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Biden vince le elezioni dei record: Trump si arrenderà?
07 Novembre 2020
EsteraBest politikSocietasAttualità

Biden vince le elezioni dei record: Trump si arrenderà?

Home » Best politik » Estera » Biden vince le elezioni dei record: Trump si arrenderà?

Adrenalina. Doveva essere un Election Day. È diventata un Election week, senza fine. Repubblicani da una parte e Democratici dall’altra, ma sembrava che fosse più una lotta tra buoni e cattivi per ottenere i fatidici 270 elettori. Oggi, però, gli Stati Uniti d’America hanno un nuovo presidente: Joe Biden. Prima a dare la notizia il network CNN. Per la vittoria, decisiva è stata la Pennysilvania, ottenuti 75 milioni di voti.

La contestazione di Trump dei voti per posta di cui vuole contestare la legittimità e la minaccia a Biden in un tweet, strumento che The Donald usa per comunicare più di ogni altro: “Non deve proclamarsi presidente, potrei farlo anche io. Bisogna attendere il riconteggio dei voti e l’esito della battaglia legale che è ancora soltanto all’inizio”.

Si è lavorato di giorno e di notte. Lo spoglio del voti postali (circa 100 milioni) ha dei tempi più lunghi dello scrutinio: c’è una doppia firma da confrontare e poi il lavoro dello scrutatore è attenzionato e controllato da uno osservatore. Tutto è supervisionato dalle telecamere. Mai prima ad ora i voti per mail sono stati così tanti, ma il Covid (e Biden) hanno invogliato i cittadini ad evitare gli assembramenti altamente probabili del 3 novembre alle urne. Trump rimane e rimarrà sempre un sobillatore delle masse, e lo farà a colpi di polemiche e dichiarazioni. Anche adesso che l’America ha un nuovo Presidente.

Il riepilogo di questi giorni d’attesa

L’America si è recata alle urne. È stato record di affluenza: mai così alta dal 1900. Biden si aggiudica il voto popolare. Trump guadagna 7 milioni di preferenze rispetto a 4 anni fa. In Michigan e Wisconsin nel 2016 aveva vinto Trump, oggi vince Biden. I lavoratori bianchi hanno premiato Biden. Trump perde consensi anche tra gli elettori bianchi poco istruiti e tra le donne. Le immagini dell’omicidio di George Floyd hanno fatto il solco: gli afroamericani votano Biden. In Arizona pesa la linea durissima contro l’immigrazione clandestina adottata dalla Casa Bianca dal 2016 ad oggi.

Chi ha scelto Trump lo ha fatto per premiare il protezionismo, l’abbassamento delle tasse e la guerra dei dazi. Chi ha scelto Biden, desidera una gestione diversa del virus che ha fatto 235.000 morti. Trump si è rivolto ai bianchi in crisi economica con il suo: “Make America great again”. Biden, invece, promette uno Stato Sociale che non può vivere solo di economia.

Trump non sopporta l’idea di essere un loser, l’idea del perdente non fa parte della sua identità. Ha evocato brogli senza portarne mai le prove: affermazioni violente che creano la convinzione negli americani di una battaglia ancora aperta. Sono state delle elezioni diverse dalle altre. Soltanto nelle presidenziali del 2000 si rievocano degli scenari simili. Nella battaglia Bush Vs Gore (2000) si andò avanti per un mese nel conteggio e, alla fine, la Corte Suprema assegnò la vittoria a Bush (figlio).

La differenza tra allora e oggi è, però, fondamentale. Trump, infatti, si è presentato in pubblico la notte dell’Election Day (dopo Biden che lo ha preceduto) chiedendo di bloccare il conteggio dei voti con queste parole: «Milioni e milioni di elettori hanno votato per noi questa notte, ma un triste gruppo di persone sta cercando di privare gli americani del diritto a voto e noi non lo tollereremo».

I discorsi di Biden hanno sempre avuto un tono diverso: «Prima di proclamarmi vincitore devono essere contati tutti i voti. Non ci sono Stati blu e Stati rossi, ci sono soltanto gli Stati Uniti d’America». Il suo è un moderato approccio alla vittoria. Perché? Probabilmente l’intenzione è di disinnescare l’azione legale feroce di Trump che rischia di aumentare le tensioni nelle piazze del Paese.

Maria Giulia Vancheri

© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.

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Maria Giulia Vancheri

About Maria Giulia Vancheri

Maria Giulia, che in una parola si definisce logorroica, è una studentessa 24enne di giurisprudenza, a Catania. Dopo anni passati sui libri ha pensato bene di iniziare a scrivere per non infastidire più chi non volesse ascoltare le tante cose che aveva da dire. Riconosce di essere fashion… ma non addicted. Ama il mare e anche durante la sessione estiva non rinuncia alla sua nuotata giornaliera, che le rinfresca il corpo e i pensieri.
Crede fermamente che chi semina amore, raccolga felicità

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