Sognate ormai da anni di fare qual viaggio on the road delle capitali europee che avete sempre desiderato? Perché non ripescare quel sogno dal cassetto, dunque, e trasformarlo in realtà? Se poi siete dei tipi atletici e nutrite la passione per il ciclismo, potreste addirittura considerare l’idea di partire in sella della vostra bike. Indossate delle scarpe comode e afferrate il vostro caschetto, dunque, e partite subito alla volta delle dieci città più bike friendly d’Europa.
Dimenticate il traffico, mettete da parte tutti i vantaggi e gli svantaggi delle quattro ruote e abbandonate le auto nei box. Nella capitale olandese, infatti, oltre il 60% degli spostamenti in città e provincia avviene su due ruote, incrementati, senza dubbio, dalla presenza di circa quattrocento chilometri di piste ciclabili cittadine. Le dimensioni della capitale, la sua struttura pianeggiante, sommate all’estrema difficoltà delle automobili di circolare nelle strette viuzze di Amsterdam possono in parte spiegare lo straordinario successo di questo mezzo di trasporto, di cui si contano più di un milione di esemplari. Lasciatevi pure catturare dall’atmosfera di questa splendida città pedalando tranquillamente tra i suoi canali, tenendo a mente, però, di assicurare per bene la vostra bicicletta, dato che nella capitale olandese ogni anno vengono rubate più bike di quelle che esistono in totale.
Negli ultimi anni Barcellona ha fatto incredibili progressi e ha lavorato moltissimo al fine di rendersi una città bike friendly, facilitando gli spostamenti su questo mezzo. A tale scopo sono state create, infatti, un gran numero di piste ciclabili e anche il sistema di noleggio pubblico delle biciclette ha rivoluzionato incredibilmente e in poco tempo la mobilità cittadina. La rete pubblica di bici, Bicing, dal 2014 ha, tra l’altro, reso possibile il noleggio delle biciclette elettriche, sebbene sia possibile prenderle in affitto per un tempo limitato. Se desiderate visitare la città con calma per godere appieno di ogni suo angolo più nascosto e ogni sua meraviglia, converrà affittare una bici presso una ditta privata. Ricordando di non pedalare sulle corsie dei bus o sui marciapiedi, a meno che non siano più ampi di cinque metri, lasciatevi catturare dalla bellezza, dai colori e dai profumi di questo meraviglioso luogo, lasciandovi accarezzare dal vento i capelli.
Pedalando per le strade di Bordeaux, nella regione francese della Nuova Aquitania, potreste provare la sensazione di essere stati catapultati in un paesaggio d’altri tempi. In questo luogo potrete coniugare la passione per il ciclismo a quella del buon cibo e, specialmente, a quella del vino, vivendo intensamente, pedalando sugli oltre duecento chilometri di piste ciclabili, il percorso del vino e potendo visitare i numerosi chateaux che rendono magica questa regione.
Se vi trovate a passeggiare per le strade di Copenhagen, non stupitevi di incontrare politici e alte cariche che si dirigono al lavoro in bicicletta: qui tutti i cittadini, comuni o meno, usano andare al supermercato, andare in ufficio, accompagnare i bambini a scuola, spostandosi in bicicletta. Nella capitale danese, in effetti, l’amore per le bici è tale da spingerli a misurare il traffico in base al numero di bike, fin’anche ad adeguare semafori, cartelli e regole della viabilità alle esigenze dei ciclisti. In questa città è addirittura possibile acquistare bevande e cibo di strada presso dei chioschi ambulanti rigorosamente su due ruote.
Solo nell’ultimo anno la capitale irlandese ha subito un’impennata del numero di biciclette in circolazione, e sono state oltre cinquantamila le persone che hanno richiesto di iscriversi al servizio di noleggio, spingendo l’amministrazione comunale a fare ancora uno sforzo in più al fine di moltiplicare il numero di bici e stazioni. Per i più pigri, inoltre, è stata inaugurata una rete di taxi/bici gratuita. La mancia alla fine della corsa è, però, comunque gradita.
Se possedete muscoli e buone gambe, allora siete in grado di affrontare il percorso di seicentoventi chilometri, precluso alle automobili e riservato interamente alle bici, che corre all’interno della capitale europea, unica città dotata di vie a priorità esclusiva dei ciclisti, mentre i cittadini in automobile hanno l’obbligo di mantenere la velocità minima di 30 km orari. È possibile, tra l’altro, procurarsi una bici offrendo una somma simbolica, purché, e in questo caso bisogna affidarsi alla buona fede del ciclista, la si riporti a fine giornata.
Paese amante delle biciclette, il Belgio sembra essere agevolato dalla sua natura pianeggiante e poco scoscesa, senza parlare dal gran numero di studenti, provenienti da ogni angolo d’Europa, che lo popolano. Tra le sue città sarebbe Anversa la più amica dei ciclisti, i quali adorano esplorare i suoi boschi, i suoi canali e i suoi prati a bordo di una bici, grazie, prima di tutto, alla splendida opera di livellazione e segnalazione di tutti i sentieri, che rendono impossibile perdersi tra gli oltre duemila chilometri di piste.
Ebbene sì, anche il Bel Paese può vantarsi di ospitare una località bike friendly. I suoi magnifici castelli e palazzi, nonché le mura rinascimentali hanno assicurato a Ferrara il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità UNESCO, ma la città può vantare anche un altro primato, quello di città mediterranea con il più alto numero di bici per abitante. A Ferrara non troverete piste ciclabili o servizi di taxi/bici, eppure potrete godere della tranquillità con cui pedoni, macchine e ciclisti convivono tra le mura ricche si storia e un’atmosfera ospitale tutta italiana.
Strano a dirsi, la capitale della Svezia sarebbe più preparata ad accogliere i ciclisti piuttosto che gli automobilisti. Gli appositi percorsi ciclabili, in effetti, condurrebbero i visitatori per i verdeggianti e bellissimi dintorni di Stoccolma velocemente e comodamente più che in automobile. La città prevede, tra l’altro, un servizio di noleggio aperto a tutti, sebbene l’affitto non possa essere prolungato per più di tre ore e si debba acquistare in anticipo un pass del costo orientativo di dodici euro.
L’esigua presenza di piste ciclabili e la forte pendenza delle sue strade potrebbero far apparire Trondheim, in Norvegia, una città poco accogliente per i ciclisti. In realtà anche qui la passione per le bici è forte, tanto da spingere l’amministrazione cittadina a costruire il primo ascensore per bike al mondo. Edificato nel 1993, l’ascensore ha già condotto oltre duecentomila ciclisti su per la collina Bbrubakken, in cui è sito il centro storico. Inoltre si può usufruire dell’opportunità di noleggiare una bici senza sottoscrizione annuale, purché si paghi in contanti.
Debora Guglielmino
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