L‘esercizio fisico in gravidanza non è soltanto una pratica attuabile, ma anche altamente consigliata. Sono sempre di più le donne che scelgono di praticare del sano esercizio pre-gestazionale, ovviamente modificandone le modalità, l’intensità e i tempi. Al di là dello scopo legato al mantenimento di una forma fisica ottimale, l’obiettivo è quello di praticare un’attività fisica in totale sicurezza sia per la futura mamma, sia per il bambino. Ovviamente, esulano da questo discorso tutte le future mamme che stanno affrontando una gravidanza a rischio e che devono rimanere in assoluto riposo.
In che periodo della gravidanza è preferibile svolgere del sano sport? Come la maggior parte delle donne sa, il periodo maggiormente a rischio per lo sviluppo del bambino è il primo trimestre: ciò significa che bisogna evitare di mettere alla prova il proprio corpo con sessioni sportive faticose e troppo impegnative. La cosa migliore da fare per mantenersi in forma senza correre rischi, è quella di dedicarsi ad attività fisiche blande, ad esempio una camminata veloce, una nuotata in piscina, oppure una seduta di ginnastica posturale. In questo periodo, è inoltre consigliabile effettuare sempre i propri esercizi di respirazione e rilassamento, volti al mantenimento del benessere psicofisico. Con il proseguimento della gravidanza, i rischi di aborto spontaneo si riducono notevolmente, mentre l’utero e il seno aumenteranno il loro volume modificando anche l’assetto corporeo della futura mamma.
Contemporaneamente al cambiamento ormonale e corporeo della futura mamma, anche l’aspetto del piccolo subirà delle incredibili e rapide variazioni in queste settimane. Per sapere quale atteggiamento è meglio adottare, bisogna conoscere i cambiamenti specifici che interessano mamma e bambino durante il corso della gravidanza. Fortunatamente, oggi esiste il Web come fonte inesauribile d’informazioni: molti siti mettono a disposizione delle vere e proprie guide alla gravidanza (si veda la guida su tutte le 40 settimane di gravidanza pubblicata sul sito di una delle community di genitori più popolose del Web), molto utili per entrambi i futuri genitori per capire ciò che avviene alla mamma e al bambino durante ogni fase del periodo gestazionale. Grazie a queste informazioni utili, è possibile tranquillizzarsi circa gli aspetti della gravidanza che non si conoscono e che spesso fanno paura. Tornando all’allenamento fisico, di seguito analizziamo le varie ragioni per cui è così importante praticare una qualsiasi attività fisica durante la gravidanza.
Sapevate che negli Stati Uniti più della metà delle donne incinte soffre di obesità, oppure è sovrappeso? L’aumento del peso corporeo in gravidanza, anche se inevitabile, non deve sconfinare in patologie pericolose come l’obesità. Questa patologia, che affligge un terzo della popolazione mondiale, rischia di causare enormi problemi a una futura gestante, perché potrebbe favorire l’insorgere del diabete gestazionale e aumentare il rischio di malformazioni congenite, morte intrauterina, lesioni in seguito al parto e obesità infantile. In questo caso, praticare della sana attività fisica non è solo altamente consigliato, ma decisamente indispensabile. L’American College of Obstetrics and Gynecology, consiglia alle future mamme un’attività fisica misurata, di almeno 30 minuti per tre volte a settimana. In seguito a uno studio condotto nel 2013 dalla stessa struttura americana, è emerso che l’esercizio fisico prenatale riduce del 20% le probabilità di parto cesareo e del 30% il rischio di partorire un bambino più grande e pesante del previsto. I benefici fisici legati all’esercizio in gravidanza non finiscono qui:
L’esercizio fisico in gravidanza aiuta, inoltre, la gestante a recuperare facilmente la propria naturale forma fisica, in seguito al parto. Prima di dedicarsi all’allenamento prenatale, quali sono le indicazioni necessarie da seguire per una maggiore sicurezza?
Il primo passo per potersi sottoporre a qualche sessione sportiva in gravidanza è quello di chiedere il parere al proprio ginecologo. Sarà il medico a stabilire quali attività potranno essere praticate in tutta sicurezza e quali invece sarà opportuno evitare. Una volta ottenuto il nullaosta del medico, sarà possibile continuare la propria attività fisica come si faceva prima della gravidanza, monitorando però le proprie pulsazioni. Durante la gravidanza, la quantità di sangue in circolo nel corpo di una donna aumenta perché deve provvedere anche al bambino; questo comporta un aumento dell’ossigenazione e quindi del battito cardiaco. È molto importante, quando di pratica dell’esercizio fisico, monitorare i battiti e stabilire l’intensità dell’attività fisica in base alla frequenza cardiaca, che andrà mantenuta orientativamente al di sotto dei 140 battiti al minuto. Ricordate inoltre che è molto importante effettuare degli esercizi di riscaldamento e di stretching sia all’inizio, sia al termine della sessione sportiva. Ma per quanto riguarda l’attività fisica in seguito al parto?
Continuare l’esercizio fisico dopo il parto è positivo per chi lo praticava anche prima della gravidanza, perché consente di ritornare al proprio peso forma in tempi brevi; per chi invece è sempre stata estranea all’esercizio fisico prima della gravidanza, non esiste alcuna garanzia di tornare al precedente livello di fitness anzi, uno studio ha sottolineato che solo il 30% delle gestanti non praticanti sport è tornato al peso che aveva prima della gravidanza, mentre il 70% mantiene il peso raggiunto durante il periodo gestazionale. L’esercizio fisico può inoltre essere protratto anche nella fase di allattamento del bambino, in quanto non sembra comporti delle alterazioni nella produzione di latte materno, o in reazione alla suzione del bambino.
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