«L’Italia è in grado in maniera assolutamente competitiva di giocare partite importanti sulla capacità di generare tecnologia biomedica sofisticata», il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Franco Locatelli, ha aperto così la presentazione all’Istituto Spallanzani dei risultati della Fase 1 della sperimentazione del vaccino italiano anti-Covid ReiThera GRAd-CoV2, come riportato da Ansa.it.
«Puntiamo a sviluppare 100 mln dosi di vaccino per anno. Il vaccino è stabile ad una temperatura tra 2 e 8 gradi», ha proseguito la presidente dell’azienda Reithera sviluppatrice del farmaco tutto italiano, Antonella Folgore.
Non si fa attendere l’entusiasmo per la notizia manifestato anche dal Ministro della Salute, Roberto Speranza: «Sono incoraggianti i primi risultati del vaccino sviluppato da ReiThera e sperimentato all’Istituto Spallanzani. Se si confermano i dati ottenuti finora avremo nei prossimi mesi un vaccino efficace e sicuro con una sola dose invece che con due. È importante continuare ad investire sulla ricerca italiana e sulle sue eccellenze scientifiche».
«Il 92,5% dei vaccinati ha sviluppato anticorpi rilevabili. Comparando i dati di questo studio con Moderna e Pfizer siamo in linea e ci aspettiamo la capacità del vaccino di prevenire la malattia sostanzialmente come tutti gli altri vaccini. Il protocollo lo sottometteremo alle agenzie regolatorie in tempi brevi e ipotesi è di chiudere fase 3 entro l’estate», ha spiegato poi il direttore scientifico dello Spallanzani, Ippolito. «Confrontando i dati del vaccino italiano ReiThera con i dati dei vaccini anti-Covid di Moderna e Pfizer – ha rassicurato ancora Giuseppe Ippolito -, vediamo che con una singola dose abbiamo risultati assolutamente in linea. Ma quale sarà il dosaggio finale lo decideremo alla fine di tutte le fasi di sperimentazione».
E, infine, sulle polemiche circa i ritardi sulle di vaccino dosi somministrate fino ad ora in Italia, il Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 Arcuri, ha chiarito: «La disparità fra regioni nella somministrazione dei vaccini per il Covid si sta riducendo, e sono sicuro che si azzererà molto presto. Tutti lavoriamo per un unico obiettivo: il numero massimo di vaccini al numero massimo di cittadini italiani nel più breve tempo possibile», ha concluso.
Maria Giulia Vancheri
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