Tragedia a Castel Guelfo, frazione di Noceto, in provincia di Parma. L’agenzia nazionale del Volo (Ansv) ha aperto un’inchiesta sull’elicottero precipitato intorno alle 19:20 di ieri. Le vittime sono tre: due piloti e Lorenzo Rovagnati, erede dell’azienda alimentare. Il velivolo è precipitato su uno dei terreni che è di proprietà della famiglia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Deve ancora essere accertata la presenza di un piano di volo e se la torre di controllo era stata avvisata della partenza dell’elicottero.
L’elicottero, un A109, si è schiantato all’interno del castello di Castel Guelfo. Il castello, difatti, è di proprietà della famiglia Rovagnati, fondatrice dell’omonima azienda di salumi. I Rovagnati hanno acquistato la struttura nel 1994. Dalle prime informazioni, arrivate dai soccorritori, l’elicottero stava decollando e, forse, dopo un tentativo stava cercando di ritornare a terra. Ancora in corso le verifiche su un eventuale piano di volo.
«Ho avuto il grande piacere di conoscere Lorenzo quando veniva col papà, è più di 30 anni che conosco questa famiglia, da quando si sono insediati e hanno acquistato il castello di Castelguelfo e gli allevamenti suinicoli che hanno realizzato. C’è stato un rapporto molto forte, una famiglia di grande umiltà. Il padre era una persona semplicissima, un grande imprenditore e Lorenzo stava incarnando tutto quello che ha realizzato il papà insieme alla mamma, al fratello. Una tragedia tremenda che colpisce tutta la nostra comunità, è stato molto vicino a noi nelle varie iniziative sociali, culturali, ricreative».
Questo il ricordo del sindaco di Noceto, Fabio Fecci, accorso sul luogo dello schianto. «All’epoca ero assessore e ho saputo che Noceto aveva l’onore di avere un grande imprenditore. Diventando sindaco i rapporti sono sempre più maturati. Non so quante volte abbiamo camminato qui dentro col papà, più volte sono stato a casa loro, loro a casa mia, hanno avuto modo di conoscere la mia famiglia. Sono colpito, non ci posso credere. Un ragazzo giovane, papà di due figli, non doveva capitare. Due giorni fa mi aveva detto che era galvanizzato perché stava aspettando il terzo».
Fonte dell’immagine: open.online
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