Come riporta Hoy Diario del Magdalena, la testa e le braccia sono state trovate domenica scorsa in una valigia a Villa Betel, vicino allo stadio Sierra Nevada. Lunedì pomeriggio, prosegue il quotidiano locale, è stato rinvenuto nelle acque torbide del fiume Manzanares, il torso, chiuso in un sacco di plastica.
Il ricercatore era arrivato a Santa Marta il 3 aprile e alloggiava in un ostello nel centro storico. È stato visto l’ultima volta venerdì scorso, quando ha lasciato l’alloggio ed è salito su un taxi. Da quel momento in poi si sono perse le sue tracce. Le autorità ritengono che si sia trattato di un delitto premeditato.
Prima la polizia locale e, poi, la Farnesina, hanno confermato l’accaduto e l’identità della vittima. La rappresentanza diplomatica mantiene i contatti con i familiari e le autorità locali che hanno aperto un’indagine sull’omicidio.
Carlos Pinedo Cuello, sindaco di Santa Marta, cittadina dove è stato scoperto il cadavere di Coatti, ha offerto “una ricompensa di cinquanta milioni di pesos per informazioni accurate per identificare e catturare i responsabili. Questo crimine non rimarrà impunito”, ha assicurato su X. Sottolineando che “a Santa Marta non c’è posto per la criminalità. Li perseguiteremo finché non saranno assicurati alla giustizia”.
La Royal Society of Biology ha pubblicato un messaggio di profondo cordoglio per la morte del ricercatore italiano Alessandro Coatti. Quest’ultimo, ha lavorato per l’organizzazione britannica per otto anni come Science Policy Officer e poi come Senior Science Policy Officer. Coatti era uno scienziato appassionato e scrupoloso, che aveva lasciato l’ente alla fine del 2024 per dedicarsi al volontariato in Ecuador e viaggiare in Sud America.
La Royal Society of Biology ricorda Coatti come una persona “divertente, calorosa, intelligente, amata da tutti coloro con cui lavorava”. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo tra i colleghi e i conoscenti, e l’organizzazione esprime i suoi pensieri ai suoi amici e alla sua famiglia in questo momento difficile.
Fonte Foto in evidenza: www.fanpage.it
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