A chiudere l’anno del Festival dell’Oriente è Padova, che ospiterà la manifestazione nei mesi di novembre e dicembre, aprendo al pubblico un meraviglioso mondo dove sarà possibile conoscere e scoprire le diverse realtà dell’Estremo Oriente.
PADOVA – Anche quest’anno il Festival dell’Oriente, giunto alla sua 15 esima edizione, torna in diverse città italiane per entusiasmare gli appassionati del Sol Levante. Dopo Roma, Milano, Bologna e Napoli, la prossima città a ospitare l’evento sarà Padova, nel complesso di Padovafiere, il 27 – 28 – 29 novembre e il 5 – 6 – 7 – 8 – 11 – 12 e 13 dicembre. Il Festival sarà un insieme di mostre, seminari, workshop, concerti e danze, accompagnati da stand gastronomici tipici e bazar, il tutto suddiviso per aree tematiche dedicate ai vari Paesi del continente asiatico. Saranno presenti diversi ospiti, tra cui massimi esponenti delle religioni e della filosofia orientale come i monaci tibetani e i monaci shaolin, e saranno messe a disposizione due sale conferenze per la discussione su temi riguardanti la medicina alternativa e tradizionale, su benessere, salute, spiritualità e tanto altro. In questa edizione del 2015 sono state inoltre introdotte alcune novità che rendono ancora più interessante e partecipativa la rassegna, come il padiglione dedicato alle Arti Marziali, la sezione dedicata alle famiglie e ai più piccoli e, ancora, una mostra dedicata alle esposizioni di abiti tipici tradizionali di Cina, Giappone, Corea e altri Paesi. Il programma è vario, vasto e per tutti i gusti e diverse sono le attività messe a disposizione, tra le quali: il concerto di tamburi giapponesi, Taiko; musica e danze della Mongolia, con cerimonie tipiche del folklore thailandese. L’evento è comodamente reperibile sul sito del Festival, festivaldelloriente.net, dove sono elencati orari e rassegne.
Una parte interessante dell’evento è dedicata all’Holi Festival, più comunemente conosciuto come Festival dei colori, il quale si terrà nelle domeniche in cui è prevista la manifestazione. Si tratta di una festa tipica della tradizione induista strettamente collegata ai colori, all’amore, alla vita e, più in generale, a sentimenti ed emozioni intensi e positivi. Viene celebrata nei mesi primaverili, stagione dell’anno in cui vi è il fiorire di fiori e frutti, essendo, quindi, un festeggiamento volto all’incoraggiamento dell’integrazione e dell’armonia tra le persone. A questo proposito, infatti, vi è l’utilizzo di polveri colorate con cui i partecipanti si “sporcano” per marcare l’assenza di uguaglianza fra le diverse popolazioni. Sono, pertanto, davvero numerose le proposte che offre questo evento, ricco di esperienze divertenti e vivaci per appassionati e non, oltre a full immersion in un magnifico clima di festa, divertimento e novità, dove ognuno ha la possibilità di venire a contatto con le diverse culture e tradizioni che popolano il mondo asiatico.
Sofia Bonomo
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