Il made in Italy, pur se piano, torna a farsi sentire. Secondo quanto riporta La Repubblica, dalle analisi dei dati ISTAT, si percepisce un aumento dell’1,6% nel primo trimestre rispetto al 2015. Solo su base mensile la variazione, infatti, resta nulla, ma confrontando la produzione industriale italiana di marzo 2016 con quella del 2015 si nota una crescita dello 0.5%.
Sui settori di attività economica quelli che a marzo 2016 registrano la crescita tendenziale maggiore sono senza alcun dubbio sia la fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a (+7,3%) che della fabbricazione di mezzi di trasporto (+1,9%). Solo 1,6% per le altre industrie manifatturiere, ma anche per quelle di riparazione e installazione di macchinari e apparecchi. Soffre, invece, il settore dei prodotti e preparati farmaceutici: con il suo -6,5% è il peggiore, seguito dalle industrie tessili (vestiario, accessori, ecc.) con -6,0% e dalle fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria (-2,4%). Francesco Raguni
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