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Elden Spencer trent’anni dopo fa causa ai Nirvana per pedopornografia
26 Agosto 2021
EsteraBest politikEntertainmentSocietasAttualità

Elden Spencer trent’anni dopo fa causa ai Nirvana per pedopornografia

Home » Best politik » Estera » Elden Spencer trent’anni dopo fa causa ai Nirvana per pedopornografia

Aveva solo 4 mesi quando Spencer Elden è diventato “il bimbo dei Nirvana”. Infatti nel 1991, anno di pubblicazione dell’album Nevermind, è diventato celebre per essere comparso sulla copertina dell’album rivoluzionario dello storico gruppo musicale. Ora, trent’anni dopo, l’ex bambino nudo ritratto sott’acqua mentre inseguiva un dollaro appeso ad un amo da pesca non ci sta più. Così, fa causa alla band per pedopornografia.

Il motivo dell’azione legale

«Le immagini hanno mostrato la parte intima del corpo di Spencer e hanno mostrato lascivamente i suoi genitali da quando era un bambino fino ai giorni nostri», riportano i documenti legali depositati in California. Difatti, secondo la legge statunitense, le foto non sessuali di neonati non sono generalmente considerate pedopornografia. Tuttavia, l’avvocato di Elden, Robert Y. Lewis, è convinto che rappresentare il bambino che rincorre la banconota da un dollaro (che è stata sovrapposta dopo lo scatto della fotografia) renda il minore simile «ad una prostituta». Il legale del giovane accusa poi i Nirvana di aver disatteso l’accordo di coprire i genitali di Elden con un adesivo.

Quindi, il trentenne giustifica il suo disappunto nei confronti di quanto accaduto trenta anni fa affermando che la «vera identità e nome legale sono per sempre legati allo sfruttamento sessuale commerciale che ha vissuto da minorenne, distribuito e venduto in tutto il mondo da quando era bambino fino ai giorni nostri». A causa di quell’opera d’arte, ritiene di «aver subito e che continuerà a subire danni per tutta la vita», tra cui «stress emotivo estremo e permanente», nonché «interferenza con il suo normale sviluppo e progresso educativo» e «trattamento medico e psicologico». Poi aggiunge: «I miei genitori non hanno mai firmato la liberatoria per l’utilizzo di queste immagini»

Il risarcimento richiesto da Elden

Elden chiede un risarcimento di almeno 150.000 dollari (circa 128mila euro) da ciascuno dei 15 imputati, tra cui i membri della band sopravvissuti. Dal canto loro i rappresentanti dei Nirvana e delle loro etichette discografiche devono ancora rilasciare commenti.

C’è da dire però che chi oggi instaura un’azione legale nei confronti dello storico gruppo rock in realtà ha riprodotto l’immagine che appare in copertina (indossando un costume da bagno) più volte da adolescente e da adulto per celebrare il 10mo, 20mo e 25mo anniversario del disco uscito nel 1991.

Poi nel 2016, l’allora 25enne ha dichiarato a Time Magazine di essere «un pò contrariato» per la sua notorietà quando è cresciuto. In altre interviste, invece, è parso decisamente più ottimista: «È sempre stata una cosa positiva e mi ha aperto diverse porte». Dove sta la verità? Il caso ha incuriosito il mondo intero e si attende di conoscerne gli esiti e le sue giustificazioni.

Maria Giulia Vancheri

 

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Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.

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Maria Giulia Vancheri

About Maria Giulia Vancheri

Maria Giulia, che in una parola si definisce logorroica, è una studentessa 24enne di giurisprudenza, a Catania. Dopo anni passati sui libri ha pensato bene di iniziare a scrivere per non infastidire più chi non volesse ascoltare le tante cose che aveva da dire. Riconosce di essere fashion… ma non addicted. Ama il mare e anche durante la sessione estiva non rinuncia alla sua nuotata giornaliera, che le rinfresca il corpo e i pensieri.
Crede fermamente che chi semina amore, raccolga felicità

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