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Urbino: madre e figlie si laureano lo stesso giorno
12 Novembre 2017
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Urbino: madre e figlie si laureano lo stesso giorno

Home » Societas » Urbino: madre e figlie si laureano lo stesso giorno

URBINO – Quanti di noi desidererebbero laurearsi lo stesso giorno con gli amici di una vita? Per i meno ambiziosi va bene anche laurearsi con gli stessi colleghi incontrati nei primi giorni d’università. Ad Urbino, invece, c’è chi ha pensato molto più in grande. Protagonista la famiglia Bardelli, grazie alla madre e tre figlie che, iscrittesi all’università della città marchigiana, hanno conseguito la laurea nello stesso giorno. Una storia certamente atipica, vuoi anche per le “dimensioni” della famiglia stessa: in casa Bardelli sono ben nove, tra figli e coniugi, e hanno intenzione di ripetersi in ambito accademico tra circa due anni.

Ma prima di parlare di questo singolare evento, è bene fare qualche passo indietro. Antonio Bardelli e Martina Hulser (quest’ultima nata in Germania) si conoscono quando ancora giovani non potevano immaginare cosa la vita gli avrebbe riservato. La famiglia – originaria di Lago Maggiore ndr. – si allarga e i figli arrivano ad un numero non certo solito per i giorni nostri: ben sette. «Facendoli viaggiare sempre – racconta Martina al Resto del Carlino di Pesaro – la gente che ci incontrava chiedeva se fossimo in gita scolastica».

La famiglia Bardelli al completo

La famiglia Bardelli al completo

Ma gli anni passano, i figli crescono e arrivano i periodi più dolorosi per un genitore: quelli universitari, in cui i figli “spiccano il volo” per vivere da soli e intraprendere la propria strada. La seconda figlia, Michelle, attende le sorelle Sarah e Daniela per intraprendere la carriera accademica. Ma non saranno così sole. Come racconta la stessa Michelle sempre al Resto del Carlino, «Mamma era sempre con noi per aiutarci e allora le abbiamo proposto di iscriversi anche lei per prendere una seconda laurea». Non una richiesta solita, per delle giovani studentesse. Le quattro Bardelli prendono così la borsa di studio e tra le mura dei collegi universitari, preparano gli esami insieme, spesso sostenuti lo stesso giorno. Poi il giorno della laurea, giovedì 9 novembre, in Lingue e Culture straniere.

Un percorso iniziato e finito in perfetta simbiosi, non solo per quanto riguarda lo studio. «Spesso mi hanno chiesto di uscire con loro – racconta mamma Martina alla giornalista Lara Ottaviani – per andare alle feste; è stata un’esperienza bellissima». E ovviamente, nell’epoca in cui a farla da padrone sono i social, non sono mancati i commenti coloriti a favore e contro. C’è chi, totalmente stupefatto, sottolinea la bellezza di un’impresa talmente singolare; chi ancora critica aspramente questo rapporto viscerale, come se non fosse mai stato tagliato il cordone ombelicale tra le tre figlie e la madre.

Ad esprimersi, sempre al Resto del Carlino, il rettore dell’Università Carlo Bo, Vilberto Stocchi, il quale ha sottolineato l’eccezionalità dell’evento. Evento che, a quanto pare, potrebbe anche ripetersi. Michelle, Sarah e Daniela (24, 23 e 22 anni) insieme alla mamma continueranno gli studi accademici, per conseguire la laurea magistrale. Nel frattempo, altri tre dei restanti quattro figli (Emanuel, Christina ed Eliah), sono già iscritti all’Università di Urbino, per un’altra laurea triennale. Arrivare a fare festa grande per sette lauree, di cui quattro magistrali, non sarà un’impresa impossibile tra due anni, ma certamente la famiglia Bardelli dovrà impegnarsi a fondo affinché ciò accada.

Francesco Mascali

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Francesco Mascali

About Francesco Mascali

Proprietario, editore e vice direttore di Voci di Città, nasce a Catania nel 1997. Da aprile 2019 è un giornalista pubblicista iscritto regolarmente all’albo professionale, esattamente due anni dopo consegue la laurea magistrale in Giurisprudenza, per poi iniziare la pratica forense presso l’ordine degli avvocati di Catania. Ama viaggiare, immergersi nelle serie tv e fotografare, ma sopra tutto e tutti c’è lo sport: che sia calcio, basket, MotoGP o Formula 1 non importa, il week-end è qualcosa di sacro e intoccabile. Tra uno spazio e l’altro trova anche il modo di scrivere e gestire un piccolo giornale che ha tanta voglia di crescere. La sua frase? «La vita è quella cosa che accade mentre sei impegnato a fare altri progetti»

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