Inaugurato sabato il cantiere del Polo Sicurezza di Castel Maggiore, che ospiterà il comando dei Carabinieri, la Polizia Municipale, il COC della Protezione Civile e una stanza speciale per le donne vittime di violenza
La cerimonia di posa della prima pietra del nuovo Polo Sicurezza si è svolta nella mattinata di sabato 25 novembre, a Castel Maggiore, in provincia di Bologna. Sotto l’egida del sindaco, Belinda Gottardi, e del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette, si è dato il via alla costruzione di un impianto che non riguarderà solo la caserma dei carabinieri, ma sarà atto ad ospitare anche il presidio di Polizia Municipale, il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile e, soprattutto, il progetto dedicato alle donne vittime di violenza Una stanza tutta per sé.
Al fine di ovviare all’evidente obsolescenza della caserma dei carabinieri, già presente sul territorio di Castel Maggiore e che ormai non appare più idonea alle esigenze, il Comune ha deciso di stanziare circa 1.800.000 euro per la realizzazione di un Polo Sicurezza che ingloberà in sé più unità operative per offrire ai cittadini una migliore prontezza nel fronteggiare le emergenze. Un simile assetto, infatti, garantisce una maggiore intesa e collaborazione fra le forze di polizia, all’interno di una circoscrizione che diviene automaticamente più protetta e salvaguardata. L’inevitabile contatto delle forze in campo, quindi, permette di stabilire, in tempi sempre più celeri, linee d’azione coese e pratiche.
L’impianto sarà, inoltre, perfettamente inserito nel contesto circostante. Verranno, infatti, piantati oltre duecento alberi che valorizzino il panorama vegetale, ma al contempo creino una barriera naturale fra chi frequenta il parco adiacente e chi si trova invece all’interno della struttura.
I tempi stimati per la realizzazione del progetto sono di 17 mesi e comprendono anche la costruzione di Una stanza tutta per sé. Si tratta di un particolare locale che, arredato con la massima empatia, è pensato per accogliere le donne vittime di violenza cosicché si sentano più predisposte a raccontare gli abusi subiti. Il progetto, però, si inserisce in un quadro più ampio, assecondando la specifica strategia preventiva adottata dall’Arma per approcciarsi, oltre che con le donne che intendono denunciare le proprie esperienze, con i minori. Inaugurata proprio in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Una stanza tutta per sé dimostra sia la vicinanza delle forze dell’ordine ad una tematica troppo spesso sottovalutata, sia la loro capacità di trovare sempre nuovi strumenti d’appoggio e vicinanza per il cittadino.
Francesca Santi
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