Inaugurata lo scorso giovedì nella splendida cornice di Taormina, la mostra dal titolo “Sicilia tra luce e parola” promette di emozionare i visitatori, ripercorrendo i luoghi della letteratura italiana in Sicilia tramite fotografie in bianco e nero.
TAORMINA – Siamo in pieno svolgimento del Taobuk – Taormina International Book Festival, manifestazione di grande richiamo culturale, ideata e condotta da Antonella Ferrara e Franco Di Mare. In questo importante contesto si inserisce una mostra fotografica davvero interessante: Sicilia tra luce e parola del fotografo Giuseppe Leone é un emozionante racconto dei luoghi-culto, delle atmosfere e delle storie che hanno ispirato tanti scrittori e intellettuali del secolo scorso e non solo: da Giovanni Verga a Leonardo Sciascia, da Gesualdo Bufalino a Vincenzo Consolo, da Luigi Pirandello a Giuseppe Tomasi di Lampedusa, da Stefano D’Arrigo a Salvatore Quasimodo.
Resosi celebre grazie allo scatto di Sciascia, Consolo e Bufalino che ridono in contrada Noce, a Racalmuto, il fotografo Giuseppe Leone, originario di Ragusa, ha gettato le basi di una nuova ricerca fotografica, che tramite il bianco e il nero esprime in maniera del tutto inaspettata la bellezza della terra sicula. «Nelle fotografie di Leone non cercate la collera né la pietà civile né l’avvampo della metafora; bensì, istigato dall’eccellente mestiere, un colpo d’occhio avvezzo a cogliere le mimiche significanti del grande teatro umano » scriveva di lui Gesualdo Bufalino. Grazie a questi scatti, i visitatori potranno ammirare i paesaggi, i villaggi, le tradizioni e i popoli protagonisti di tanti romanzi, saggi e poesie. Dal carrettiere di Donnalucata (ripreso in una poesia emblematica di Salvatore Quasimodo), ai marinai di Acitrezza, (ispirazione principale dei Malavoglia di Giovanni Verga).
Protagonista anche la contrada di Agrigento, terra madre di Luigi Pirandello; c’é anche la patria di Stefano D’Arrigo, Messina, ritratta placida e poetica che si affaccia sullo Stretto. Gli autori Veristi infine, vengono “rappresentati” da straduzze site nel centro storico di Mineo, piccolo comune limitrofo a Catania, dove un contadino affaticato trascina il suo mulo per la strada principale. Il vernissage è stato curato da Carmelo Nicosia, fotografo e direttore della Scuola di fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Catania. Visitabile fino al 30 settembre 2016, le preziose fotografie sono state sistemate nell’elegante Chiesa del Carmine, in Piazza Duomo. Gli orari di apertura della mostra sono dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22, con un ingresso del costo di 5 euro.
Chiara Grasso
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