Era il 2023: i cinque membri della ciurma dei Cappello di Paglia si scambiavano sogni e obiettivi attorno a un barile sulla celebre nave Going Merry nella versione live action targata Netflix. Dopo tre anni – uno stop più lungo del previsto, dovuto agli storici scioperi di attori, sceneggiatori e registi di Hollywood – la ciurma si ritrova finalmente unita per affrontare il vero inizio della propria avventura.
Tratto dal celebre manga di Eichirō Oda, che ha da poco superato le 600 milioni di copie vendute in poco più di 25 anni – superando persino Superman, che di anni ne ha oltre 80 – la seconda stagione si presenta con una visione più coesa e completa della storia. Il risultato è un’alternanza di momenti di comicità, adrenalina e drammaticità, in perfetto stile One Piece.
Questa stagione riassume, in otto episodi, l’inizio della saga di Alabasta: l’ingresso nella Rotta Maggiore, l’introduzione della Baroque Works guidata dal misterioso Mr. 0 e l’arrivo nella ciurma di Chopper, il futuro medico di bordo.
L’alchimia e il lavoro degli attori fanno trasparire l’amore e il rispetto per quest’opera che – anche grazie alla supervisione dell’autore – è diventata uno dei rari esempi di live action tratto da un manga capace di conquistare pubblico e critica. Nei primi giorni ha ottenuto il 100% su Rotten Tomatoes e ha raggiunto il primo posto tra i contenuti più visti su Netflix in 74 paesi.
Luffy (Iñaki Godoy) e la sua ciurma torneranno con una terza stagione, già confermata e attualmente in produzione da novembre 2025. In essa approderanno finalmente nel regno di Alabasta, dove i toni si faranno molto più drammatici, affrontando temi politici e sociali come corruzione, manipolazione delle informazioni e guerre civili.
Non è ancora prevista una data ufficiale di uscita, ma alcuni rumors parlano della metà del 2027. L’idea sarebbe quella di accelerare il ritmo di riprese e pubblicazione – come affermato dagli attori Taz Skylar (Sanji) ed Emily Rudd (Nami) – visto il grande successo della serie e le tantissime avventure presenti negli attuali 1177 capitoli del manga.
Un’opera il cui finale, secondo una leggenda raccontata dall’autore, sarebbe già stato scritto e “gettato in mare in un barile” a 650 metri di profondità, come un messaggio lanciato dal vero Re dei Pirati. Una sfida simbolica ai fan di tutto il mondo: trovare davvero il tesoro che da quasi trent’anni accende l’immaginazione globale, il leggendario One Piece.
Fonte Foto in Evidenza: IGN Italia
Gabriele Litrico
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