Nei giorni scorsi, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale hanno dato esecuzione ai provvedimenti della Procura della Repubblica – Ufficio Esecuzioni Penali di Catania e dell’Ufficio di Sorveglianza di Catania, con i quali è stato disposto l’aggravamento della misura di sicurezza della libertà vigilata in detenzione presso una casa di lavoro a carico di un 59enne pluripregiudicato acese.
L’uomo, già sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, con pregiudizi penali per reati contro il patrimonio e la persona, produzione e traffico di sostanze stupefacenti, associazione a delinquere semplice e di tipo mafioso, rapina, furto, truffa, lesioni personali, ha ripetutamente violato la misura della libertà vigilata cui era sottoposto, circostanza segnalata all’Autorità Giudiziaria competente dal Commissariato di Acireale e che ha portato all’odierno aggravamento. In particolare, da ultimo, in costanza della misura di sicurezza della libertà vigilata, l’uomo, lo scorso 12 marzo, proprio ad Acireale, si è reso responsabile del furto di un’autovettura ai danni di un’anziana.
L’attività d’indagine espletata dagli agenti del Commissariato, anche attraverso la visione delle immagini acquisite dalle telecamere di video sorveglianza della zona, situata fra via S. Vigo e via San Girolamo, ha consentito di appurare che il 59enne, giunto con una bicicletta elettrica in prossimità dell’ingresso di una farmacia, ha notato che una donna con le stampelle aveva lasciato la propria auto in sosta per acquistare dei farmaci. A quel punto il malvivente, parcheggiata la bicicletta all’interno del cortile di un condominio, approfittando dell’assenza della proprietaria, si è messo alla guida dell’auto allontanandosi velocemente. Dalle immagini è stato possibile accertare che l’uomo, poco dopo, è ritornato sul posto per recuperare la bicicletta.
Acquisita la denuncia di furto dell’auto, gli agenti hanno avviato le opportune indagini grazie alle quali è stato possibile rinvenire l’auto rubata, tre giorni dopo, in territorio di Aci Catena. In considerazione di quanto avvenuto, alla luce delle risultanze delle indagini, il Giudice per le indagini preliminari, su richiesta del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Catania, sulla scorta dell’attività svolta dal Commissariato di pubblica sicurezza di Acireale, ha disposto, nei confronti dell’uomo, l’aggravamento della misura di sicurezza. Rintracciato l’uomo, gli agenti del Commissariato lo hanno accompagnato presso una casa lavoro ove sconterà un anno di detenzione, così come previsto dal provvedimento di aggravamento.
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