Gli arabi sono sempre un passo avanti agli occidentali, anche quando si tratta di cosmesi e rimedi fai-da-te. Non a caso, la ceretta, fastidiosissima ma al contempo imprescindibile usanza (soprattutto nel periodo estivo), è stata da loro trasformata in un vero e proprio rimedio di bellezza 100% naturale. Non meno dolorosa delle altre, perlomeno questo tipo di epilazione non irrita la pelle e non danneggia i capillari. Ad essere necessari sono solo acqua, zucchero e limone, oltre a manualità e pazienza, forse ingredienti un po’ più rari da trovare. Di seguito il procedimento.
Mettere in una pentola due tazze di zucchero bianco, 1/4 di tazza di succo di limone filtrato con un colino e 1/4 d’acqua. Far cuocere a fuoco lento e mescolare ogni tanto. Apparse le prime bollicine, spostare il pentolino dal fuoco e continuare a mescolare. Il contenuto deve cuocere circa mezz’ora ancora. Serve attenzione, poiché, se si toglie troppo presto dalla fiamma, la ceretta non si attaccherà bene sulla pelle; inoltre, la tinta deve assomigliare al color bronzo. Per finire, versare il liquido in un contenitore di metallo (tenere in considerazione il materiale del recipiente, perché il vetro scoppia e la plastica si scioglie) e riporre in un luogo la cui temperatura coincida con quella ambientale. L’utilizzo coincide con quello della cera consueta: si può scaldare il vasetto a bagnomaria, dopodiché si spalma sulla pelle e si tira via con apposite strisce o a mano, a seconda della densità della cera. Bisogna, però, stendere quest’ultima nel senso contrario alla crescita della peluria e tirare la striscia nella direzione di quest’ultima, contrariamente alla ceretta cui siamo abituati. Risultato? I peli non si spezzano e l’effetto dura molto più a lungo.
Inutile ricordare che non tutte le donne sono uguali e che, di conseguenza, non lo sono i tipi di pelle: per questo è importare evitare brutte reazioni dell’epidermide, intervenendo eventualmente in tempo per mettere fine al procedimento epilatorio. Inoltre, è sempre consigliabile provare la cera prima su un piccola porzione del corpo, poi aspettare 24 ore per scoprirne l’eventuale reazione e, nel caso di una buona riuscita, procedere.
Roberta Ventura
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