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Apparenza e cura di sé nell’ambiente lavorativo: quanto contano?
16 Luglio 2016
BusinessFashionSocietas

Apparenza e cura di sé nell’ambiente lavorativo: quanto contano?

Home » Business » Apparenza e cura di sé nell’ambiente lavorativo: quanto contano?

Una ricerca del Journal Research in materia di Social Stratification and Mobility afferma che la cura del proprio aspetto, oltre a un aumento del senso di benessere interiore di una persona può avere un riscontro economico fondamentale per ottenere uno stipendio più alto.

look ufficio«Tutto il mondo è un palcoscenico e gli uomini sono soltanto degli attori che hanno le loro uscite e le loro entrate. E ognuno, nel tempo che gli è dato recita molte parti» diceva così William Shakespeare prima ancora di sapere che la società dell’apparenza sarebbe diventata di fondamentale importanza. Al giorno d’oggi apparire ha una valenza maggiore rispetto all’essere, l’immagine di se stessi è la prima cosa che si spende nel mettersi in relazione con l’altro, specialmente nel mondo del lavoro l’immagine è arrivata a contare molto. Per tutti quelli che hanno sempre sostenuto che l’apparenza non conta, si è dimostrato proprio il contrario. La questione vale soprattutto se si mira a percepire uno stipendio medio-alto. Questo è quanto ha testimoniato uno studio pubblicato sul Journal Research in Social Stratification and Mobility, sembra che presentarsi sul posto di lavoro e sfoggiare una presenza distintamente curata potrebbe aiutare a far guadagnare fino al 70% in più, condizione valida soprattutto per le donne, come da prassi. Lo stesso Daily Mail afferma che le persone che si presentano sul posto di lavoro con un aspetto curato arrivano a guadagnare fino a 13.000 euro in più rispetto ai normali lavoratori standard.

Lo studio testimonia che, al riguardo, sono principalmente i datori di lavoro i giudici più ferrei, se un capo, infatti, tiene molto all’ “effetto scenico” dei suoi dipendenti, pretenderà da essi sempre una certa eleganza: per i più attenti si parla di riuscire a guadagnare in media 31.500 euro contro i 18.600 di chi appare trasandato o comunque non particolarmente curato e attento all’immagine che dà di sé al lavoro. Una tendenza diffusa nell’universo femminile: l’eleganza è particolarmente cruciale per assicurarsi maggior guadagno, ma non si parla della sola bellezza in generale, quanto piuttosto del modo in cui una donna cura il proprio aspetto, ovvero nel vestiario, nelle acconciature etc. I ricercatori hanno provato che una donna oggettivamente meno bella di altre, ma che dimostra di avere buon gusto nel vestire e nel mostrarsi in un certo modo arriva a guadagnare 32.000 euro, contro i 16.300 di una donna ugualmente bella, ma non curata secondo i nuovi parametrici che derivano molto anche dai media. Il guadagno medio delle donne cosiddette statuarie non risulta essere, infatti, più alto, si parla di guadagni stimati che ammontano a 28.500 euro.

Look ufficioLa ricerca dimostra che la pura bellezza non sempre fa andare più avanti rispetto agli altri, quelle che hanno prospettive economiche migliori infatti sono donne che, pur non essendo dotate della classica bellezza statuaria, riescono ad avere molta cura della propria immagine e grazie a questa e a quello che concretamente dimostrano di saper fare ottengono i loro risultati. Gli studi precedenti pubblicati nel quotidiano inglese avevano provato che le persone attraenti in media guadagnavano il 20%  in più, ma con questa seconda ricerca hanno smentito tale teoria, è infatti possibile ridurre questo divario e invertire il fenomeno, il tutto grazie alla cura della propria immagine e all’eleganza, fattori particolarmente accentuati in una società dominata dal visual e dal culto per la perfezione di sé. «Prendersi cura della propria persona è fondamentale, così come vestirsi in maniera adeguata a ogni occasione. Questo non deve essere letto come una pressione che grava sulle donne, bisogna invece sottolineare l’importanza di dare il meglio di sé in ogni aspetto della vita, curando la propria persona» questo è quanto afferma Naomi Isted, editor del magazine online Ultimate Lifestyle e considerata un guru inglese tra gli esperti di beauty.

Elisa Mercanti

 

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