Dopo 3 anni dall’inizio di quelle ordinanze che prima hanno ridotto e poi hanno completamente vietato la circolazione sul ponte Da Vinci di Sasso Marconi. A fine 2023 è prevista la riapertura dell’importante snodo di collegamento che attraversa il fiume Reno.
Questa la stima della conclusione del progetto di ripristino del ponte, presentato nel consiglio comunale convocato in seduta straordinaria il 7 luglio 2022 dal Commissario straordinario Eutimio Mucilli, insieme ai responsabili tecnici di ANAS SpA.

Immagine del sito del Comune di Sasso Marconi
Come il riporta il sito del Comune di Sasso Marconi, il progetto prevede la parziale demolizione e ricostruzione del ponte Da Vinci chiuso il 10 marzo 2021 sia al traffico veicolare che pedonale. In particolare, l’impalcato e le pile verranno decostruiti, cioè smontati pezzo per pezzo e sostituiti con nuove strutture in acciaio e cemento armato. I tre archi verranno mantenuti. I suoi rilievi effettuati hanno evidenziato come le arcate siano integre e offrano adeguate garanzie di solidità.
La carreggiata verrà ampliata e sarà affiancata da due corsie ciclo/pedonali di nuova realizzazione.
Il progetto restituirà dunque alla collettività un ponte completamente riqualificato e adeguato alle vigenti normative in materia di prevenzione sismica e funzionalità.
Approvato il progetto esecutivo (la conclusione dell’iter è prevista nel giro di quindici giorni), verranno consegnati i lavori. Non si procederà alla gara di appalto, le ditte che effettueranno i lavori sono già state individuate nell’ambito di un Accordo Quadro di ANAS per questa particolare tipologia di interventi.
Ad agosto inizieranno le opere di cantierizzazione, l’avvio dei lavori è previsto entro la fine di settembre 2022.
La durata dei lavori è stimata in 365 giorni.
L’intervento ha un valore complessivo di 21.324.448 Euro (fondi ANAS già stanziati).
L’aumento dei costi di fornitura della materie prime ha determinato un consistente aumento dei costi complessivi. Dai 13 milioni di Euro inizialmente stimati si è arrivati ai 21 milioni di Euro attuali.
L’area di cantiere comprenderà, almeno in parte, anche le due rotatorie ai lati del ponte, con conseguenti modifiche alla viabilità locale. Sulla rotatoria ai piedi della Rupe, il transito sarà possibile solo su parte della rotonda (con circolazione a doppio senso di marcia su un unico ramo).
Dal lato opposto verrà realizzata una rotatoria provvisoria per consentire il raccordo con via Ponte Albano, la Nuova Porrettana e la SP 325 Val di Setta.
Al termine dei lavori le due rotatorie verranno restituite alla viabilità nelle condizioni in cui sono ora.
Durante lo svolgimento dei lavori, ANAS effettuerà inoltre una costante attività di monitoraggio per verificare che rumore, polveri ed emissioni inquinanti restino entro i livelli consentiti.
Giulia Bergami
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