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Ambiente e settima arte: Il cinema internazionale si fa green
11 Dicembre 2017
Green planetEntertainmentSettima arteAfter Big Bang

Ambiente e settima arte: Il cinema internazionale si fa green

Home » After Big Bang » Green planet » Ambiente e settima arte: Il cinema internazionale si fa green

Per Lifegate il cinema è lo strumento perfetto per la divulgazione delle tematiche ambientali. Di seguito il racconto di come l’ambiente ha conquistato il grande schermo.

old.tekneco

Fonte: old.tekneco

Secondo quanto riportato in un recente articolo di Lifegate, con l’arrivo nelle sale cinematografiche di Nanook from the north di Robert J. Flaherty, l’ambiente è diventato protagonista del grande schermo. Pian piano il rapporto tra l’uomo e l’ambiente è diventato via via sempre più centrale: diversi attori e registi hanno sposato apertamente la causa ambientalista rendendosene testimonial a livello mondiale. A causa della crescente urgenza di trattare certi temi ambientali – come il riscaldamento globale, la deforestazione, l’inquinamento – il cinema ha sentito la necessità di parlarne sempre più nei loro film, diventando quindi green.

Attori e registi ambientalisti

Leonardo Di Caprio è diventata la stella hollywoodiana ambientalista per eccellenza. L’attore ha da sempre promosso importanti documentari ed iniziative a favore dell’ambiente e della natura. Come non ricordarsi del suo discorso durante la cerimonia di premiazione degli Oscar nel 2016, quando ha affermato che: «Il cambiamento climatico è reale. È la minaccia più urgente per tutta la nostra specie, abbiamo bisogno di lavorare collettivamente insieme e smettere di rimandare». Anche Arnold Schwarzenegger e James Cameron promuovono l’ambiente. L’anno scorso, infatti, hanno prestato i propri volti per una campagna in Cina e negli Stati Uniti per la riduzione del consumo di carne per contrastare i cambiamenti climatici. Water.org è invece un’organizzazione fondata da Matt Damon, con il principale scopo di dare la possibilità di accedere all’acqua potabile a più persone possibili. Anche Robert Redford è protagonista di numerose battaglie in tutela dell’ambiente.

ambiente filmL’industria cinematografica e l’ecosostenibilità

Gli studios di diverse città – Vancouver, Los Angeles e Londra – hanno deciso di incorporare produzioni sostenibili che prendono in considerazione gli impatti ambientali e sociali, creando quindi un “cinema green“. Ad esempio, nella Columbia Britannica l’adozione di sistemi di produzione sostenibile risale al 2006 dopo la creazione di Reel green, agenzia indipendente che fornisce importanti strumenti e informazioni ad aziende e privati che intendono produrre cinema in modo sostenibile. Anche grandi studi come 20th Century Fox, Nbc Universal e Sony Pictures stanno lavorando per ridurre il proprio impatto sul pianeta.

Cinema green in Italia

Il festival Cinemambiente da 20 anni promuove il cinema green, presentando i migliori film dalle tematiche ecologiste a livello internazionale. Al Milano Film Festival è stato introdotto un premio dedicato ai film sulla sostenibilità. Il Waterevolution Award è stato promosso dal Gruppo Cap, società che gestisce l’acqua pubblica di Milano. Quest’ultima ha affermato che: «Waterevolution Award ha l’ambizione di diventare nel tempo un punto di riferimento per chi vuole raccontare la propria passione per la sostenibilità e il proprio impegno nel renderla concreta. Abbiamo voluto indire questo riconoscimento a favore dei film e dei cortometraggi che fanno riflettere sul tema dell’ambiente, dell’uso delle risorse e del rispetto dei diritti umani». I quattro film vincitori più sostenibili al Milano Film Festival 2017 sono stati: Plantae di Guilherme Gehr, Tierra Mojada di Juan Sebastiàn Mesa, Machines di Rahul Jain e To the Ends of the Earth di David Lavallee.

Valentina Friscia

© RIPRODUZIONE RISERVATA
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