, che gli ha permesso di iscriversi nel 2019 all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti, ha frequentato la facoltà di Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Catania, laureandosi nel 2021. Da sempre amante dello sport e, nello specifico, del calcio, dopo aver tentato vanamente di praticarlo capisce che forse sarebbe stato meglio limitarsi a scriverci su. Dal 2018 sposa il progetto di Voci di Città curando dapprima la rubrica sul Fantacalcio e, attualmente, quella sulla Serie A. Il suo motto? «La giornata più sprecata della nostra vita è quella in cui non abbiamo riso»
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