La scoperta di una bomba della Seconda Guerra Mondiale ha causato una paralisi del traffico ferroviario in Francia. Colpendo, in particolare, la Gare du Nord di Parigi, uno dei principali snodi ferroviari d’Europa. Si tratta di una bomba d’aereo da mezza tonnellata rinvenuta durante i lavori in un cantiere a Saint-Denis, a circa 2,5 chilometri dalla stazione e 200 metri a nord della tangenziale di Parigi. Nonostante la vicinanza alla città, le autorità hanno rassicurato che l’area in cui è stato trovato l’ordigno è abbastanza distante dalla popolazione, evitando così l’evacuazione dei residenti.
L’interruzione del traffico ferroviario ha avuto un impatto significativo sui collegamenti ad alta velocità. Sono stati cancellati numerosi treni, tra cui le tratte Londra-Parigi, Parigi-Londra, Bruxelles-Parigi e Parigi-Bruxelles. Eurostar ha confermato che invece i treni Bruxelles-Marne La Vallee, Londra-Bruxelles e Londra-Amsterdam continuano a operare regolarmente.
Si sono verificati ritardi anche sulle tratte per Lille, Dunkerque e Valenciennes. Molti viaggiatori sono stati costretti a cercare alternative, spostandosi su altre linee o utilizzando la metropolitana per raggiungere le loro destinazioni.
La SNCF ha dichiarato che la sospensione del traffico ferroviario alla Gare du Nord è a tempo indeterminato. La ripresa dei servizi dipenderà dall’esito delle operazioni di sminamento. Tuttavia, il governo francese auspica un ritorno alla normalità nel pomeriggio, come affermato dal ministro dei Trasporti, Philippe Tabarot.
Se le operazioni procederanno in sicurezza e riceveranno il via libera dalla polizia, una parte del servizio ferroviario potrebbe essere ripristinata a partire dalle 16. La SNCF ha comunque invitato i viaggiatori a posticipare i loro spostamenti, in attesa della conclusione degli interventi di bonifica.
Le conseguenze della scoperta dell’ordigno non si sono limitate ai treni. Una parte della tangenziale e dell’autostrada A1 sono state temporaneamente chiuse per consentire le operazioni di sminamento. A Saint-Denis, un uomo di 85 anni ha ricordato il bombardamento che devastò il quartiere il 21 aprile 1944, sottolineando la rapidità e l’imprevedibilità dell’attacco aereo dell’epoca.
Episodi simili si sono verificati anche in passato. Nel 2019, un altro ordigno della Seconda Guerra Mondiale fu rinvenuto nella zona occidentale di Parigi, causando interruzioni nel traffico ferroviario tra la stazione di Saint-Lazare e la periferia della capitale francese. Ora l’attenzione è concentrata sulle operazioni di bonifica, nella speranza che la situazione possa tornare alla normalità nel più breve tempo possibile.
Foto Fonte in Evidenza: AGI
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