CATANIA – Le strade di “Common Routes” arrivano a Catania. Nato in Francia da Said Assadi, fondatore di Accords Criosés, il progetto è finalizzato a sostenere lo sviluppo delle carriere artistiche di musicisti emergenti, con un focus su artisti rifugiati e richiedenti asilo.
La città di Catania accoglie così cinque musicisti provenienti da Francia, Armenia, Siria e Italia:Antoine Girard, Olivier Kikteff, Aida Nosrat, Ashti Abdo e Denise Di Maria che, dopo aver preso parte ad una residenza artistica al Monk Jazz Club, si esibiranno in concerto venerdì 16 giugno presso Zo Centro Culture Contemporanee.
Da diversi anni l’Europa si confronta con un afflusso di rifugiati di diverse culture. Giunti nel nostro Paese musicisti e artisti si trovano molto spesso in difficoltà confrontandosi con una cultura diversa dal paese d’origine: proprio per questo risulta necessario incoraggiare la loro integrazione nella società europea, supportandoli dal punto di vista professionale.
Per affrontare questa sfida, il progetto riunisce artisti europei emergenti, artisti in via di sviluppo ed artisti immigrati, promuovendo la loro professionalizzazione attraverso progetti transculturali e migliorando così la loro occupabilità in ambito artistico.
A Catania, si terrà inoltre una speciale sessione formativa a cura di Eric van Monckhoven venerdì 16 giugno dalle 10:00 alle 13:00 presso Arci Comitato Territoriale di Catania Aps, via Torre del Vescovo 12, durante la quale si parlerà di autoproduzione, autoimprenditorialità, internalizzazione delle carriere e pratiche amministrative per gli artisti, soprattutto per quelli immigrati. La sessione formativa, svolta in lingua inglese, è aperta ad artisti professionisti e non, amatori, pubblico generico, rifugiati e richiedenti asilo e a chiunque voglia approfondire questi temi.
Infine, sempre venerdì 16 giugno alle ore 21:00, presso Zo Centro culture contemporanee (piazzale R. Chinnici 6, Catania ) avrà luogo il concerto dei musicisti aggregati dal progetto Common Routes. Una performance musicale dal vivo, frutto dell’incontro tra diverse culture e tradizioni (ingresso libero).
Il progetto è finanziato dal programma Europa Creativa e vede ben 7 organizzazioni culturali partner provenienti da 6 paesi europei (Belgio, Spagna, Francia, Ungheria, Italia, Polonia) tra cui l’Associazione culturale Darshan, insieme alle francesi Accords croises e Le 360 Paris Music Factory, alla polacca Zamek Centrum Kultury Zamek, all’ungherese Mediaevent, alla belga Muziek Publique e alla spagnola Babel Arts management.
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