Ieri, lunedì 10 marzo, Romans Vainsteins, ex campione del mondo in ciclismo, è stato arrestato nell’aeroporto di Orio al Serio, a Bergamo.
Dopo essere atterrato con un volo con partenza Riga (Lettonia), l’ex ciclista lettone di 52 anni è stato scortato al carcere di Bergamo dove sconterà 4 mesi per violazione degli obblighi di assistenza familiare. L’arresto dell’ex atleta è stato eseguito dai carabinieri del comando provinciale di Lecco.
Nasce il 3 marzo 1973 a Riga, la capitale della Lettonia. Si fece notare tra gli anni ’90 e 2000 come uno dei talenti più interessanti nel panorama del ciclismo internazionale.
La carriera di Vainsteins non dura molto: inizia nel 1998 e termina nel 2004. In totale, il suo palmarès conta 24 vittorie. Conquistatene ben cinque solo nel suo primo anno da professionista. L’anno successivo il 1999, passato alla Vini Caldirola-Sidermec, vinse dieci corse tra cui due tappe alla Tirreno-Adriatico, la sesta tappa del Giro d’Italia con arrivo a Foggia, il titolo nazionale lettone su strada e la prestigiosa Parigi-Bruxelles.
Vainsteins si mise subito in evidenza come potente velocista. Ma il momento più alto della sua carriera arrivò nel 2000, quando a Plouay, in Francia, conquistò il titolo di campione del mondo in linea, superando in volata il polacco Zbigniew Spruch e il favorito Oscar Freire. In quella stessa stagione consolidò la sua reputazione internazionale, vincendo anche la Coppa Bernocchi.
Il successo mondiale gli valse l’ingaggio nella forte squadra belga Domo-Farm Frites, dove però non riuscì sempre a esprimere il suo talento. Il risultato più significativo in questa fase fu il terzo posto nella Parigi-Roubaix 2001, dove fu preceduto dai compagni di squadra Servais Knaven e Johan Museeuw in una storica tripletta della squadra.
Nel 2003 tornò alla Vini Caldirola, questa volta rinominata Vini Caldirola-Saunier Duval dopo la fusione con la Amica Chips-Tacconi Sport, con la quale ottenne una sola vittoria. Questa stagione è stata il primo segnale dell’inizio della parabola discendente della sua carriera, complicata anche da alcuni problemi fisici. L’anno successivo, il 2004 appunto, fu il suo ultimo anno di carriera, trascorrendolo nelle file della Lampre senza alcuna vittoria.
Fonte immagine in evidenza: milano.today.it
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