• Le firme
  • Disclaimer
  • Contatti
  • Privacy
Facebook Twitter Instagram Linkedin

Logo

  • Best politik
    • Estera
    • Interna
  • Attualità
    • Incontri
  • Business
    • Travel
  • Societas
    • High school
    • Pentole e padelle
    • Fashion
    • Gossip
  • Sex revolution
    • Problemi di coppia
  • Dante & Socrate
    • Art attack
    • Smart language
  • After Big Bang
    • Green planet
    • Pillole di Asclepio
  • Tech
    • App
    • Motori
  • Entertainment
    • Settima arte
    • Tubo catodico
    • Dietro le quinte
    • Pentagramma
    • Web factory
    • Sala giochi
    • Voci di Sport
  • Città
    • Bologna
    • Firenze
    • Milano
    • Parma
    • Roma
    • Torino
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Siracusa
    • Trapani
  • Voci d’Ateneo
    • UniBO
    • UniCT
    vocidisportp
  • Voci di Sport
  • Calcio
    • Serie A
    • Serie B
    • Euro racconti
    • Fanstasie sudamericane
  • MotoGP
  • Formula 1
  • Basket
  • Pallavolo
  • Tennis
  • Personaggi
  • Altri sport
L’e-democracy e l’Ue: sfide e occasioni
16 Marzo 2017
EsteraCittà

L’e-democracy e l’Ue: sfide e occasioni

Home » Best politik » Estera » L’e-democracy e l’Ue: sfide e occasioni

Parlamento-EuropeoBRUXELLES – Nel 2016 il 79% dei cittadini Ue ha avuto accesso a internet almeno una volta a settimana. Navigare on line è ormai a tutti gli effetti parte integrante della società contemporanea. Oltre a leggere notizie o comunicare con il resto del mondo attraverso i social media è anche tempo di promuovere gli strumenti della partecipazione democratica? L’uso di Internet può riavvicinare i giovani alle istituzioni? E come difendersi dagli hacker? Molti e importanti gli appuntamenti elettorali che l’Europa si trova ad affrontare nel 2017. Per la prima volta questioni come la manipolazione dell’opinione pubblica attraverso internet e i brogli elettorali al voto on line sono diventati argomenti al centro delle agende politiche nazionali e di quella comunitaria.

Intimorito dal rischio di brogli, il Governo olandese ha annunciato che il voto sarà soltanto cartaceo e lo scrutinio sarà manuale. I Paesi Bassi hanno introdotto postazioni per il voto elettronico già nel 2007. Sin da subito, però, è emerso come le manipolazioni fossero estremamente semplici e di conseguenza il voto elettronico è stato vietato in tutto il Paese. In Francia il voto elettronico è stato autorizzato dal 2012 salvo essere stato sospeso per l’elezione presidenziale del 2017. Alla base della decisione i timori per il rischio di attacchi cibernetici. Un esempio positivo di voto elettronico arriva, invece, dall’Estonia dove questo è obbligatorio per le elezioni nazionali, amministrative ed europee. Dal 2005  ad oggi il Paese ha scelto i propri rappresentanti attraverso il voto elettronico già 8 volte.  Al momento non è ancora stato segnalato nessun incidente o attacco hacker.

Prendendo esempio dal caso estone, il Parlamento Ue cita afferma nel proprio rapporto dedicato all’E-democracy che per rendere il voto elettronico efficace c’è prima bisogno di garantire il pieno accesso ad esso della popolazione. Al tempo stesso si deve lavorare all’implementazione di connessioni internet veloci, ma anche alla messa in sicurezza delle identità elettroniche. Nella bozza del rapporto l’e-democracy e l’e-governance sono definite nel mondo seguente:

  • e-democracy, termine con il quale ci si riferisce all’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazione per permettere la partecipazione e la consultazione dei cittadini
  • e-governance, termine con il quale ci si riferisce all’utilizzo delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione creano canali di comunicazione in grado di mettere in contatto specifici stakeholder con il mondo politico e istituzionale in modo da poter influenzare il processo decisionale.
  • e-government, termine con il quale ci si riferisce all’uso delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione nel settore pubblico. In modo particolare si riferisce alla possibilità di offrire alle persone servizi pubblici elettronici.

Esempi europei

Parlamento europeoL’iniziativa per i cittadini europei  è stata introdotta dal Trattato di Lisbona nel 2012. Si tratta di uno strumento in grado di garantire la partecipazione democratica dei cittadini al processo decisionale comunitario. Attraverso di essa, infatti, i cittadini europei sono in grado per la prima volta nella storia comunitaria di chiedere all’Ue di legiferare su uno specifico tema. Per poter essere considerata accettabile un’iniziativa dei cittadini deve poter raccogliere almeno un milione di firme. I cittadini europei hanno anche il diritto di presentare petizioni al Parlamento Ue. Le petizioni devono essere connesse con le competenze comunitarie e sono trattate dall’apposita commissione parlamentare (Peti). Per inoltrare la propria petizione si deve accedere alla pagina web specifica. Il rapporto del deputato  Ramón Jáuregui Atondo’s sulla e-democracy sarà discusso mercoledì sera. E’ possibile seguirlo in diretta attraverso il sito del Parlamento. Martedì il Parlamento ha anche votato su un rapporto volto a rafforzare i diritti dei cittadini nel trattamento dei big data.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.

  • Autore
  • Ultimi Articoli
Voci di Città

About Voci di Città

Ti piacerebbe entrare a far parte della redazione di Voci di Città? Hai sempre coltivato il desiderio di scrivere articoli e cimentarti nel mondo dell’informazione? Allora stai leggendo il giornale giusto. Invia un articolo di prova, a tema libero, all’indirizzo e-mail redazione@vocidicitta.it. L’elaborato verrà poi letto, corretto ed eventualmente pubblicato. In seguito, ti spiegheremo come iscriverti alla nostra associazione culturale per diventare un membro della redazione.

  • Scegliere l’auto in Sicilia per la città: caratteristiche e accessori - 10/11/2025
  • L’agenda come oggetto di rappresentanza: tra utilità e identità visiva - 12/09/2025
  • Il vino sfida i confini: l’innovazione tra IA, blockchain e spazio - 16/04/2025
  • Modena, uccide l’ex moglie e trasporta il cadavere fino in caserma per autodenunciarsi - 11/06/2024
  • Dal nuovo anno ChatGPT farà parte di Apple. Elon Musk minaccia esclusione dalle aziende - 11/06/2024
  • Internet
  • Unione Europea
  • bruxelles
  • Parlamento Europeo
  • e-democracy
   ← precedente
successivo →   
  • Coppa d’Africa: finale da cinema, il Senegal fa piangere il Marocco Coppa d’Africa: finale da cinema, il Senegal fa piangere il Marocco
    19 Gennaio
    Calcio
  • Serie C, prova di forza Catania! Caturano stende il Monopoli in pieno recupero Serie C, prova di forza Catania! Caturano stende il Monopoli in pieno recupero
    18 Gennaio
    Calcio
  • Coppa d’Africa: Senegal e Marocco pronte a scrivere la storia Coppa d’Africa: Senegal e Marocco pronte a scrivere la storia
    17 Gennaio
    Calcio
  • Geolier, la maturazione raggiunta con “Tutto è possibile” Geolier, la maturazione raggiunta con “Tutto è possibile”
    17 Gennaio
    Pentagramma
  • Chi è Antonio Arena, il nuovo gioiello della Roma e della Nazionale Chi è Antonio Arena, il nuovo gioiello della Roma e della Nazionale
    15 Gennaio
    Calcio
  • NBA Europe: struttura, città e obiettivi della nuova lega NBA Europe: struttura, città e obiettivi della nuova lega
    12 Gennaio
    Basket
© Associazione Culturale Voci di Corridoio Preside Voci di Città
Testata registrata al Tribunale di Catania. 27/2011 del 29/12/2011
Associazione Culturale Voci di Corridoio
Presidente: Francesco Mascali
Direttore Responsabile: Andrea Lo Giudice
Powered by HiddenPC