• Le firme
  • Disclaimer
  • Contatti
  • Privacy
Facebook Twitter Instagram Linkedin

Logo

  • Best politik
    • Estera
    • Interna
  • Attualità
    • Incontri
  • Business
    • Travel
  • Societas
    • High school
    • Pentole e padelle
    • Fashion
    • Gossip
  • Sex revolution
    • Problemi di coppia
  • Dante & Socrate
    • Art attack
    • Smart language
  • After Big Bang
    • Green planet
    • Pillole di Asclepio
  • Tech
    • App
    • Motori
  • Entertainment
    • Settima arte
    • Tubo catodico
    • Dietro le quinte
    • Pentagramma
    • Web factory
    • Sala giochi
    • Voci di Sport
  • Città
    • Bologna
    • Firenze
    • Milano
    • Parma
    • Roma
    • Torino
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Siracusa
    • Trapani
  • Voci d’Ateneo
    • UniBO
    • UniCT
    vocidisportp
  • Voci di Sport
  • Calcio
    • Serie A
    • Serie B
    • Euro racconti
    • Fanstasie sudamericane
  • MotoGP
  • Formula 1
  • Basket
  • Pallavolo
  • Tennis
  • Personaggi
  • Altri sport
Il buco dell’Ozono si è chiuso: “È merito delle condizioni meteo eccezionali”, lo dice l’OMM
11 Gennaio 2021
Green planetSocietasAttualitàAfter Big Bang

Il buco dell’Ozono si è chiuso: “È merito delle condizioni meteo eccezionali”, lo dice l’OMM

Home » After Big Bang » Green planet » Il buco dell’Ozono si è chiuso: “È merito delle condizioni meteo eccezionali”, lo dice l’OMM

Il buco dell’ozono, gas contenuto nell‘atmosfera, ovvero nello spazio che circonda tutta la Terra, protegge il Pianeta e tutti i suoi abitanti (quindi anche noi) dai raggi ultravioletti del sole. Questi ultimi, se ci raggiungessero direttamente provocherebbero dei danni molto gravi.

Ma gli esperti fanno sapere che si è chiuso alla fine di dicembre «dopo una stagione eccezionale a causa delle condizioni meteorologiche naturali e della continua presenza di sostanze che riducono lo strato di ozono nell’atmosfera». Lo comunica l’organizzazione mondiale della meteorologia (Omm-Wmo) ricordando che era cresciuto rapidamente da metà agosto scorso, raggiungendo il picco di circa 24,8 milioni di chilometri quadrati il 20 settembre, diffondendosi su gran parte del continente antartico. L’Omm ricorda che «è stato il buco più duraturo e uno dei più grandi e profondi dall’inizio del monitoraggio 40 anni fa».

Forte vortice polare: cosa provoca la riduzione dell’ozono?

La riduzione dell’ozono è direttamente correlata alla temperatura nella stratosfera, lo strato dell’atmosfera situato a circa 10 km e circa 50 km di altitudine. Questo perché le nubi stratosferiche polari, che hanno un ruolo importante nella distruzione chimica dell’ozono, si formano solo a temperature inferiori a -78 ° C. Queste nuvole stratosferiche polari contengono cristalli di ghiaccio che possono trasformare composti non reattivi in ​​composti reattivi, i quali possono quindi distruggere rapidamente l’ozono non appena la luce del sole diventa disponibile per avviare le reazioni chimiche. Questa influenza della dimensione del buco dell’ozono dalle formazione delle nuvole stratosferiche polari e dalla radiazione solare è la ragione principale per cui il buco dell’ozono è visibile solo a fine inverno / inizio primavera.

Durante la stagione primaverile dell’emisfero australe (agosto-ottobre), il buco dell’ozono sopra l’Antartico aumenta di dimensioni, raggiungendo un massimo tra metà settembre e metà ottobre. Quando le temperature elevate nell’atmosfera (stratosfera) iniziano a salire nella tarda primavera dell’emisfero australe, l’esaurimento dell’ozono rallenta, il vortice polare si indebolisce e infine si rompe, e alla fine di dicembre i livelli di ozono sono tornati alla normalità.

Tuttavia, nel 2020, un vortice polare forte, stabile e freddo ha mantenuto la temperatura dello strato di ozono sull’Antartide costantemente fredda, impedendo la miscelazione di aria impoverita di ozono sopra l’Antartide con aria ricca di ozono proveniente da latitudini più elevate. Per gran parte della stagione 2020, le concentrazioni di ozono stratosferico hanno raggiunto valori prossimi al suo valore normale. Il servizio di monitoraggio atmosferico Copernicus dell’UE ha riferito che le analisi dell’ozono hanno mostrato che il buco dell’ozono si era chiuso il 28 dicembre. Ogni stagione, la comparsa del buco dell’ozono e la sua evoluzione viene monitorata tramite satelliti e una serie di stazioni di osservazione a terra.

Il protocollo di Montreal

Il Protocollo di Montreal sulle sostanze che impoveriscono lo strato di ozono è lo storico accordo ambientale multilaterale che regola la produzione e il consumo di quasi cento sostanze chimiche denominate, appunto, sostanze che riducono lo strato di ozono (ODS, ozone depleting substances). Dopo il divieto degli alocarburi (ampia gamma di gas serra rilasciati in atmosfera di origine esclusivamente antropica), lo strato di ozono si è lentamente ripristinato e i dati mostrano una tendenza in questa direzione.

Nonostante le ultime buone notizie, però, l’ultima valutazione scientifica dell’esaurimento dell’ozono dell’OMM / Programma ambientale delle Nazioni Unite, pubblicata nel 2018, ha concluso affermando che lo strato di ozono, certamente sulla via del recupero, potrebbe tornare ai valori antecedenti al 1980 soltanto nel 2060. Tutta colpa della “lunga vita” delle sostanze chimiche nell’atmosfera o anche un pò nostra?

Maria Giulia Vancheri

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.

  • Autore
  • Ultimi Articoli
Maria Giulia Vancheri

About Maria Giulia Vancheri

Maria Giulia, che in una parola si definisce logorroica, è una studentessa 24enne di giurisprudenza, a Catania. Dopo anni passati sui libri ha pensato bene di iniziare a scrivere per non infastidire più chi non volesse ascoltare le tante cose che aveva da dire. Riconosce di essere fashion… ma non addicted. Ama il mare e anche durante la sessione estiva non rinuncia alla sua nuotata giornaliera, che le rinfresca il corpo e i pensieri.
Crede fermamente che chi semina amore, raccolga felicità

  • Praticanti avvocati: la difficile scalata verso la professione denunciata da una di loro - 19/12/2022
  • SELLANO (PG): droga in casa, denunciato - 04/03/2022
  • Corte Costituzionale: NO ai referendum su Eutanasia e Cannabis, ok a quelli sulla giustizia. - 19/02/2022
  • F1: la Ferrari F1-75 fa innamorare tutti alla presentazione - 17/02/2022
  • I genitori vogliono solo sangue NO VAX, l’Ospedale fa ricorso: ecco cosa è successo - 09/02/2022
  • ricerca
  • atmosfera
  • buco dell'ozono
  • WMO
  • meteo
  • OMM
  • stratosfera
  • Protocollo di Montreal
   ← precedente
successivo →   
  • Il giovedì europeo delle italiane: pari a Bologna, vince la Fiorentina Il giovedì europeo delle italiane: pari a Bologna, vince la Fiorentina
    13 Marzo
    Calcio
  • A Mascalucia la mostra “L’Uomo della Sindone”: fede e scienza al Santuario dell’Addolorata A Mascalucia la mostra “L’Uomo della Sindone”: fede e scienza al Santuario dell’Addolorata
    11 Marzo
    Attualità
  • Champions League: Atalanta brutta e inadeguata, la Dea sbanda Champions League: Atalanta brutta e inadeguata, la Dea sbanda
    11 Marzo
    Champions League
  • “Visioni tra acqua e fuoco”, il progetto per gli studenti di Paternò e non solo “Visioni tra acqua e fuoco”, il progetto per gli studenti di Paternò e non solo
    11 Marzo
    High school
  • Catania soporifero (0-0) contro la Casertana: l’analisi del giorno dopo Catania soporifero (0-0) contro la Casertana: l’analisi del giorno dopo
    10 Marzo
    Calcio
  • Serie C, Catania-Casertana: segui il live match dal “Massimino” Serie C, Catania-Casertana: segui il live match dal “Massimino”
    9 Marzo
    Calcio
© Associazione Culturale Voci di Corridoio Preside Voci di Città
Testata registrata al Tribunale di Catania. 27/2011 del 29/12/2011
Associazione Culturale Voci di Corridoio
Presidente: Francesco Mascali
Direttore Responsabile: Andrea Lo Giudice
Powered by HiddenPC