GRAMMICHELE (CT) – I carabinieri della locale stazione, coadiuvati dai colleghi del N.I.L. (Nuclei Ispettorato del Lavoro) di Catania per l’intera giornata di ieri, nell’ambito di un servizio coordinato finalizzato al contrasto alle forme di lavoro sommerso ed al fenomeno del caporalato, hanno controllato una società cooperativa con sede legale a Grammichele che impiegava, per la raccolta delle arance, sei lavoratori stranieri, quattro bangladesi e due tunisini, regolari sul territorio italiano ma non assunti regolarmente.
Al titolare dell’azienda i carabinieri hanno elevato una maxi sanzione per aver impiegato manodopera in nero per un ammontare complessivo di 21.600 euro. Nella circostanza sono stati recuperati contributi previdenziali e assistenziali per 6.000 euro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.
Ti piacerebbe entrare nella redazione di Voci di Città? Hai sempre coltivato il desiderio di scrivere articoli e cimentarti nel mondo dell’informazione? Allora stai leggendo il giornale giusto. Invia un articolo di prova, a tema libero, all’indirizzo e-mail entrainvdc@vocidicitta.it. L’elaborato verrà letto, corretto ed eventualmente pubblicato. In seguito, ti spiegheremo come iscriverti alla nostra associazione culturale per diventare un membro della redazione.
NBA, la guida all‘Est: i Knicks puntano al bis, Phila sogna in grande
Il caro benzina paralizza il Sud Italia: è sciopero
Il giovedì europeo delle italiane: en plein tra EL e Conference
Riqualificazione del patrimonio storico italiano: i vincoli normativi per le imprese nei cantieri di restauro
Champions League, italiane a picco: quattro sconfitte e 14 gol subiti
“Agnunilla” di Dario Tomasello il 13 e 14 ottobre al teatro Stabile di Catania