Una delle tradizioni immancabili durante una riunione in famiglia, o delle scampagnate con gli amici, è la grigliata (o barbecue, che dir si vuole). E il cibo che, ovviamente, si arrostisce sulla brace è la carne. Da tempo, tuttavia, molti dottori si battono affinché quest’usanza venga accantonata per lasciare spazio a un tipo di cibo più salutare, giacché cuocere la carne sul grill, molto spesso, ne bruciacchia la superficie, o anche l’interno, facendo sì che la sua assunzione diventi alquanto pericolosa. A tal proposito, come riporta gqitalia, il Time ha fornito 4 importantissimi consigli al fine di rendere la grigliata il meno dannosa possibile, nonché buonissima. Parola dello chef!
Sebbene l’elemento principale della grigliata sia la carne, gli specialisti consigliano di optare, possibilmente, per le verdure. Nella carne, infatti, proprio per via di quelle piccole bruciature che vi si formano a causa delle alte temperature di cottura a cui viene spesso sottoposta, si formano le cosiddette ammine eterocicliche, ovvero sostanze cancerogene. Per questo motivo, le verdure, o anche il pesce o, perché no, la frutta, si dovrebbero prediligere alla carne (impossibile, vero?).
Scegliere la carne idealeProprio perché, nonostante tutto, l’ingrediente principale di ogni grigliata è la carne, si raccomanda caldamente di scegliere, comunque, quella giusta al fine, sempre, di non incorrere in problematiche di salute. Il pollo, un controfiletto o del tacchino risultano essere particolarmente più salutari rispetto alla tipica carne rossa.
Oltre alle alte temperature, un altro fattore dannoso per la carne è la cottura eccessiva. Malgrado a molte persone piaccia la carne decisamente cotta, croccante a volte e quant’altro, qualora non si potesse fare a meno della carne rossa, prediligerne, almeno, una cottura più al sangue è il consiglio degli esperti.
La giusta marinaturaOltre al rendere la carne maggiormente più saporita, la marinatura (composta con olio, aceto, sale e le spezie che si preferiscono) dona alla carne un aspetto più salutare. Lasciandola in immersione per circa mezzora, invero, blocca notevolmente la formazione delle ammine eterocicliche.
Anastasia Gambera
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