Il make up secondo Dior: è uscito in libreria un nuovo visionario volume in cui si racconta e si celebrano le grandi firme del maquillage della maison di Avenue Montaigne. Il libro è incentrato sulla comparazione tra le opere d’arte e le fotografie d’archivio di Serge Lutens, Tyen e Peter Philips, attuale Creative and Image Director di Dior Make Up. Suddiviso in 12 capitoli (White, Silver, Nude, Pink, Red, Purple, Blue, Green, Yellow, Gold, Gray, Black) nelle pagine di The Art Of Color vengono messe in evidenza le rivoluzioni del trucco del marchio fin dagli anni dei più noti direttori artistici; si sfogliano così decenni di libertà creativa che rendono il libro una vera e propria antologia caleidoscopica. Le vibranti fotografie, che esaltano il colore “made in Dior”, sono state realizzate da Richard Burbridge.
Nel lontano 1888 Monet scriveva così: «Il colore produce il suo impatto partendo dai contrasti, piuttosto che dalle sue qualità intrinseche». Queste parole sarebbero rimaste impresse per sempre nella mente del giovane creativo Christian Dior. Crescendo e formandosi in un ambiente bohemien, il giovane Dior imparò presto l’importanza di esprimersi attraverso la vitalità dei colori. A soli 23 anni aprì una galleria d’arte in collaborazione con Jacques Bonejan in Rue le Boétie. Il designer dimostrò ben presto il suo acuto senso estetico affidandosi completamente all’interazione dinamica tra le nuove forme di colore e composizione. Il resto è storia: Dior ha poi lanciato il suo celebre rossetto Rouge Dior nel 1953; una ventina di anni più tardi si sono succeduti una serie di otto rossetti in tonalità che andavano dal rosso acceso all’arancio puro, confermando l’importanza del colore che si era affermata come centrale per la visione dell’artista.
«Christian Dior ha fatto del colore il suo alleato» dice di lui Jerôme Pulis, Vice Presidente Comunicazioni Internazionali per Dior Parfums. «Ha usato il colore per trasmettere una femminilità raggiante e trionfante». Per l’attuale direttore Phillips il lavoro con il colore è tutta una questione «di armonia, di equilibrio, si tratta di contrasto, ma è anche molto in questo momento. Io non so filosofeggiare» aggiunge, «seguo il mio istinto, seguo il mio cuore». La donna di oggi, nota il direttore creativo, controlla moltissimo il proprio aspetto e il trucco è soltanto uno «strumento per lei per trasmettere al mondo ciò che ha di suo. La mia missione è quella di migliorare la bellezza, ovunque essa sia». Il libro, edito da Rizzoli, per adesso è in vendita online a 115 dollari.
Chiara Grasso
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