Disponibile anche nella versione in 3D, dal 14 aprile torna nei cinema Il Libro della Giungla, grande classico incapace di deludere e annoiare, con i suoi indimenticabili personaggi e le sue trascinanti melodie, pronto a far tornare tutti un po’ bambini.
Dal 14 aprile di quest’anno torna sui grandi schermi uno dei più grandi classici Disney, Il Libro della Giungla, 19° lungometraggio d’animazione della Walt Disney Company, prodotto per la prima volta nel 1967. Tratto dalle vicende narrate nell’omonimo libro di Rudyard Kipling, premio Nobel per la Letteratura nel 1907, è divenuto poi oggetto di numerosi remake cinematografici. Jon Favreau, noto per aver diretto, tra l’altro, le due pellicole di Iron Man, è il regista che affronta l’ultimissima versione del classico Disney, adattandolo alla tecnologia di cui oggi si dispone. È lo stesso Favreau a dichiarare come «noi oggi abbiamo la tecnologia adatta per portare in vita questi personaggi, rendendoli fotorealistici: possiamo inserire perfettamente un bambino vero all’interno di un ambiente digitale, in modo totalmente credibile». Nel film – interamente girato con l’ausilio del digitale in cui troviamo un solo attore in carne ed ossa, il giovane Neel Sethi – la trama resta invariata, fedele alla narrazione originale: Mowgli, piccolo cucciolo d’uomo ritrovato nella giungla, viene allevato da un branco di lupi che cercano di crescerlo come se fosse uno di loro. Protetto dalla presenza costante della pantera Bagheera e dall’amichevole e simpatico orso Baloo, il piccolo si troverà però costretto ad affrontare la terribile tigre Shere Khan che gli dà costantemente la caccia, incontrando sulla propria strada altri personaggi, quali il pitone Kaa e il re delle scimmie, King Louie.
Il regista rimane fedele non solo alla storia narrata ma anche alla bellissima colonna sonora che accompagnava già nel 1967 il grande film, inserendo quindi le famose canzoni Lo stretto indispensabile e Voglio esser come te, non deludendo gli spettatori che, sicuramente, apprezzeranno le vecchie melodie. Celebri e azzeccati sono anche i doppiatori scelti che, per la versione in lingua originale sono: Bill Murray (Baloo), Ben Kingsley (Bagheera), Lupita Nyong’o (Raksha), Christopher Walken (Re Luigi), Idris Elba (Shere Khan) e Scarlett Johansson (Kaa); mentre nella versione italiana troviamo, rispettivamente: Neri Marcorè, Toni Servillo, Violante Placido, Giancarlo Magalli, Alessandro Rossi e Giovanna Mezzogiorno.
Sono quindi 105 minuti che lasceranno soddisfatti, in fondo quando mai ci si annoia dei cartoni animati? È quasi impossibile. Accompagnano l’infanzia di molte persone, con la loro semplicità e il loro divertimento, ed è difficile dimenticarli; ci si affeziona ai personaggi, alle vicende e si fantastica continuamente sulle coinvolgenti avventure che raccontano. Per questo si è sempre entusiasti di rivederne uno e di tornare, alla fine, un po’ bambini.
Sofia Bonomo
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