BOLOGNA – Si aprono oggi le ultime 24 ore del 2015 e, si sa, quando arriva l’ultimo giorno dell’anno significa che è tempo di bilanci. Fermarsi un attimo a ripercorrere il tempo passato non è un esercizio inutile, poiché dalle esperienze vissute si possono trarre importanti lezioni per il futuro. Questo vale sia per le persone che per le città. Dunque, proviamo a chiederci: come è stato il 2015 per Bologna? Per poter dare una risposta consapevole proviamo a rivivere i momenti più importanti (nel bene e nel male) che sono avvenuti nel Comune emiliano. Per rinfrescare la memoria, eccone un breve elenco.
Da febbraio fino a dicembre il centro storico è rimasto bloccato ai mezzi pubblici per via del Cantiere BOBO, il più grande cantiere dal dopoguerra. È stato uno degli argomenti di discussione più in voga fra i bolognesi, tanto da far dividere la pubblica opinione in due tifoserie: quella a favore dei lavori, che sottolineava la necessità di un ritocco sostanziale nel nucleo vitale della città, e quella contro i lavori, che rimarcava i disagi causati ai servizi di trasporto pubblici ed il crollo dei fatturati dei commercianti locali.
L’8 novembre piazza Maggiore è diventata il luogo di battesimo del Centrodestra unito: Berlusconi, Meloni e Salvini insieme per “liberarsi” del governo Renzi. Un evento del genere non è chiaramente passato inosservato nella “città rossa” per eccellenza; infatti, sono stati numerosi gli scontri fra le Forze dell’Ordine e i centri sociali, oltre ai non galanti scambi di sfottò fra i manifestanti leghisti e i collettivi studenteschi.
Dopo un anno di purgatorio nella serie cadetta, il Bologna torna in Serie A. La finale dei play-off vede prevalere i rossoblù sul Pescara di Oddo. Terminata la partita, i tifosi hanno esternato la propria gioia in piazza Maggiore con cori, salti e bandiere. I ragazzi di Lopez prima e Delio Rossi poi sono riusciti a tornare nel massimo campionato e hanno tutta l’intenzione di restarci: il cambio di guida a firma Donadoni sembra, infatti, aver rimesso in corsa per la salvezza un Bologna in grande difficoltà.Alla luce degli avvenimenti, si è dunque trattato di un 2015 benevolo per la città o meno? A chi ha vissuto il tutto sulla porpria pelle l’ardua sentenza.
Lorenzo Guasco
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