Un altro anno è passato ed è arrivato il momento di prepararsi agli ultimi festeggiamenti e di stilare la lista dei buoni propositi. Come ogni città, anche Bologna si sta preparando a festeggiare tra pietanze tipiche, eventi e tradizioni. Tra queste, di particolare importanza è il Rogo del Vecchione, un’usanza che consiste nel bruciare in piazza Maggiore una grande scultura per segnare il passaggio dal vecchio al nuovo anno.
BOLOGNA – Ormai mancano poche ore a Capodanno e nell’aria è possibile avvertire l’atmosfera tipica del 31 dicembre, la giornata più lunga dell’anno. Un altro anno, tra pregi e difetti, è giunto al termine e Bologna si sta preparando ai festeggiamenti: osterie e locali hanno quasi finito i preparativi per il cenone e le serate a tema e piazza Maggiore in queste ore si preparerà ad accogliere i bolognesi e i turisti per il concerto di Capodanno e per gli altri eventi in programma per questa notte speciale. Proprio in questa piazza, la più importante di Bologna, si darà il via alla notte di Capodanno con quella che ormai è diventata una tradizione: il Rogo del Vecchione. Ogni anno la città, infatti, affida ad un artista scelto dal proprio Comune il compito di costruire il Vecchione, una gigantesca costruzione sempre differente dalla precedente, che rappresenta l’anno vecchio, cioè l’anno passato. Il Vecchione viene bruciato allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre in modo da accogliere simbolicamente l’anno nuovo lasciandosi alle spalle tutta la negatività e i difetti dell’anno passato. Il Rogo del Vecchione rappresenta una sorta di buon auspicio per la città e i suoi abitanti, un modo di augurarsi a vicenda un anno e un avvenire più roseo.
La tradizione del Rogo del Vecchione ha origine intorno al 1923 e il suo nome dipende dal fatto che inizialmente la struttura, che veniva realizzata in paglia e stracci da artigiani del territorio, rappresentava un vecchio, vecchio appunto come l’anno passato. Negli anni bisestili, invece, la costruzione aveva le sembianze di una vecchia. Fin dalle origini, il falò del Vecchione era accompagnato da spettacoli di artisti e musicisti organizzati dal Comune di Bologna. Recentemente, il Comune ha permesso agli artisti designati di scegliere che forma dare al Vecchione, in modo che rappresentasse in modo più personale l’anno trascorso. Il progetto dell’artista deve essere però approvato dal Comune stesso e deve rispettare alcune caratteritiche di base: deve essere di statura inferiore ai 12 metri, deve avere stabilità e deve essere costruita con materiali non inquinanti. Negli anni alcuni degli artisti principali che hanno preso parte a questa importante tradizione cittadina sono stati: Emanuele Luzzati, CuoghiCorsello, Sissi, Ericailcane, Paper Resistance, PetriPaselli, TO/LET, Andreco, Cristian Chironi.
Quest’anno il Vecchione del capodanno di Bologna è stato disegnato da Andrea Bruno e raffigura un Ussaro, un soldatino in carta pesta di 10 metri di altezza che verrà costruito grazie alla collaborazione della società carnevalesca Volponi di San Matteo della Decima e posizionato in piazza Maggiore gli ultimi giorni di dicembre. Andrea Bruno ha origini catanesi, ma vive e lavora a Bologna. Ha fondato il gruppo Canicola e l’omonima rivista. Le sue illustrazioni, però, sono apparse su numerose riviste italiane e internazionali. Il Vecchione di quest’anno sarà un soldatino ussaro perchè: «L’Ussaro è un gigantesco soldatino, un gioco d’infanzia, figurina che invece di miniaturizzarsi si manifesta in dimensioni imponenti. Un guerriero d’altri tempi che riemerge dalla storia militare europea, ma anche da un passato (che nell’anno che ci stiamo lasciando alle spalle sembra essersi fatto più vicino a noi) fatto di ottusi nazionalismi e frontiere da difendere, di sciabole sguainate a sbarrare il passaggio allo straniero. Un’immagine e un rogo rituale che invitano a disfarsi giocosamente di ogni minaccioso guardiano posto ai confini», come ha dichiarato lo stesso artista.
Il tema del Capadonno bolognese 2017 sarà Alla rovscia. Il lungo Capodanno a Bologna ed è stato organizzato grazie alla collaborazione di Bologna Welcome e al sostegno di Lega Coop e Ascom con Unindustria. La serata si preannuncia ricca di eventi imperdibili collocati in punti diversi della città, quindi, se non sapete ancora dove passare il Capodanno, Bologna è la meta ideale.
Alice Donato
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