La misoginia ha radici profondissime nella cultura mondiale, come ci testimonia una fitta letteratura che è oggetto di ricerca proprio per la sua continua oscillazione tra misoginia e filoginia. Tali credenze sono giunte adattate fino a noi e, infatti, la società odierna vede i giovani sempre più fragili e costernati da stereotipi che, nei casi più disagiati, portano all’uso della violenza. Le questioni legate al genere sono sempre più discusse e gli studiosi hanno redatto un nuovo lessico che ci permette di avere una visione più chiara del panorama di discussione. Vediamo cosa sono gli incel, quali sono le loro teorie e cosa è l’ipergamia femminile.
Il vocabolario online “Treccani” inserisce sotto la categoria di neologismo il termine “Incel”, introdotto nel 2024. Si tratta di una comunità online, principalmente costituita da uomini etero che vivono la relazione con il genere femminile in modo tossico e frustrante. Si tratta di un’abbreviazione dell’espressione inglese “involuntary celibates”, che indica coloro che si sentono discriminati dalle donne perché non hanno rapporti sessuali con loro. Gli uomini incel si sentono privati ingiustamente di un loro diritto e questa visione dei rapporti affettivi con l’altro genere ha conseguenze spesso violente.
L’attenzione sulla comunità online è stata sollevata per la prima volta a livello mondiale nel 2015 quando, Elliot Rodger uccise sei persone a Isla Vista in California, giustificando il uso folle gesto con teorie alla base della cultura “incel”. In un forum online aveva spiegato in un video il suo senso di frustrazione per non aver mai avuto una relazione e la voglia di vendetta contro uomini e donne sessualmente attivi. Un altro caso emblematico ha avuto luogo a Toronto il 23 aprile del 2018 quando un venticinquenne ha travolto e ucciso undici persone con un furgone a noleggio.
Anche l’Italia registra casi di uomini incel. Preoccupante il caso dell’attentato sventato di un ventiduenne savonese nel 2021 che voleva colpire un corteo in occasione di una manifestazione femminista.
Anche nei giorni precedenti, in seguito alle notizie devastanti dei femminicidi di Sara Campanella e Ilaria Sula, sul web sono apparsi commenti che testimoniano la presenza radicata di tale visione misogina. In mezzo a migliaia di commenti di dolore e senso di ingiustizia per la morte di due giovani studentesse di soli 22 anni, vi erano anche commenti scostanti. Alcuni uomini hanno accusato Sara Campanella di non aver denunciato, altri ancora hanno addirittura affermato che fosse colpa loro e dei loro continui rifiuti ingiustificati.
Tale subcultura incel trae la propria base da tendenze misogine e misantrope in via più generale. Una delle teorie citate a supporto di questa community è la teoria LMS (look, money, status). Secondo tale teoria i rapporti affettivi e relazioni tra uomini e donne sono garantiti non da un’affinità caratteriale, un piacere disinteressato o sentimenti reali, ma da categorie definite in cui bisogna rientrare per essere degno di considerazione del sesso opposto. Per essere attraenti bisognerebbe avere denaro, presenza fisica e successo. Fuori da questi canoni definiti chiaramente dal contesto sociale, l’individuo non trova spazio nelle relazioni interpersonali e amorose. La visione distorta che trova spazio nella teoria LMS è riscontrabile in due teorie maggioritarie e collegate tra loro che prendono il nome di ideologia RedPill e ideologia BlackPill.
Alla radice del fenomeno della comunità incel vi é una teoria il cui nome trae ispirazione dalla nota trilogia Matrix, la RedPill theory. Se la pillola blu rappresenta la volontà di rimanere nell’ignoranza e nell’ incoscienza di ciò che accade, gli uomini incel sarebbero coloro che hanno scelto la pillola rossa della verità. I redpilled si riconoscono come coloro che hanno avuto il coraggio di prendere la pillola della verità e quindi di vedere il mondo e la società per quella che è realmente.
Tale visione implica un’approccio deterministico delle relazioni che si realizzano solo all’interno di precise condizioni e secondo stereotipi tradizionali di genere. Vi è ovviamente un’intrinseca critica alla società contemporanea che tenta di scardinare questi stereotipi e di conseguenza anche il femminismo viene visto come una minaccia. Nei casi più estremi tutto ciò porta a sentimenti misogini verso le donne, ritenute falsamente le vere responsabili di quanto accade.
Ulteriore estremizzazione della teoria appena descritta è quella della Blackpill. I blackpilled credono che vi sia un rigido determinismo biologico per cui solo alcuni uomini con doti fisiche ben preciso possono avere relazioni e riprodursi. Per questi individui solo l’aspetto fisico e la bellezza determinerebbero il successo sessuale di un uomo. Di conseguenza coloro che non rientrano nei canoni della società moderna sono costretti a vivere una vita infelice e in solitudine.
Ad aggravare ulteriormente il quadro in cui gli uomini incel trovano rifugio e risposte al loro senso di insoddisfazione vi è l’ipergamia femminile. Secondo gli uomini incel le donne sarebbero attratte solamente da uomini che possono garantire loro una vita di agi e successo. Alla base vi è l’idea per cui le donne cercherebbero un matrimonio con un uomo appartenente ad uno status sociale superiore al proprio.
Se in genere ognuno di noi spera di trovare nel futuro partner una persona che rappresenti il meglio per il proprio futuro, ciò non significa ridurre il tutto ad estremizzazioni. Pensare che le donne di oggi aspirino solo a matrimoni di status e di interesse significa ritenere la donna incapace di vivere con le proprie risorse all’interno della società. Non ci dobbiamo ovviamente stupire di tali visioni sessiste all’interno di un immaginario dichiaratamente misogino.
fonte foto in evidenza: Point
Alessia La Porta
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.
Nata a Taormina nel 2001 sotto il segno del toro che le ha conferito tanta pigrizia, ma anche caparbietà. Amante di tutto ciò che c’è di bello al mondo e delle belle lettere, dopo la maturità classica si è iscritta alla facoltà di lettere a Catania. Ha sin da piccola amato leggere e scrivere, passioni di cui non può fare a meno tanto da sperare un giorno di farne un lavoro. Sogna spesso troppo in grande, ma d’altronde, audantes fortuna iuvat, o no?
Catania soporifero (0-0) contro la Casertana: l’analisi del giorno dopo
Serie C, Catania-Casertana: segui il live match dal “Massimino”
La doppietta Mercedes, la lotta Ferrari e una F1 troppo artificiale
Serie C, il Benevento in fuga per la vittoria: Catania testa ai playoff
Serie C, il Benevento rimonta il Catania (2-1) e scappa via in classifica
Esqueleto Explosivo 2: RTP, volatilità e potenziale di vincita