Secondo alcune ricerche, una persona su cinque ammette di aver paura di volare. Ma oggi, grazie a SkyGuru, app creata ad hoc da un pilota specializzato in psicologia, la paura si può contrastare facilmente spiegando ai passeggeri più ansiosi le possibili difficoltà in cui il volo si potrebbe imbattere.
Non sono poche le persone che manifestano una vera e propria fobia del volo: dall’impressione che l’aereo possa crollare nel vuoto fino al senso di caduta all’indietro quando in realtà l’aereo decolla, sono tante le brutte sensazioni collegate agli aeromobili. Come fare per tranquillizzare questi viaggiatori? Non prendere l’aereo sicuramente rappresenterebbe una buona soluzione, ma se si è proprio costretti o si vuole superare questa fobia dall’8 settembre scorso è stata lanciata per iPhone in Europa, Stati Uniti, Canada e Israele una nuovissima app dal nome SkyGuru. Pensata appositamente per i viaggiatori più ansiosi, sostituisce quasi del tutto il pilota: prima di salire a bordo i passeggeri ricevono un briefing meteo simile a quello che viene inviato ai piloti, per poi avere informazioni su eventuali turbolenze, seguire passo dopo passo il tragitto del volo e, infine, spiegare le svariate manovre e i rumori percepiti.
La genialità di questa creazione appartiene ad Alex Gervash, un pilota che s’intende anche di psicologia. La motivazione? Delle più nobili: ha provato proprio di tutto per convincere la fidanzata a salire su un aereo.«Ho fatto di tutto per spiegarle che viaggiare in aereo è sicuro, che gli standard di sicurezza sono raddoppiati, anzi triplicati. Ma non ha funzionato» ha raccontato. Perciò si è dato da fare, affidandosi alla tecnologia. L’applicazione necessita dell’inserimento del numero di volo almeno due ore prima del decollo. Questo permette a SkyGuru di scaricare le informazioni relative al percorso, al tempo e alle condizioni degli aeroporti di partenza e di arrivo. Si sapranno eventuali turbolenze, temperatura, persino dettagli tecnici come «L’ala e fusoliera sono costruite in maniera troppo solida per la rottura» oppure eventuali impennate se la pista di atterraggio o decollo sia corta o lunga.
Secondo Sensortower, l’app è stata scaricata più di 30.000 volte su iOS sin dal suo primissimo lancio, segnale che sta funzionando alla grande. «La paura di volare è un disturbo psicologico molto complicato» ammette Gervash, il quale collabora anche a sessioni di terapia per aviofobici. L’app presenta solo delle scritte in cirillico da perfezionare, in quanto gli sviluppatori sono russi. Per il resto, il miglior espediente per vincere la paura rimane sempre la conoscenza.
Chiara Grasso
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