Negli ultimi giorni sui social network appaiono sempre più spesso pubblicità riguardanti negozi di Milano in fallimento. Questi punti vendita sarebbero pronti alla svendita di tutta la merce prima della chiusura. Si tratta, però, di pubblicità ingannevole.
Molti negozi di Milano sarebbero pronti a chiudere poiché non riescono a stare al passo con i grandi del settore. Avrebbero quindi preso la decisione di vendere tutti i prodotti rimasti a prezzi stracciati. I social degli utenti di Milano e dintorni, in particolare Facebook, sarebbero intasati di advertising che parlano di questi mega sconti. Sono almeno quattro le pagine che lo annunciano: Amori Milano, Nico Milano, Monova Milano e Raffaelli Milano. I siti, sospettosamente, riportano tutti le stesse immagini di gente di fronte alle vetrine. Inoltre, quasi tutti appaiono con la scritta bianca sul fondo grigio, risultando quindi facilmente riconoscibili.
“Dopo anni di passione e dedizione, è tempo di chiudere questo capitolo e dedicarci alla nostra famiglia e ai nostri amati nipoti – possiamo leggere sulla pagina di Amori Milano – “Ogni capo di Amori Milano è stato scelto con amore per voi, ed è con il cuore pieno di gratitudine che vi offriamo un’ultima occasione di portarvi a casa un pezzo della nostra storia. Fino all’80% di sconto su tutta la collezione e sconti extra per chi acquista più articoli. Questa è l’ultima volta che potrete far parte di Amori Milano prima che svanisca per sempre. Grazie per averci reso parte della vostra eleganza“.
I link che si trovano sulle pagine web riportano direttamente ai siti da dove si possono acquistare i capi d’abbigliamento. Ma dove sta l’inganno? A molti risulta palese che le immagini degli abiti in vendita siano in realtà rubate dai più noti siti di e-commerce cinesi. Inoltre, le foto dei negozi sembrano essere state realizzate con l’Intelligenza Artificiale.
“Purtroppo, io e il mio team siamo costretti a chiudere il nostro negozio – appare, ancora, sul sito Nico Milano -” Negli ultimi anni, abbiamo messo il nostro cuore e la nostra anima nella produzione di abiti – giacche, maglioni, borse – nel tentativo di lasciare un pezzo di noi stessi in ogni capo e di creare un ambiente caldo e accogliente per la nostra comunità. Stiamo esaurendo le nostre scorte e per accelerare questo processo, vi offriamo sconti fino all’70%”. Stesso copione, immagini simili.
Lo stesso tipo di annuncio lo troviamo nel sito di Monova Milano: “Con grande dispiacere dobbiamo comunicarvi che purtroppo chiuderemo le nostre porte. Vogliamo ringraziare tutti coloro che ci hanno supportato e che hanno fatto parte del nostro viaggio. È stato un onore fornirvi i nostri prodotti e siamo grati per tutti i meravigliosi momenti che abbiamo condiviso insieme“.
Sotto alcuni posto delle pagine fale troviamo commenti di chi ha comprato e ha scoperto la farsa: “Attenzione, è una truffa. Arriva tutto dalla Cina e non vi dico in che condizioni“. Molti, che si sono anche rivolti alla polizia postale, lamentano l’impossibilità di ottenere il reso. Un altro problema è stato il pessimo servizio clienti, tra risposte mancate, email generate con i bot e continue offerte di sconti. Altri utenti hanno anche provato che i prodotti arrivano dalla Cina pubblicando il tracking degli ordini.
Il tutto potrebbe sembrare una pratica di dropshipping, un’azione di vendita che prevede che i prodotti non siano inviati dal venditore ma direttamente dal grossista al consumatore. In realtà, però, tutto fa pensare alla truffa. I prodotti che arrivano sono diversi da quelli in foto, i siti alludono a negozi di Milano e, infine, il servizio clienti è quasi inesistente. Sembra che non si possa scappare dalle accuse di inganno.
Fonte immagine in evidenza: milanotoday.it
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