• Le firme
  • Disclaimer
  • Contatti
  • Privacy
Facebook Twitter Instagram Linkedin

Logo

  • Best politik
    • Estera
    • Interna
  • Attualità
    • Incontri
  • Business
    • Travel
  • Societas
    • High school
    • Pentole e padelle
    • Fashion
    • Gossip
  • Sex revolution
    • Problemi di coppia
  • Dante & Socrate
    • Art attack
    • Smart language
  • After Big Bang
    • Green planet
    • Pillole di Asclepio
  • Tech
    • App
    • Motori
  • Entertainment
    • Settima arte
    • Tubo catodico
    • Dietro le quinte
    • Pentagramma
    • Web factory
    • Sala giochi
    • Voci di Sport
  • Città
    • Bologna
    • Firenze
    • Milano
    • Parma
    • Roma
    • Torino
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Siracusa
    • Trapani
  • Voci d’Ateneo
    • UniBO
    • UniCT
    vocidisportp
  • Voci di Sport
  • Calcio
    • Serie A
    • Serie B
    • Euro racconti
    • Fanstasie sudamericane
  • MotoGP
  • Formula 1
  • Basket
  • Pallavolo
  • Tennis
  • Personaggi
  • Altri sport
Viaggio nella città della pace: la Cattedrale di Caltabellotta
25 Ottobre 2020
TravelAgrigentoCittà

Viaggio nella città della pace: la Cattedrale di Caltabellotta

Home » Business » Travel » Viaggio nella città della pace: la Cattedrale di Caltabellotta

Iniziamo il nostro viaggio nella “Città della Pace”, partendo dalla sua Cattedrale.

Il Conte Ruggero decise di costruire un tempio a San Giorgio, suo protettore, nel luogo dove vinse la battaglia contro i Saraceni nel 1090. Ciò spiega l’anomala scelta di un luogo marginale rispetto alla città, a differenza della maggior parte degli insediamenti abitativi di ogni epoca in cui la Chiesa Madre veniva sempre ubicata in posizione centrale.

Scrigno delle più belle opere statuarie, pittoriche e architettoniche, la Cattedrale ha una pianta basilicale a tre navate e in quella destra vi sono cinque cappelle, dodici colonne in ordine doppio e archi ogivali. La quinta cappella è stata l’abside della prima chiesa proto cristiana del luogo, sulla quale gli Arabi nell’800 circa hanno costruito una Moschea. In seguito alla vittoria di Ruggero sui musulmani nel 1090, fu convertita  in Cattedrale. In seguito fu ulteriormente ampliata, tanto da diventare un mosaico architettonico tra l’arabo-normanno e il romanico.

Le opere che rivestono grande importanza artistica e storica sono: la cappella della “Madonna della Catena”, la cappella del Crocifisso ligneo, la cappella di “San Lazzaro Vescovo e della Maddalena”, la cappella della “Madonna della Consolazione”, la cappella “dell’Ultima Cena”; la quinta cappella resta ancora oggi vuota, memore del suo passato d’abside della prima chiesa proto cristiana, il fonte battesimale, l’acquasantiera, San Benedetto, la “Madonna della Neve”, posta sull’altare maggiore.

La cappella della “Madonna della Catena”, realizzata da Antonino Ferraro nel 1590, sull’arcata frontale esterna è rappresentata l’<<Ascensione di Maria tra gli angeli>> e sulle due colonne laterali sono rappresentati i profeti Geremia e Isaia. L’interno è ripartito in due piani di lavoro: gli affreschi in basso raccontano dell’Esodo e del popolo ebreo; a destra è rappresentata la regina Ester con in mano il trofeo della testa di Oloferne e la rappresentazione del miracolo dell’acqua che sgorga dal colpo di bastone dato da Mosè sulla roccia nel deserto. Sul lato sinistro il Faraone Radamesse II che insegue gli Ebrei e Mosè nell’atto di aprire un varco nel Mar Rosso. Sopra, a contorno della Vergine, il Ferraro rappresenta San Giovanni Battista  San Girolamo, Sant’Antonio di Padova, San Rocco, San Placido, Santa Barbara, Sant’Onofrio “u pilusu”, San Crispino, San Crispiniano, Santa Marta, Santa Cecilia e San Sebastiano. La volta della cappella è affrescata tra bassorilievi con motivi che si rifanno ad affreschi pompeiani.

La cappella del Crocifisso ligneo, ospita un Cristo di epoca bizantina all’interno di una cornice lignea; la sua importanza verte sul fatto che vi sia molta somiglianza con il volto della Sacra Sindone.

La cappella di “San Lazzaro Vescovo e della Maddalena”, fu opera del Ferraro che abbinò la sua arte ad una cappella considerata secondaria rispetto alle altre, ma degna di nota fu l’abilità dell’artista nel realizzare la Maddalena e la cattedraticità del Vescovo San Lazzaro, rappresentato allo stesso modo del San Benedetto gaginiano.

La cappella “dell’Ultima Cena”, sempre del Ferraro, presenta magnifiche combinazioni di colore che catturano lo sguardo del visitatore.

La cappella della “Madonna della Consolazione”, ci mette davanti ad un gesto tanto semplice quanto amorevole: la madre nell’atto di allattare il piccolo; opera di Antonello Gagini del 1535, posta all’interno di una cappella dove la chiusura ad arco viene fatta con una conchiglia di marmo grigio. La dolcezza del movimento, la genuinità delle forme la fa essere una tra le più belle opere del Gagini.

L’altare Maggiore, posto all’interno della costruzione romanica, riveste grande importanza per la costruzione dell’abside, con due colonne per lato sotto a un timpano del quale oggi resta solo l’accenno.

Centrale  è posta la cappella della “Madonna della Neve”, statua marmorea di Giacomo Gagini. All’altare vi si accede tramite una piccola gradinata che è collegata alla cappella del “SS. Sacramento”.

Ritrovamenti archeologici che si fanno risalire all’epoca imperiale, danno sempre maggiore forza all’ipotesi che nell’area dove oggi sorge la chiesa, vi erano templi o ampi luoghi di culto pagani.

Dopo il Vescovo Pellegrino, l’attività della diocesi di Triokola (odierna Caltabellotta) fu attestata nell’ultimo decennio del VI secolo al Vescovo Pietro, fino al 787 con Vescovo Giovanni. Con la soppressione, la Diocesi venne assorbita da quella di Agrigento. Si pensa che in epoca araba, parte delle antiche strutture ospitavano una moschea.

La primitiva chiesa di San Giorgio fu edificata per volontà del Gran Conte Ruggero, che volle celebrare la vittoria sulle armate arabe sul luogo dove erano avvenuti i combattimenti. Il tempio sorgeva su una porzione di territorio periferico rispetto all’abitato, primitivo insediamento ricco di luoghi di culto di epoca bizantina, tant’è che il “Gran Priorato di San Giorgio di Triocola”, nel diploma di Ruggero il Normanno datato 1098, risulta sia affidato a monaci basiliani. Nel 1134 Ruggero II di Sicilia lo assegna in beneficio al monastero del Santissimo Salvatore di <<Lingua Phari>> di Messina. Successivamente, il re Alfonso V d’Aragona, lo assegnò ai conti di Caltabellotta.

Degli interni sono tanti i luoghi e gli oggetti che meritano una sosta più attenta, come il battistero a immersione presente nella navata destra, scolpito in un unico blocco di pietra ottagonale. Degni di nota anche il mosaico raffigurante la “Madonna protettrice del Mondo”, realizzata in vetro di Murano, affreschi e bassorilievi con scene sacre.

Uscendo dalla Cattedrale alle spalle è visibile un importante campanile in pietra denominato “Mortorio”.

Oggi si può ammirare la Cattedrale in tutta la sua magnificenza dopo l’ultimo restauro negli anni 1997/99, quando l’Arcivescovo di Agrigento Carmelo Ferraro la denominò “Basilica”.

Il nostro viaggio a Caltabellotta, per oggi, termina qui come d’abitudine andremo ancora alla scoperta di altre bellezza. Vi rinnovo l’invito a seguirci.

Alla Prossima!

Letizia Bilella

Fonte foto: Caltabellotta.net

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.

  • Autore
  • Ultimi Articoli
Redazione VdC

About Redazione VdC

Ti piacerebbe entrare nella redazione di Voci di Città? Hai sempre coltivato il desiderio di scrivere articoli e cimentarti nel mondo dell’informazione? Allora stai leggendo il giornale giusto. Invia un articolo di prova, a tema libero, all’indirizzo e-mail entrainvdc@vocidicitta.it. L’elaborato verrà letto, corretto ed eventualmente pubblicato. In seguito, ti spiegheremo come iscriverti alla nostra associazione culturale per diventare un membro della redazione.

  • Costo degli impianti dentali: quali elementi clinici e tecnologici incidono sul trattamento - 13/07/2026
  • Mondiali 2026, come internet sta cambiando il modo di vivere lo sport - 11/07/2026
  • “Sicilia 1943, il coraggio della memoria”, sull’operazione Husky e sul Museo dello sbarco - 08/07/2026
  • F1, Russell guida la “restaurazione” Mercedes: Ferrari lontanissima - 30/06/2026
  • Meccanica industriale: il ruolo nascosto dei componenti nei sistemi di trasmissione - 28/06/2026
  • Cattedrale
  • Caltabellotta
  • città della pace
  • Agrigento
   ← precedente
successivo →   
  • “Dolce&Gabbana” torna a Taormina, la sfilata delle stelle “Dolce&Gabbana” torna a Taormina, la sfilata delle stelle
    14 Luglio
    Fashion
  • Costo degli impianti dentali: quali elementi clinici e tecnologici incidono sul trattamento Costo degli impianti dentali: quali elementi clinici e tecnologici incidono sul trattamento
    13 Luglio
    scienza
  • Adinolfi: una truffa per viaggi, beni di lusso e spese personali Adinolfi: una truffa per viaggi, beni di lusso e spese personali
    12 Luglio
    Best politik
  • Mondiali 2026, come internet sta cambiando il modo di vivere lo sport Mondiali 2026, come internet sta cambiando il modo di vivere lo sport
    11 Luglio
    Tech
  • “Confessions II”: il grande ritorno di Madonna “Confessions II”: il grande ritorno di Madonna
    11 Luglio
    Entertainment
  • “Sicilia 1943, il coraggio della memoria”, sull’operazione Husky e sul Museo dello sbarco “Sicilia 1943, il coraggio della memoria”, sull’operazione Husky e sul Museo dello sbarco
    8 Luglio
    Catania
© Associazione Culturale Voci di Corridoio Preside Voci di Città
Testata registrata al Tribunale di Catania. 27/2011 del 29/12/2011
Associazione Culturale Voci di Corridoio
Presidente: Francesco Mascali
Direttore Responsabile: Andrea Lo Giudice
Powered by HiddenPC