Scoperto nuovo indagato per l’omicidio di Sara Campanella. La studentessa di Misilmeri (Palermo) uccisa lunedì 31 marzo in strada a Messina dopo essere stata accoltellata: si sospetta di un collega universitario.
I carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito il decreto di fermo emesso dalla Procura. Maggiori dettagli verranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà al Palazzo di Giustizia di Messina alle ore 11. Il provvedimento di fermo dovrà ora essere vagliato dal GIP del Tribunale di Messina.
A dirigere le indagini il colonnello Lucio Arcidiacono, l’ex ufficiale del Ros che due anni fa a Palermo ha catturato il superlatitante Matteo Messina Denaro. Polizia e carabinieri pattugliano la stazione centrale. Si cerca di evitare una fuga in treno o in traghetto verso la Calabria. Circola la notizia di un fermo in un appartamento di una traversa di via Tommaso Cannizzaro. Mentre sulle chat degli studenti circola il nome del sospettato.
Sul suo profilo Facebook la ragazza aveva scritto: «Mi amo troppo per stare con chiunque». Infatti, la ragazza aveva da poco deciso di interrompere una relazione sentimentale. Dopo la lezione pomeridiana aveva mandato un messaggio vocale ad un’amica: «Sono sicura che lui mi sta seguendo». Alcuni amici della ragazza raccontano che il sospettato assillava la vittima da quando era finita la loro relazione: «Sara aveva paura. Aveva già chiesto aiuto a un amico per quello stalker che non le dava pace»
Secondo i testimoni, Sara ha cominciato a parlare con un altro giovane in strada vicino alla fermata dell’autobus di viale Gazzi. La persona che l’ha uccisa, ha aspettato la studentessa davanti al policlinico. Dopo averla pedinata fino alla fermata di Via Guzzi, aver parcheggiato al lato dello stadio, iniziato a discutere animatamente con la ragazza, il presunto killer l’avrebbe, infine, accoltellata.
Dopo il tremendo accoltellamento alla giugulare, Sara Campanella è stata trasportata proprio al policlinico (dove praticava un tirocinio), per poi spegnersi definitivamente a causa di un arresto cardiaco. «Ho visto quel giovane che scappava. Ho provato a inseguirlo per qualche metro», dichiara un testimone. L’uomo aveva cercato di inseguire il ragazzo prima che rientrasse in macchina e scappasse.
Fonte Foto in Evidenza: open.online
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