MILO (CT) – Un’edizione ricca di successi e prestigiosi nomi quella del X Premio Letterario Teatrale Angelo Musco, caratterizzato da una massiccia presenza di pubblico durante la settimana di programmazione fino alla grande partecipazione della serata di gala condotta come da tradizione, nella splendida cornice del teatro dedicato a Lucio Dalla, da Salvo La Rosa. Una vera festa del Teatro, della Poesia e della Letteratura, organizzata dal Comune di Milo con la direzione artistica di Mimì Scalia e il sostegno della FITA, Federazione Italiana Teatro Amatori, e dell’Università di Catania, che si conferma nell’anno del decennale un punto di riferimento importante per la promozione culturale dedita ad incentivare l’arte e la professionalità verso un cammino di crescita e sperimentazione di numerose compagnie teatrali. Protagonista indiscussa Catena Fiorello, premiata per la brillante e prolifica carriera letteraria che dal suo romanzo di formazione Picciridda alla sua ultima fatica L’amore a due passi ha saputo raccontare la nostra terra da cui non si è mai staccata in maniera diretta e passionale anche nei programmi televisivi da lei ideati e condotti come Dacci il nostro pane quotidiano.
«Ricevere un premio nella mia terra – racconta Catena Fiorello divertita e allo stesso tempo commossa – mi dà sempre quella carica in più che mi permette di riabbracciare amici e ricordi come il mio vicino di casa di quando avevo otto anni o poco più che, per magia del destino, ho ritrovato questa sera qui a Milo». Ed ancora aggiunge: «La Sicilia è sempre presente nei miei lavori, perché è una parte indissolubile della mia anima e nel mio prossimo libro racconterò un amore del passato tutto siciliano». Non aggiunge altro tranne che il titolo sarà un detto tipico del nostro slang.
La serata di gala, ricca di premiati e menzioni d’onore, è stata arricchita dalle infiammanti esibizioni dei Lautari che con la loro Malarazza hanno fatto balzare in piedi tutto il teatro, dai balli dei Maestri di danza della Scuola Lia Dance di Zafferana e dall’esibizione del giovane tenore Giovanni Abadessa che ha interpretato Caruso di Lucio Dalla in memoria del musicista bolognese.
La giuria teatrale presieduta da Enzo Zappulla, presidente dell’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano, e composta da Sarah Zappulla Muscarà, Ordinaria Università di Catania, Turi Giordano, attore e regista, Agostino Zumbo, attore, Fabio Costanzo, attore, e Giuseppe La Mendola, in rappresentanza dell’amministrazione comunale ha assegnato il Premio Musco 2016, come miglior spettacolo scelto dalla critica, la messa in scena della Compagnia Dietro le quinte, che bissa il successo dello scorso anno vincendo anche quest’edizione con lo spettacolo Guardami Guardami. La rappresentazione più votata dal pubblico che si aggiudica il Musco 2016 è Il Marito di mio figlio della compagnia Re di cuore. A David Amalfa va il premio miglior regia per lo spettacolo Guardami Guardami, mentre il miglior attore protagonista è Vanni Petruzzelli della Compagnia Re di Cuore. La migliore attrice protagonista è Tina Spampanato della Compagnia il Dialogo che ha presentato Non ti pago di Eduardo De Filippo. Alessio Sciacca della Compagnia Capuana con lo spettacolo Addio mia bella signora è il miglior attore non protagonista. Conquistano il primato come miglior attrice non protagonista le sei scolarette della pièce La Maestrina della Compagnia Amici del Teatro. Santi Consoli, presidente regionale FITA Sicilia, Federazione Italiana Teatro Amatori, insieme al presidente nazionale FITA Carmelo Pace ha deciso di assegnare un premio speciale allo spettacolo Il marito di mio figlio diretto da Patrizia Gula e premiare per l’impegno e la cura nei particolari dell’allestimento scenico Domenico Rizzo per lo spettacolo La Maestrina.
La giuria letteraria presieduta da Mario Tropea, professore Università di Catania, e composta da Andrea Manganaro, professore Università di Catania, Sergio Cristaldi, professore Università di Catania, Gabriella Alfieri, presidente Fondazione Verga e professore Università di Catania, e Giuseppe La Mendola in rappresentanza del Comune di Milo, tra gli oltre quaranta elaborati tra prosa e poesia editi ed inediti presentati, ha deciso di premiare per la narrativa inedita Vittoria Timonieri, mentre Vincenzo Catanzaro con il testo La notte in cui Pessoa incontrò Filippo Bentivegna si aggiudica il Musco 2016 per la sezione narrativa edita. Claudia Fiorella Santonocito vince la sezione poesia edita. Enrico Caltagirone conquista per la terza volta nei dieci anni del Premio Musco la sezione poesia inedita. All’unanimità è stato deciso da entrambe le giurie di conferire un premio speciale a Nicolò Mineo, professore emerito di Letteratura italiana presso l’Università di Catania.
In occasione del decennale gli attori Turi Giordano, Agostino Zumbo, Fabio Costanzo e Mimì Scalia hanno dedicato un omaggio all’estro artistico di Angelo Musco interpretando alcune lettere scritte dall’attore catanese insieme a degli articoli di cronaca del tempo che raccontavano la vita del “signore del riso” conquistando generosi e divertiti applausi mentre scorrevano alle spalle alcune immagini dell’immortale film L’Eredità dello zio Buonanima. Poco prima dei saluti il sindaco di Milo Alfio Cosentino dichiara: «Essere arrivati alla decima edizione di un premio teatrale e letterario in un momento storico così difficile fa sperare che con grande difficoltà continueremo a scommettere sulla cultura unico bene utile al cambiamento».
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