Avete presente la notte degli Oscar per decretare i film più belli dell’anno? Oppure i Grammy Awards per le canzoni e gli album più di successo. Ecco, esistono una notte e premi totalmente dedicati al mondo del gaming. Si chiamano Game Awards e la cerimonia, con tanto di Vip, presentazioni, show ed esibizioni, avviene ogni anno intorno alle metà di dicembre. Un momento che pone i riflettori tutti sul mondo videoludico con le celebrazioni dei giochi più belli e appassionanti dell’anno che si avvia a concludere con uno sguardo al futuro dell’industria del videogioco e l’annuncio dei grandi titoli attesi per l’anno successivo. Oggi l’industria del gaming ha un peso non di poco conto nei Pil di tutti i paesi del mondo e riguardano un ampio spettro di opzioni, da quelli per console a quelli per Pc, dai giochi via app per smartphone e tablet fino ai browser game, come ad esempio i giochi di carte o i giochi casinò come il celebre Crazy Time live, liberamente giocabile solo utilizzando appunto un browser di navigazione. Ma quando nascono i Game Awards e perché sono così importanti?
Ormai i The Game Awards, o più semplicemente TGM, sono diventati un appuntamento a cui i videogiocatori e gli appassionati di videogame di tutto il mondo non riescono più a rinunciare. E, come tutte le cerimonie di premiazione, sono divisivi con appassionati che si dividono tra chi preferisce un gioco piuttosto che un altro. Ma che origine ha questa cerimonia? TGM non è la prima cerimonia di premiazione dei giochi più belli dell’anno. Prima del suo arrivo si ricordano prima Cybermania e poi gli Spike Video Game Awards (VGA). Anch’esse erano cerimonie piene di vip a supportarla e a parteciparvi come William Shatner, Leslie Nielsen e Samuel L. Jackson. Ma in tutti e due i premi c’era una persona che lavorava conoscendo sempre più questo mondo: Geoff Keighley, giornalista canadese presentatore dei VGA, andati in scena dal 2003 al 2013. Keighley ha seguito gli Award fino all’ultima edizione ma poi dissapori con la rete su cui andava in onda, un ridimensionamento dello show e scelte per il giornalista discutibili hanno fatto sì che Keighley prendesse una via diversa e provasse a produrre un proprio show celebrativo dei giochi. E così è stato, tanto da interrompere i VGA. Keighley, già collaboratore di diverse aziende del settore gaming, riuscì a trovare i fondi, grazie anche a un investimento personale, per produrre la prima edizione del premio, andata poi in scena nel 2014. Non è servita neanche un’emittente televisiva perché Keighley ha portato lo show tramite un live streaming sulle reti delle console e sul servizio Steam di Valve.
E così si è giunti all’edizione 2024 dei The Game Awards, l’ultima in ordine cronologico, andata in onda la notte tra il 12 e il 13 dicembre, ovviamente presentata da Geoff Keighley. L’evento ha visto un pre-show dedicato al mondo indie, è durato poco meno di tre ore e ha alla fine decretato il vincitore del premio per il Gioco dell’Anno (GOTY), assegnato ad Astro Bot. Uno show che è andato tra l’altro in onda gratuitamente su YouTube, Twitch, Kick, Facebook, X (Twitter), Instagram, Steam e TikTok Live. L’undicesima edizione del premio non ha celebrato solo Astrobotma, come di consueto, ha visto l’assegnazione di premi aprendo anche alle attese per il 2025. In particolare sono 29 le categorie che assegnano premi, come ad esempio Gioco VR dell’Anno dove ha trionfato Batman Arkam Shadow, il premio best Art Direction, vinto da Metaphor: Refantazio, e poi ancora miglior colonna sonora, vinta da Final Fantasy VII Rebirth, miglior Gioco Indipendente, il cui vincitore è stato Balatro, o ancora il miglior Esport Game, dove a trionfare è stato League Of Legends.
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