Quindi, il trentenne giustifica il suo disappunto nei confronti di quanto accaduto trenta anni fa affermando che la «vera identità e nome legale sono per sempre legati allo sfruttamento sessuale commerciale che ha vissuto da minorenne, distribuito e venduto in tutto il mondo da quando era bambino fino ai giorni nostri». A causa di quell’opera d’arte, ritiene di «aver subito e che continuerà a subire danni per tutta la vita», tra cui «stress emotivo estremo e permanente», nonché «interferenza con il suo normale sviluppo e progresso educativo» e «trattamento medico e psicologico». Poi aggiunge: «I miei genitori non hanno mai firmato la liberatoria per l’utilizzo di queste immagini»
Il risarcimento richiesto da Elden
Elden chiede un risarcimento di almeno 150.000 dollari (circa 128mila euro) da ciascuno dei 15 imputati, tra cui i membri della band sopravvissuti. Dal canto loro i rappresentanti dei Nirvana e delle loro etichette discografiche devono ancora rilasciare commenti.
