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Sanremo 2026, il racconto dell’ultima serata tra verdetti, emozioni e sorprese
01 Marzo 2026
Tubo catodico

Sanremo 2026, il racconto dell’ultima serata tra verdetti, emozioni e sorprese

Home » Entertainment » Tubo catodico » Sanremo 2026, il racconto dell’ultima serata tra verdetti, emozioni e sorprese

L’ultima serata del Festival di Sanremo 2026 è stata, come sempre, un piccolo romanzo collettivo. Una lunga maratona televisiva in cui si è condensato tutto: verdetti, emozioni, sorprese, qualche mugugno in platea e la solita esplosione di commenti online. Al termine delle cinque serate della kermesse sanremese, il verdetto finale ha incoronato Sal Da Vinci vincitore con “Per sempre sì“. Una canzone d’amore in classico stile partenopeo, intensa, costruita su una melodia ampia e un’interpretazione molto sentita.

La sua vittoria è arrivata al termine di uno scrutinio serrato, frutto della combinazione tra televoto, giuria della sala stampa e giuria radio-tv-web. Un trionfo di misura con Sal Da Vinci che si impone con il 22,2% delle preferenze totali, con appena uno scarto di 0,3% sul secondo. Il suo brano ha conquistato davvero tutti, dai giornalisti al pubblico a casa, diventando un tormentone sui Social anche grazie alla coreografia sul finale del suo pezzo del cantante napoletano sul palco dell’Ariston.

Alle sue spalle, un podio che racconta bene l’anima ibrida di questa edizione. Secondo posto per Sayf con “Tu mi piaci tanto“. Brano più contemporaneo, capace di intercettare il pubblico giovane senza rinunciare a una scrittura pop efficace, diventato subito uno dei più ascolti nelle varie piattaforme streaming. Gradino più basso del podio, invece, per Ditonellapiaga con “Che fastidio!“. Un pezzo ironico e costruito con grande attenzione musicale, che si è aggiudicato anche il premio per la miglior composizione musicale “Giancarlo Bigazzi”. Una kermesse assolutamente positiva per la cantante romana che, nella serata delle cover, ha trionfato in coppia con Tony Pitony.

Sanremo 2026, la top 5 completa e gli “altri” premi

Subito fuori dal podio troviamo Arisa, al quarto posto, con “Magica favola“, e il duo formato da Fedez e Marco Masini, arrivati quinti con “Male necessario“. Proprio quest’ultimo brano, ha ricevuto il Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo: un riconoscimento che ne sottolinea la forza narrativa e l’intensità tematica.

Fulminacci al termine della sua ultima esibizione a Sanremo 2026

Tra gli altri premi, da segnalare in primis il Premio della Critica “Mia Martini” assegnato a Fulminacci per “Stupida sfortuna“. Un brano apprezzato per delicatezza, ma anche romanticismo, oltre che per un pizzico di malinconia e incertezza che rende il presente e il futuro tutto da vivere. Il Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla”, invece, viene assegnato a Serena Brancale con “Qui con me“. Una delle grandi favorite della vigilia si classifica soltanto al nono posto conquistando, però, ugualmente la stampa che ha riconosciuto il valore della sua ballata. L’artista pugliese si aggiudica anche il Premio TIM, deciso dal voto Social/app del pubblico digitale.

Ospiti, co-conduttori e momenti salienti della serata

La serata finale del Festival di Sanremo 2026 è stata una festa lunga, piena di collegamenti e sorprese. I soliti Carlo Conti e Laura Pausini, questa volta, sono stati affiancati da Giorgia Cardinaletti e Nino Frassica con quest’ultimo che ha dato un po’ di ritmo tra ironia, sketch programmati e commenti live alla serata. Super ospite, l’attesissimo Andrea Bocelli arrivato fuori dal Teatro Ariston in sella a un cavallo bianco. L’artista toscano, ambasciatore dell’Italia in tutto il mondo, ha regalato a tutti una performance musicale di un altro livello.

Andrea Bocelli super ospite dell’ultima serata del Festival di Sanremo 2026

Non sono poi mancati i soliti collegamenti da Piazza Colombo che, questa volta, ha visto esibirsi i Pooh (raggiunti poi dallo stesso Carlo Conti che ha consegnato loro un premio alla carriera) e dalla nave Costa Toscana con il solito grande spettacolo organizzato da Max Pezzali. A tutto ciò, si sono uniti momenti più seri e riflessivi: appelli contro la guerra e messaggi di pace visto tutto quello che sta accadendo in queste ore nel mondo, oltre a storie forti come quella di Gino Cecchettin sulla lotta alla violenza di genere. Infine, l’annuncio (non così tanto a sorpresa) di Carlo Conti che ha presentato a tutt’Italia il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2027: vale a dire, Stefano De Martino.

Share, ascolti e social-vibes: cosa ci dice l’ultima serata del Festival di Sanremo?

Dal punto di vista numerico, la serata finale ha raccolto circa 11 milioni di spettatori con uno share del 68,8 %. Un risultato enorme per qualunque programma televisivo, anche se in leggera flessione rispetto all’anno scorso. Sui Social, però, è scoppiata la solita giostra di commenti: chi ha amato la vittoria di Sal Da Vinci come segno di tradizione e qualità. Chi, invece, ha scritto di delusione per il podio che non vede i favoriti della vigilia (Serena Brancale, Fedez e Masini, Arisa, Tommaso Paradiso, ecc.). Alla fine, però, Sanremo è anche questo: gioia e delusione, commenti positivi e critiche per alcuni piazzamenti.

Un pensiero finale: cosa ci lascia questo Sanremo 2026?

Alla fine della quinta serata, più che contare chi ha vinto o chi è rimasto fuori dal podio, la sensazione è che questa edizione di Sanremo 2026 sia stata un dialogo continuo tra passato e futuro. Da un lato, un vincitore che porta la tradizione melodica italiana (con una carriera di anni alle spalle). Dall’altro, giovani artisti e stili diversi che hanno conquistato premi “di cuore”, di critica, di scrittura o di pubblico digitale.

Carlo Conti e Laura Pausini sul palco dell’Ariston durante la conduzione di Sanremo 2026

È stato un Festival che ha parlato a generazioni diverse: i nostalgici, i fan della musica pop-moderna, gli amanti del testo profondo e quelli che cercano un momento emozionale puro. E forse è proprio il significato di quando si dice “Sanremo è Sanremo“. Ovvero, non è mai solo una gara musicale ma uno specchio di gusti, generazioni e linguaggi.

Che tu abbia amato la classifica finale o fatto subito screenshot dei premi paralleli, Sanremo 2026 ci ha regalato musica, pizze di commenti, meme, discussioni e canzoni da riascoltare. Ed è esattamente questo che, ogni anno, spinge milioni di italiani (e non solo) a rimanere svegli fino alle due di notte con il cuore un po’ in gola e l’altra parte sui social.

Fonte Foto in Evidenza: ANSA

Giuseppe Rosario Tosto

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About Giuseppe Rosario Tosto

Giuseppe, classe 1999, aspirante giornalista, è laureato in Scienze Politiche (Relazioni Internazionali) ma, fin da piccolo, è appassionato di sport e giornalismo. Simpatiche, si fa per dire, le scene di quando ancora bambino si sedeva nel bar del padre e leggeva la Gazzetta dello Sport “come quelli grandi“.

Entrato a far parte di Voci di Città, prima, come tirocinante universitario e, poi, come scrittore nella redazione generalista e sportiva, con il passare del tempo è diventato uno dei due Coordinatori della Redazione. Oltre a far da Tutor per Tirocinanti e a svolgere il ruolo di Correttore di Bozze, al termine di ogni giornata di campionato cura personalmente la rubrica “Serie A, top&flop”. Un modo originale, con protagonisti i giocatori che si sono distinti in bene e in male, per vedere tutto quello che è successo nel fine settimana di calcio italiano.

Inoltre, coordina la squadra di Calciomercato, Europei e Mondiali. Scrive di tennis (il suo sport preferito, dopo il calcio) e NBA (non si contano più le notti passate in bianco per vedere le partite live). Infine, si occupa anche delle breaking news che concernono i temi più svariati: dallo sport all’attualità, dalla politica alle (ahinoi) guerre, passando per le storie più importanti e centrali del momento.

Il suo compito? Cercare di spiegare, nel miglior modo possibile, tutto quello che non sa!

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